sabato 10 marzo 2007

Chinese Asylums 16. Taiwan. Taichung. Tortura-linciaggio bianchi di Stato in 430, DaJinJie/大進街, 13.10.2005..01.12.2006

Chinese Asylums 16. Taiwan. Taichung. Tortura-linciaggio bianchi di Stato in 430, DaJinJie/大進街, 13.10.2005..01.12.2006
by Georg Rukacs

Il 16 giugno 2005, esco dalla tortura-linciaggio bianchi, da parte dei pidocchi dementi-ossessi delle milizie di Stato e paraStato, di 20, 大聖街, a Taichung, Taiwan. Sfrattato, i giorni precedenti ho dovuto trovarmi un nuovo posto dove vivere, avendo intenzione di continuare con la scuola di cinese al 32, 大聖街, in Taichung.

Non avete idea, le milizie di Stato e paraStato a Taiwan, quanti pidocchi vi appiccichino attorno. Del resto, la porta la tenevo aperta io, con annunci di LE [Language Exchange, cinese-quel_che_volevano, purché fosse una lingua io potessi offrire in cambio del loro cinese]. Con uno pseudonimo, ma loro lo sapevano che ero io. .Meglio sempre sapere da dove arrivino. Il LE è una delle vie di controllo degli stranieri. Ti fanno agganciare da centinaia di pidocchi. Sta poi a te vedere se vuoi o no. Evitavo i gay in cerca di non so cosa. In genere, evitavo i maschi. Anche se con qualcuno ho avuto qualche molto breve LE. Pidocchi per pidocchi, meglio le pidocchie. Si credono più furbe. E, poi, qualcuna appetibile finisce che non riesce a non farselo sbattere dentro anche se subito bloccata dalla milizie che l’hanno mandata e dalla famiglia che le obbliga ad interrompere ogni contatto voltosi in così pericolosa insidia alla “purezza della razza”. ...Più quelle che inculiamo, sia per sfregio che per goduria nostra, usando l’ipnotizzatore rapido datoci da quelli dell’astronave

Il 24 maggio 2005, ero stato agganciato da una pastora calvinista, 蘇貞芳, allora di 36 anni. Non di natura specificamente carogna (a parte che lo xenofobo cinese o taiwanese standard lo è di fatto, anche senza esserlo secondo criteri universali), era una grassona debole, pasticciona e scema, xenofoba cinese o taiwanese standard, pidocchia sottomessa al giro dei pidocchi e pidocchie di Stato tramite suoi “amici”. La pastora 蘇貞芳 era di quelle che collaborano ad ammazzarti e poi piangono di sincera pena al funerale. La chiamano “la vita reale”. Le milizie avevano incaricato lei di agganciarmi per procurarmi un alloggio presso un suo adepto della chiesa, ed avevano incaricato i suoi “amici” di di scoprire come avessi fatto a resistere a 13 mesi di sostenuti tortura-linciaggi bianchi in 20, 大聖街. In realtà, l’adepto presso cui avrei dovuto andare ad abitare, a me non l’ha mai offerto di andare ad abitare da lui, sebbene lui fosse stato informato della cosa e si comportasse in modo apparentemente amichevole. Ah, ma i pidocchi sono così. Magari ti riempiono di pasticcini e poi si mettono dietro al muro della tua stanza a guardonarti ed a battere secondo procedure standard loro con intensificazione e battitute particolari appena chiudi gli occhi. ...Perché chiedono loro solo quello... ...Chiedessero loro di trapanarti o di tagliuzzarti lo farebbero con la stessa diligenza! ...I pidocchi sono così... ...Criteri umani non valgono! Era uno che, sposato, la moglie andava a letto con tutti, fuorché con lui, troppo occupato ad andare in chiesa forse. Allora, avevano divorziato. Passato attraverso una lunga depressione, s’era comunque ritrovato con un grande appartamento con lui come unico inquilino. Non ho idea che avrei dovuto fare io a coabitare gratis, contribuendo solo alle spese, con lui. Insistetti dunque, con la pastora, perché lei m’aiutasse a trovare un alloggio vicino alla mia scuola, che era poi vicino pure alla sua chiesa. Non aveva il mandato per ciò. A giugno 2005, eviterà. La volta successiva, ad agosto, quando dovevo trovare alloggio dal primo settembre 2005, cercherà di indirizzarmi a coloro che l’avevano usata come esca per agganciarmi, a loro volta mandati dalle le milizie di Stato e paraStato, un altro pastore, suo “amico”, un altro perditempo come lei ma decisamente meno cretino, David Pan [忠杰 ], ed altri ed altre, 榮成涂e佑容. Lui, DavidPan, con una tale Carol che sapeva bene l’inglese, anche DavidPan lo sapeva bene, m’erano venuti sotto, un giorno, con la pastora che aveva maldestramente organizzato la cosa a casa sua, facendomi comunque perdere il pomeriggio, per sapere come avessi fatto a resistere a 13 mesi di tortura bianca. S’aspettavano una piagnosa confessione alla loro domanda come di trovassi a Taichung. Quando me ne uscii con un sincero “molto bene!”, reagirono sgomenti e smontati. Si guardano l’un l’altro e si ripettero sgomenti quel mio: “molto bene!” La cosa finì infatti lì. Era stato tutto organizzato sicuro che io... Ah, a loro, a David Pan [忠杰 ], che poi aveva usato, per agganciarmi, la pastora cretinotta, era stato detto (da quelli della psicopolizia segreta, che controlla ferreamente pure preti, pastori, monaci, monache, etc.), per incoraggiarlo nell’infamità di farmi agganciare a tendere chissà quale trappola, che dovevo essere un cardinale segreto del Vaticano mandato in missione speciale nelle Cine. Ce lo confessarono sotto ipnosi.

Per cui, sia dove sono vissuto dal 16 giugno 2005 al 31 agosto 2005 [in 193, Ta Tun 6 Street / 大墩六街], che dal 31 agosto 2005 al 5 ottobre 2005 [in 36, DaZhongJie / 大忠街], me li trovai da solo, o comunque senza la cooperazioni di pidocchi cinesi-taiwanesi delle milizie dementi-ossesse di Stato e paraStato. Erano soluzioni abitative con altri che o avevano una stanza che s’era liberata o volevano occuparsi una stanza che avevano libera. S’usa a Taiwan. Entrambe le volte, fu con canadesi con trioazza di Stato cinese al seguito. ...Una di quelle fanatiche xenofobe, pur piuttosto diverse l’una dall’altra nei due casi, che vengono appiccicate dalle milizie dei pidocchi allo straniero per controllarlo ed estorcergli soldi. Nel primo caso, c’era anche una canadese senza altri nel letto.

I pidocchi dementi-ossessi, avendomi perso dal loro programma di tortura-linciaggio bianchi d’appartamento, l’11 luglio 2005, un lunedì, mi fanno agganciare, con la scusa del LE, da una che già usavano e continueranno ad usare per questo genere d’aggancio di non-ingleses, tale Lidia, che lavorava presso una compagnia d’import-export con managers inglesi, la JieYong Trading Company, in 台中港路1段201號24樓. Ci vediamo il sabato o la domenica successivi. L’avevamo già nei nostri schedari e nei nostri programmi di psicoradiazioni. Una pidocchia miliziana attiva, che partecipava anche direttamente alla torture-linciaggi bianchi d’appartamento. Una piccoletta, senza alcuna attrattiva, puzzolente, neppure giovanissima, corrotta e malata. Conversazione senza grande interesse, con lei che, chiaramente distratta ed in difficoltà, pensa solo a combinare per la volta successiva con anche due sue “amiche” ed assieme fare il LE cinese-italiano. Non gliene fregava nulla. Avevano solo ordinato loro di agganciarmi per essere loro a trovarmi un alloggio la volta successiva, e comunque per ascoltare e riferire se avessi mai detto qualcosa di rilevante. La psicopolizia-milizie avevano detto loro che ero un agente segreto (non so di cosa; neppure loro lo sapevano). Ci vediamo dunque il sabato o domenica successivo con le sue due amiche. Anche loro le avevamo già nei nostri schedari e nei nostri programmi di psicoradiazioni come pidocchie miliziane attive. Le due “amiche” sono tale Sophia Lien / yutzulien, che forse abita o abitava a quest’indirizzo con famiglia 365, SI-SHIH ROAD, FONGYUAN, TAICHUNG, 420, TAIWAN, e tale JessyLin [回覆]. Tutte sui trent’anni, Jessy era l’unica che avesse un qualche interesse ed una qualche propensione per le lingue latine. Una con cervello. Era in realtà una al seguito, che le altre due usavano come copertura, e lei le copriva “per amicizia”. La pidocchia Sophia si copriva dietro di lei. La pidocchia Lidia dietro loro due.

Funzione di quel primo incontro a tre è farmi un esame con la scusa di parlare del più e del meno per mettersi d’accordo per iniziare davvero, la volta dopo ancora, il LE. L’esame me lo fa Sophia. Comunicherà a Lidia che, sì, sono sul serio un “grande” agente segreto. È quello che doveva “scoprire” e l’ha scoperto... ...non ho idea su quale base. I pidocchi hanno una psicologia tutta loro. Per quello di cui avevamo parlato, un qualunque lettore di quotidiani italiani, avrebbe potuto mostrare la mia stessa competenza sulla cose del mondo. Siccome il pidocchio cinese medio ha la competenza dell’americano medio sugli affari mondiali... Ecco, ero davvero “il nemico” erano state incaricate di agganciare e marcare stretto, con incontri di LE una volta la settimana.

Sophia s’offrirà con insistenza, appena m’occorre trovare un alloggio dove abitare, di chiedere pure il loro aiuto, ...per la tortura-linciaggio bianchi accuratamente organizzati nelle migliori condizioni operative per i pidocchi.

I due mesi e mezzo in 193, Ta Tun 6 Street / 大墩六街, erano finiti. I tre mesi inizialmente previsti in 36, DaZhongJie / 大忠街, li avevamo fatti finire dopo poco più di un mese con un pretesto. Era venuto il momento di dare la possibilità alle tre pidocchie di svelarsi del tutto, per cui intensificammo le radiazioni che provocarono forme d’impazzimento con conseguenti incidenti in 36, DaZhongJie / 大忠街, sì che mercoledì 5 ottobre 2005 me ne andai da lì. Dal 5 ottobre 2005 a giovedì 13 ottobre 2005 abiterò in un albergo, vicino alla polizia per stranieri di WenXinLu.

Arrivato in albergo, il 5 ottobre 2005, mando un’email alle tre dicendo loro che m’occorre un alloggio visto che sono uscito da dov’ero prima e mi trovo in albergo. Loro contattato subito le milizie dei pidocchi dementi-ossessi di Stato. Sophia viene incaricato di guidarmi all’alloggio pronto per la la tortura-linciaggi bianchi. È il 5F-3 in 430, DaJinJie / 大進街.

Nell’albergo dove sono pago 1,000 taibi al giorno. Sophia mi indica un albergo “supereconomico” dove mandano i clienti delle sua azienda, dice, da 2,500 al giorno. Demente imbrogliona!

Intanto, sempre Sophia, già la mattina dopo mi dice che hanno trovato un posto. È vicino alla mia scuola. L’hanno trovato tramite un’agenzia, cui l’hanno indirizzata i pidocchi delle milizie nazimaoiste, ma lei non mi dice che c’è di mezzo un’agenzia con conseguente intermediazione da pagare. Mi dice che si deve aspettare fino a mercoledì 12 ottobre 2005, perché si libera quel giorno. È una balla. Nell’edificio ve ne sono altri sfitti. Sono tutte stanze con bagno assolutamente identiche. Mi fanno aspettare quella perché lì è predisposta la tortura-linciaggio bianchi da sopra ed anche d’affianco dove vive una anziana tozza luridona che di mestiere s’occupa di riciclare l’immondizia, raccogliendo da essa le cose vendibili e, dunque, vendendole. In cambio di qualche soldo, coopererà alla tortura-linciaggio d’affianco. Anche se la principale resta quella da sopra.

Andiamo a vederlo, ma solo da fuori l’edificio, il giorno stesso. Conosciamo già l’edificio ed abbiamo già trackato i pidocchi da tortura-linciaggio bianchi che operano lì. L’edificio e la stanza sono già stati usati per quelle luride attività. Particolare curioso. Mentre, nel McDonald’s lì vicino aspettiamo, Sophia ed io, Jenny per andare a dare un’occhiata dall’esterno, compare fuori e mi fissa intensamente una, Grace, mandata un dieci mesi prima (il 16 dicembre 2004) dai maniaci ossessi dalle milizie ma solo per “essermi amica”, per vedere che facessi e dicessi. C’eravamo visti anche oltre il LE. Quando avevo scoperto che il “ragazzo” inglés che lei diceva di avere era una finzione (neppure si baciavano) e che comunque si stavano “lasciando”, e pure con lei incazzatissima perché lui neppure la era andata a trovare qualche minuto dopo più di un mese, le avevo detto che l’amavo. Poi le avevo fatto un trattamento speciale sia nel parco d’un’università vicina ad un mercato notturno dove eravamo andati, che mentre lei guidava lo scooter. Ed anche dell’altro. La madre, che, di solito, le telefonava ogni 10 minuti per controllarla, quando rincasata l’aveva scoperta eccitatissima, le aveva vietato di rivedermi, la aveva subito iscritta a dei corsi di yoga (cosa comune a Taiwan, per reprimere i desideri sessuali), la aveva poi imbottita di psicofarmaci dato che i corsi di yoga non erano sufficienti e calmarle i desideri d’essere scopata. Quel giorno, giovedì 6 ottobre 2005, evidentemente informata, i familiari erano pidocchi delle milizie da tortura-linciaggio bianchi, era comparsa all’esterno di dove io dovevo vedere le due schifezze per andare a vedere dove il posto fosse, due minuti da quel McDonald’s. Era chiaramente sotto l’effetto di psicofarmaci la distruggevano e sembrava invecchiata di 10 anni. Cosa non fanno i pidocchi cinesi e taiwanesi per rovinarsi la vita e rovinarla agli altri. È preciso compito delle madri, come dei padri, cinesi e taiwanesi, rovinarsi la vita e rovinarla a figli e figlie!

Quella dell’agenzia (la moglie del capo dell’agenzia, il marito), 許淑娥 / Xǔ Shū É / Xu Shu E, è una lurida, con aria da ex-prostituta da poco, già collaborazionista delle milizie di pidocchi da tortura-linciaggio per quelle cose, con discorsi xenofobi e occhiate che tradiscono cattivi sentimenti e truffe. L’agenzia ha in gestione l’edificio. Sophia dice che il posto l’hanno trovato loro, lei e Jenny, gironzolando in zona. Non è vero. Lidia è allegrissima del “bidone” che crede d’avermi rifilato con riinizio della tortura-linciaggio bianchi e smetterà subito il LE (...anche perché le stiamo bruciando la crapa vuota, per cui non riesce a concentrarsi). Lo continuerò solo, ma non per molto, con Sophia e Jenny. Mi fanno uno schifo insopportabile. Un giorno che accenno loro che i loro camerati si dedicano ad una sistematica tortura bianca, Sophia se ne sbotta in un ringhioso “non avrai pagato il fitto” e poi inizia a giustificarsi serrata con Jenny. I fitti li pago sempre in anticipo. Tronco ogni residuo contatto con quella feccia di Sophia e pure di Jenny prima della fine dell’anno. Con l’altra, Lidia, il LE era già finito. Era passata ad agganciare altri non-ingleses per gli stessi programmi di spionaggio-infamaggio ed eventualmente tortura-linciaggio bianchi. Lei stessa passava notti a fare quell’infame lavoro. Sbadigliava sempre e la sua demenza s’è drasticamente aggravata a seguito dell’intensificazione delle nostre psicoradiazioni. Veniva colta da ansie d’acquisti, da pulsione di possesso del mondo comprando comprando comprando, e da altre demenze che la stanno distruggendo. Sophia è stata ricompensata, per i suoi infami servigi, con una borsa di studio per studiare in Olanda, dal settembre 2006. Avrà difficoltà d’ogni genere a cominciare dalla testa che non le funziona. ...Anche lei è sotto distruzione. ...Come un po’ tutti gli altri pidocchi operativi su cui intensifichiamo le psicoradiazioni li colpiscono al cranio ovunque vadano e qualunque cosa facciano.

Il proprietario, che mai mi sarà fatto incontrare, del locale mi viene affittato dall’agenzia è 賴金豐 / Lài Jīn Fēng / Lai Jin Feng, un pidocchio di quei giri. Quando, il 13 ottobre 2005, arrivo lì, è tutto predisposto per la partenza alla grande della tortura linciaggio bianchi. D’affianco, di notte e di giorno, quando è in casa, la vecchia lurida e riciclatrice d’immondiziia batte contro il muro d’affianco. Hanno dato pure a lei l’apparecchio da guardonaggio. A volte, col simulatore, la facciamo correre da una parete all’altra. E, poi, i pidocchi operano da sopra. Fin dal prima giorno.

Sopra, al 6F-3, c’è l’istruttore con mogle e figlio piccolo già tarato dai genitori pidocchi da battitura, che piange sempre. I due sopra, all’inizio, sono 藍玉琴 / Lán YùQín / Lan YuQin e 許棟梁 / Xǔ Dòng Liáng / Xu DongLiang. Istruiscono due giovani, una ragazza col sorriso demente da pidocchia ossessa all’inizio ed un ragazzotto belloccio con l’aria da finocchetto pidocchio alla prima esperienza. La pidocchia è 邱芝玲 / Qiū Zhī Líng Qiu Zhi Ling. Reduce da fallimenti scolastici nella pur facilissima scuola/università taiwanese dove promuovono sempre pressoché tutti, s’esalta con la tortura-linciaggo bianchi da camera, salvo uscirne presto distrutta come tutti i suoi camerati. Mentre opera lì, risulta pure in una stanza nei controllatissimi alloggi d’una università taiwanese dell’area di Taichung. I dementi-ossessi di Stato sono ubiqui!

Ma non reggono. Si susseguono pidocchi e pidocchie differenti. 施竹怡 / Shī ZhúYí / Shi ZhuYi, 劉蕙慈 / Liú HuìCí[Jūn] / Li HuiCi[Jun], 王怡惠 / Wàng YíHuì / Wang YiHui, 王申米 / Wáng ShēnMǐ / Wang ShenMi], scooter A0S-200, scooter TVZ-648, scooter RK7-706, scooter SF9-802, scooter KYT-582, macchinone nero 281-7JV. E tanti altri. Tutti usciti decisamente più dementi di quando avevano iniziato con entusiamo sì lurida attività. Siccome trackiamo e colpiamo le crape vuote, ma la nostra strumentazione non vede né nomi né targhe, li abbiamo rilevati in modo soggettivo e senza grandi appostamenti, per cui potrebbe esserci qualcuno o qualcosa che non c’entra con la tortura-linciaggio bianchi da sopra. Lo scooter dell’ultima che esce dall’alloggio sopra, quando pensa io sotto sia andato via, venedì 1 dicembre 2006 alle 8:00 circa del mattino ha lo scooter PE8-893. È una con aria da troiazza demente, senza culo, scarpe con tacchetti, ed il solito sorrisetto ebete da inferiore da tortura-linciaggio da camera.

Il primo mese, istruttore con moglie e figlio. L’istruttore, e la moglie pure, con aria sporca ed appiccicosa, lui da segaiolo ostinato, lei da troia insoddisfatta, il pidocchietto già distrutto prima ancora di crescere. Il pidocchietto piagnucola sempre. I genitori, credendo di torturare-linciare gli altri, torturano-linciano il figlio oltre a loro stessi ed agli altri pidocchi dementi ossessi attorno a loro. L’istruttore è un maestrino ignorante, che si crede furbastro, che istruisce i primi due dementi e continuerà a venire periodicamente, ad ogni fallimento dei suoi allievi che, sistematicamente, periodicamente, TUTTI, vanno incontro a rovesci e necessitano di abbandonare e sottoporsi a terapie che non li curano. Le nostre psicoradiazioni colpiscono i pidocchi, famiglie, area attorno a loro, in modo del tutto irreversibile, soprattutto quelli direttamente operativi ed i centri di direzione politico-governativa e paragovernativa di queste attività, FBI americana inclusa. ...I più bassi ed i più alti, ...tutti dementi ossessi. E pure gli altri, ma colpiti colpiti in modo differente, complessivamente in numero, nell’area e sull’area cinese-Pacifica, dell’ordine dei 120 milioni ed oltre. ...Se lo son voluto loro, ormai da molti anni...

I due allievi iniziali hanno, all’inizio, i soliti sorrisetti da dementi eccitati dal criminine cui vengono iniziati. Finiranno male. Pure tutti gli altri. Anche loro finiranno tutti male. Li colpiamo, e con loro famiglie e conoscenze, nei modi più impensati ed impensabili, in genere, ma non solo, usando le nostre procedure automatiche satellitari ed altre.

Quello che fanno è il solito. Battiture quando uno va al gabinetto. Battiture quando uno è in stanza. Rubinetti freneticamente aperti e chiusi. Acqua fatta scorrere per disturbo, ...credono loro evidentemente idrofobi. Spostamento di mobilia quando sulla verticale uno è “coperto”, o credono sia coperto, dalla loro mobilia. Noi usiamo i nostri simulatori e confusometri che li caricano di superlavoro e li rendono ancora più ossessi. Quando la troia di copertura, e chi poi la rimpiazza, esce alle quattro del mattino, lo fa zoccolando come prostituta da strada con scarpe a tacchi. Le inculeremo centinaia di volte usando gli ipnotizzatori rapidi, cosa che le renderà più nervose ed accelererà i loro tracolli. La vecchia demente ossessa affianco, quella da immondizia, la faremo invece inculare dai cani. Alcuni si rifiutano. È troppo disgustosa pure per loro. Stesso trattamento con tutti i pidocchi passano da sopra. Li faremo inculare dai cani. Le pidocchie, in genere, le inculeremo noi. La telecamera all’ingresso la prenderemo sotto controllo elettronico per far vedere il film vogliamo essa veda. Nessuno e nulla registrerà quando entreremo in casa loro o nell’edificio con altri e coi cani. A nulla serviranno i cancelli a chiusura elettronica poi messi ad ogni piano a difesa dei pidocchi. Li apriamo con chip universali o facciamo venire i pidocchi ipnotizzati ad aprirceli.

I pidocchi dementi ossessi vanno dunque avanti per tredici mesi e mezzo a battere il muro affianco ed il pavimento sopra, a sbattere porte, a muover mobilia, tutto in funzione dove credono io sia nel mio locale. Impazziti, già dopo i primi giorni d’assoluta inconcludenza, passeranno, già da martedì 25 ottobre 2005, a lavorare pure di martello dalla 6F-3. Martellano di notte. Nessuno, sente, in apparenza. Se inquilini dell’edificio si lamentano, vengono tacitati dall’amministrazione in nome di un’importante tortura-linciaggio in corso a difesa della razza cinese, ...per mostrare in cosa consista la pseudocivilizzazione cinese e cinesoide!

Intanto, quando vado a pagare il primo fitto, la troiazza demente lurida dell’amministrazione dell’edificio, quella dell’agenzia, 許淑娥, mi chiede ironico-sghignazzante se ci siano problemi. La guardo gelida. Le stiamo bruciando, e con lei a tutta la famiglia stretta ed allargata, con procedura superaccelerata, la crapa vuota. Se a lei ed a loro piace...

Idem, Lidia. Un giorno che durante il LE con loro avevo detto che poi me ne andavo a dormire, in realtà avevo solo fretta di andarmene via da loro, mi aveva chiesto con aria falsa, pseudo-controllata e costruita, se avessi problemi di sonno la notte. Io?! Loro pidocchi delle milizie avevano ogni genere di disturbi di quello come d’altro genere! Grazie alle nostre radiazioni, aumenteranno anche le sue ossessioni, il cervello le si bloccherà al punto che dovrà presto cessare il LE (continueranno le altre due, ma solo per dovere), le capiteranno, come a familiari ed altri, ogni genere d’incidenti e di problemi.

Ancor più esasperati dall’inconcludenza di quella tortura-linciaggio bianchi, la notte tra domenica 19 febbraio e lunedi 20 febbraio 2006, sempre da sopra, soprattutto attorno alle 4, due delinquenti che hanno fatto venire appositamente martellano il pavimento loro, il soffitto mio, come con mazze pesanti. I due delinquenti se ne vanno poi, con scooter TDL-515, quando io vado a scuola, alle 12:00. Feccia pidocchiesca demente ossessa. Se piace a loro... Io ho dormito e fatto le mie cose come sempre, ...quando c’ero: quando non c’ero, loro mi vedevano grazie ai nostri confusometri e simulatori. I due delinquenti hanno tenuto svegli e disturbato gli altri dell’edificio, oltre che loro stessi.

Venerdì 15 settembre 2006, e poi i giorni successivi, in combutta con l’amministrazione, ne provano un’altra. L’amministrazione attacca qualche manifestino sul non “far rumore dal V piano dopo le 22:00”. Siccome era in inglese, era l’inizio s’una diffamazione contro di me. Era chiaro che volevano far intendere fossi io a produrre quei rumori ossessi tutti sapevano venire dal VI piano, essattamente sopra a me, ed anche d’affianco dalla pidocchia-immondizia. I cinesi fanno così. Come tutti i guappi ed i delinquenti, i cinesi e cinesoidi devono dimostrare che sono più furbi fottendoti su ciò su cui loro hanno torto e tutti sanno loro hanno torto. Già quel venerdì, avevo preso l’avviso affisso al mio piano e lo avevo spostato al IV piano con su scritto, in cinese, che erano quelli del VI a far chiasso e che erano pidocchi pagati dal loro governo e con la collaborazione dell’amministrazione. Siccome, lunedì 18 settembre 2006, continuava ad esserci il manifestino nell’ascensore e nell’androne, ho, su quello dell’ascensore, attaccato un mio commento in cinese che erano i compagni/camerati della puttana Xu [許淑娥], quella dell’agenzia, la moglie, che pagati dal governo loro facevano rumori vari, e su quello dell’androne che erano i compagni/camerati della puttana Xu [許淑娥] che, pagati dal loro governo e da esso dotati di strumenti elettronici illegali, praticavano il guardonaggio e tentavano di praticare la tortuna. In entrambi, concludevo che a me non me ne fregana nulla e che si trattava, in fondo, solo di pidocchi e malati.

Qualcuno deve averli fotografati col telefonino e deve averli mandati sarcasticamente all’amministrazione, da dove, alle 21 di lunedì 18 settembre 2006, allarmatissimi e nel panico, avevano chiamato la pidocchia demente maniaca del VI piano che coi sui passetti volgari e ticchettanti da pidocchietta scema s’era affrettata di corsa verso l’amministrazione dove era stata subito convocata. Era a 5 minuti da lì. Era lì restata più di un’ora, mentre dall’amministrazione consultavano gli apparati di tortura del regime per decidere che fare. La pidocchietta era poi tornata, ma facendo finta di non esserci. Alle 3 di notte, ormai di martedì 19 settembre 2006, avevano mandato uno dei loro super-“specialisti”, un super-imbecille e super-malato, di quelli che, credendosi più furbi degli altri, aveva cominciato con frenetici spostamenti repressi, nel timore che altri lo sentissero, altri l’hanno comunque sentito, di pietrone od oggetti pesanti simili sul pavimento, mentre io, trattenendo a stento le risate, m’ero addormentato senza preoccuparmene. Quando m’ero poi svegliato, alle 9:30, non avevo dubbi che il pidocchio di supporto sopra, esausto della notte pidocchiesca di struscio mattoni o pietrone, stesse dormendo. Controllo la strumentazione mia. Sì dormiva. Gli mandiamo allora una risonanza diritta-diritta nella crapa vuota, che lo sveglia. Lui corre di nuovo ossesso a strusciare mattoni o pietroni sul pavimento con, in più, la rabbia d’esser stato svegliato di soprassalto, e poi cerca di tornare a dormire. Le radiazioni satellitari con risonanza periodica, dirette alla sua crapa malata di maniaco ossesso, lo svegliano periodicamentre con agitazione crescente per la sua crapa malata e per tutto suo fisico da pidocchietto ossesso. Ah, lo facciamo anche con altri, in varie parti del mondo... Se lo vogliono...

Martedì 26 settembre 2006, tra le 15 e le 15:30, lui e lei dell’agenzia, i due coniugi pidocchi che amministrano l’edificio, evacuano la stanza sopra alla mia da mobilia. E cominciano a martellare forte. Poi, continuano coi soliti pedinamenti da camera con battiti e strusci nel gabinetto o nella stanza, precisamente dove uno vada. Nulla di casuale o da lavori nella stanza. Erano furiosi e cercavano d’“agganciami” nelle loro follie. Senza torturato, non c’è tortura. Se non te ne frega nulla, aumenta solo la loro rabbiosità e progredisce, ancor più rapidamente, la loro malattia. Infatti, poi passano alle acque fatte scorrere per ore [piacevoli per me, tortura per loro stessi], alle porte sbattute, ai mobili battuti sul pavimento. Il solito.

Vengono, poi, anche, una notte per “sorprendermi”, col proprietario e quello di sotto che s’era lamentato per le battiture ossessive. Quello sopra a me batteva, mentre il marito della troia dell’amministrazione, col proprietario, dicevano a quello sotto che ero io. Lui non era convinto. Restano lì tutta la notte. Poi, al mattino, se ne vanno senza avere concluso nulla. Battuti, dicono poi a me che non mi rinnovano la stanza per altri tre mesi, e si conclude, con un altro loro fallimento e con loro danni enormi, la loro operazione di tortura-linciaggio lì. Abbiamo usato quei 13 mesi e mezzo lì per ampliare di diverse decine di migliaia i pidocchi colpiti, inclusi a livello governativo e di Stato taiwanese e statunitense. Non avete idea come portino lontano le nostre trackature dei pidocchi, delle loro relazioni, delle loro catene di comando...

Auguri! Se piace a loro...

Fingeremo poi d’abbocare alla trappolona con sbrirro della polizia in servizio operativo di tortura linciaggio in 大墩十九街198號4F-1/6F-1. Era un’occasione preziosissima. Uno sbirro della polizia taiwanese che, in orario di servizio e pagato dalla polizia taiwanese, si dedica, con famiglia ed altri pidocchi di supporto, alla tortura-linciaggio dall’appartamento di sopra (appartamento su due piani), oltre che dal suo stesso appartamento (sempre un appartamento su due piani). Un’occasione davvero unica. Dopo un mese saranno del tutto smascherati e del tutto scoppiati-sbaragliati. Poi, uscito io, pure di lì, ci penserà la nostra strumentazione automatica a bruciare le loro crape vuote e le loro esistenze, con tutta la catena di comando sopra loro, in loco, a Taipei, e negli USA ed in Europa, che aveva chiesto lo sfondamento finale mio. Se piace a loro...