martedì 15 luglio 2008

dharma. 6. Il meccanismo del filtro mentale. 15.07.2008

dharma. 6. Il meccanismo del filtro mentale. 15.07.2008
by Georg Rukacs

Il meccanismo del filtro mentale è quello che permettere di trarre il meglio da ciò ci circonda, senza tralasciare il resto ma senza assorbirlo con le sue negatività.

Il filtro mentale ci permette pure, in situazioni di guerra in ambienti circostanti irrimediabilmente deteriorati, di selezionare quello vogliamo sia percepito dallo scarafaggiume ai fini della guerra per la sua distruzione. È dunque un filtro in entrata, ma pure in uscita.

Per costruirsi il meccanismo del filtro mentale, si deve penetrare in profondità sé stessi, capirsi e costruirsi nello stesso tempo. Si deve pure raggiungere, ma ciò è una conseguenza inevitabile della costruzione di sé stessi, conoscere in profondità l’ambiente circostante in tutti suoi apsetti.

A quel punto, l’ambiente circostante può essere facilmente manipolato per l’autodistruzione del male e, con esso, per autodistruzione dei malvagi.

MaximaImmoralia. La sindrome dell’identità antropologica. 15.07.2008

MaximaImmoralia. La sindrome dell’identità antropologica. 15.07.2008
by Georg Rukacs

È una sindrome da scarafaggi. Lo scarafaggio si riconosce nell’altro scarafaggio, gli crede, lo giustifica, lo sente proprio. Per questo vi si indentifica, vi si proietta, immediatamente.

L’umano è differente. Valuta tutto e tutti alla ricerca di elementi di verità, per quanto possible. L’umano cerca Dio.

Lo scarafaggio, al contrario, prende subito le parti dell’altro scarafaggio. Vi si trova a proprio agio.

- “Perché dovrebbero mai fare questo?!” Lo fanno...
- “Ti inventi tutto!” Si indaghi e veloci, visto che è tutto pressoché pubblico... Anzi, proprio il fatto non indaghino...
- “Lo fanno a fin di bene.” Proprio non sembrerebbe...
- “Ma che vuoi gliene freghi!” Sono psicotici furiosi... È pubblico!
- “Ma non t’hanno neppure ammazzato!” Il fatto che io sia meglio da ogni punto di vista non è la dimostrazione che loro non siano pazzoidi furiosi e delinquenti irredimibili. Quelli che loro ammazzano o sfondano non possono poi venire a contarlo perché gli scarafaggi direbbero che sono tarati o bollati o marchiati dunque non credibili.
- “Non ho capito i termini della questione.” Essendo evidentissimi, vi farà comodo fingere di non capirli.
...E così via...
Sono gli stessi vi raccontavano e vi raccontano che i centri di sterminio servivano e servono per disinfezione e redenzione... ...oppure che vi e si travisano ogni cosa a seconda del colore devono difendere sul momento.

Appunto, lo scarafaggio si identifica sempre con l’altro scarafaggio e deve negare sia scarafaggio. Deve far finta di non essere scarafaggio.

Fortuna vuole che la strumentazione dataci dai galattici per il compimento della Profezia permetta la manipolazione degli scarafaggi per la loro autodistruzione di massa, anche sfruttandone queste loro sindromi. La “psicologia delle masse”, il seguire il capo o “l’autorità”, etc. derivano proprio dalla natura scarafaggica. L’umano non ha bisogno di sentirsi coperto, né del consenso altrui. Per l’umano, conta solo Dio.

OligarkiaCentraffrikkanItaliota.84. La “sanità” è tutta una fogna per delinquere. Perché ne prendono solo uno?

OligarkiaCentraffrikkanItaliota.84. La “sanità” è tutta una fogna per delinquere. Perché ne prendono solo uno?
by Georg Rukacs

In effetti, non dappertutto esistono i livelli eccelsi d’onestà e d’efficienza di Napulonia...
...Ha! Ha! Ha! Ha! Ha! Ha! Ha!

...Ci siamo capiti?!

Come vanno queste cose nello spazio mafioso-pazzoido-delinquenziale dell’OVRA-Caramba a cupola Presidenziale?

Dalla Presidenza si chiede al ServizioSegretoSpilungoni: “Chi abbiamo sotto mano per il ProgettoRibaltone e per il connesso ProgettoSfondamentoVentronePeddé?”

- “Presidente abbiamo il nostro già-agente-speciale Tonio ora in politica, abbiamo il solito Dalemino ballerino, ...ci sarebbe pure un già-Crazziano ora ventroniano... ...I primi due sono già attivati... ...Per il già-Crazziano ora ventroniano è tutto giacente all’Ufficio Liquidazioni&Salvataggi”

- “Un già-Crazziano ora ventroniano?! Ottimo!!! Fatemi vedere il suntino della situazione... ...Ottimo! Splendido! Date ordine alla procuratura per lo sfondamento! E con il solito sputtanamento mediatico!”

Alla Procuratura: “Procedere alla SoluzioneTurka!”
Ai media: “Gli occorrevano soldi a palate per comprare gli otto senatori del Bozzelli per farli Ventronelli.”

Gli saranno occorsi magari per sé, se li ha presi. Ma il Bozzelli non li aveva 8 senatori da strappargli comprandoseli!

L’OVRA-Caramba proprio non riesce mai a non lasciare impronte. Cazzoida sempre alla grande!

domenica 13 luglio 2008

OligarkiaCentraffrikkanItaliota.83. Berluska si fa le leggi per farsi inculare

OligarkiaCentraffrikkanItaliota.83. Berluska si fa le leggi per farsi inculare
by Georg Rukacs

Lui vende il culo. Delinque con loro. Li lascia delinquere in pace. Anzi, li sussidia con centinaia di euromiliardi perché possano delinquere tranquilli. Eppure il sistema QuirinaleCarabinieriOvra e quello, complementare, Mediobanca continuano a non fidarsi di lui: “Non possiamo comprarlo. È troppo ricco. E se poi, un giorno, decide di divenire grande e ci fotte? Eppoi, anche se ci lascia fare non è un qualunque Okketta o Dalema o Ventrone ai nostri ordini. Non sarà mai davvero un nostro sguattero!” Non si fidano. C’è poco da fare. Non si fidano. “Neppure frequenta i nostri salotti! Se ne sta sempre coi suoi! Non si fa neppure dare le nostre mignotte! ...Ha già le sue... ...se ne vuole... ...se può...” Lui dà loro il culo, il vostro naturalmente, ma loro, le oligarchie, continuano a non fidarsi.

Arriva lui, in quel 1994. Il ServizioSegreto Corazzieri che controlla procure, servizi segreti, polizie segrete, OVRA, gli monta processi. “Lanciategli merda, che qualcosa resta sempre.” Getti merda. Sulla merda monti processi. Sui processi scrivi libri e voci d’enciclopedia. Perfino la Casa Bianca poi prende le voci d’enciclopedia: “Sunto su Berlusconi: “Un vero mafioso palermitano nel paese dei mafiosi.” Garantito dal Presidente degli Stati Uniti.” Ah, non è di Palermo?! È di Milano?! Non importa. Che volete che ne sappiano le masse mondiali che tanto si bevono qualunque pisciata sia sparata loro in bocca?! ...O gli stessi “grandi” statisti del G8 che intanto lo guardano e si spanciano dal ridere: “Che scemo quel Berluska che non controlla neppure i suoi servizi segreti che gli scrivono voci d’encicplopedia e che che poi le fanno distribuire ai media con marchio CasaBianca per il G8!” E lui del resto: “Che volete me ne freghi... Ora mi compro una villa. Oppure me lo faccio sukare dalla Sukkagna, e se non mi viene duro non importa...” ...Però somatizza. Guardate come si gonfia. Si gonfia di grasso... Ma che importa. C’è quel suo medico personale che dice che ha il fisico d’un ventenne e che vivrà mille anni. Quando creperà il suo medico lecchino confermerà: “Era davveero un ventenne... Era davvero eterno... Anche i ventenni a volte crepano... Sono misteri cosmici...” Prodigi del pagare salatamente i medici invece di non usarne o di usare quelli della mutua! Però lui, il Berluska, si gonfia e sta male, sia di fisico che di psike. E non solo per le onde galattiche della Profezia che stanno devastando anche la Repubbiketta MafiosoMusulmanoCarbiniera d’Ittagliozzia, già devastatissima di suo, dunque tutti i suoi pidocchi. Sta male, in più e di più, perché glielo mettono nel culo tutti e lui non ha difese d’alcun genere, neppure spirituali. Uno è quasi al vertice dello Stato e quelli che dovrebbero obbedirgli e che lui contribuisce a sussidiare con centinaia d’euromiliardi che loro si rubano, glielo mettono nel culo ogni giorno. Certo, lui si gonfia... ...però fa le telefonate roventi con la Firkagna... ...mentre il pippo resta moscio sotto il gonfio flaccido... ...Però che telefonate roventi fa, con tutte quelle che “fremono” (potere dei soldi!) per lui!!!

Ma lui è furbo, furbissimo, si dice. Pure i suoi sono furbi, furbissimi, si dicono. Ora s’è fatto la legge per salvarsi, dice. Che strano... ...Non è la legge sui cui è d’accordo pure l’ANM-CSM, cioè il QuirinaleNapulità e dunque il ServizioSegretoSpilungoni, che sono proprio gli stessi lo stanno fottendo, da sempre e pure ora, di procure?

Per cui, lui si fa le leggi per salvarsi ma su di esse sono d’accordo pure quelli lo affondano.

Che furbo!

Tranquilli. Lui è incaprettato. Voi tutti siete incaprettati. Italiozia è incaprettata. Affondate tutti. Mentre vi state furiosamente scannando tra coglioni partigiani dell’uno o dell’altro.

sabato 12 luglio 2008

ItalicChinese Asylums 99. Ancora buca la ripresa della tortura bianca chiesta dai carambaItalioti&taiwanesi a scuola

ItalicChinese Asylums 99. Ancora buca la ripresa della tortura bianca chiesta dai carambaItalioti&taiwanesi a scuola
by Georg Rukacs

Ripetiamo la lista di taluni degli ingredienti di queste psicosi e crimini gravissimi organizzati da governi-carabinieri & altri italioti in cooperazione con altro pidocchiume universale:
= Providence University [靜宜大學 ] – BizHouse, 32, Tasheng Street / 大聖街, 408 Taichung City / 台中, Taiwan.
* Staff del Centro di Cinese della P.U.: 夏玉 [Xia, Yu (Theresa)], 黃嘉祿 [Huang, Chia-Lu (Carlos)], 禹小玉[Yu, Xiao Yu (Greta)], 王蕙珊 [Wang, Hui Shan], 廖鳳雪Liao, Feng Xue, 章青燕 [Zhang, Qing Yan], 林鳴雪 [Lin, Ming Xue], 劉佳芬 [Liu, Jia Fen], 周亮君 [Zhou, Liang Jun], 楊琬菁 [Yang, Wan Jing], 林素菁 [Lin Su-Jing], 劉美君 [Liu,Mei Jun], 陳麗萍 [Chen, Li Ping], 劉恆吟 [Liu, Heng Yin], 張曉婷 [Zhang, Xiao Ting], 許惠美 [Xu, Hui Mei], 甯榮萱 [Ning, Rong Xuan], 劉佳琪 [Liu, Jiu Qi], 林雅惠 [Lin, Ya Hui], 趙以信 [Zhao, Yi Xin], 戴忠明 [Dai, Zhong Ming].
* BizHouse: Matt Leve & JenniferWu [伍純樺].
= I ServiziOvra italioti, CC, PS, Aisi, Aise, con relativi presidenza, governo, parlamento e “sistema paese” [dei pidocchi furiosi].
= La Polizia Segreta militare taiwanese, con relativo governo, presidenza e “sistema paese” [dei pidocchi furiosi].
= Il milizianume da loro raccattato tra pidocchiume qualunque ed a scuola.


Dopo che lunedi 7 luglio 2008 e martedì 8 non sono riusciti nella ripresa della tortura bianca a scuola, nonostante il cambio d’aula per andare al penultimo piano per cui dall’ultimo sarebbe stato possibile, essendo chiuso agli studenti, dedicarsi alle solite battiture verso la stanza sotto, sempre che altri oltre me non fossero stati presenti, anche i giorni successivi è andata buca ai criminali psicotici taiwanesi, sudafricani ed altri al servizio del governoParlamentoCarambaServizi italioti tramite la Polizia Segreta militare di Taiwan.

Mercoledì, come già i due giorni precedenti, anzi accentuo il ritardo intenzionale, arrivo verso le 12:30 invece delle consuete, fino alla settimana scorsa, 12. Eppure, sono egualmente il primo, con l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] che è lì che aspetta senza che vi sia nessuno. Non la saluto. Mi siedo.

I pidocchi hanno una sfera sensoriale elementare. Se uno arriva sempre in orario, pensano che abbia la sindrome del travet. I pidocchi cinesoidi fanno tutto secondo schemi fissi e da ogni comportamento altrui traggono generalizzazioni del tutto arbitrarie. In realtà, arrivo, o arrivavo, in orario per arrivare in orario, non perché mi senta in colpa se non c’arrivo. Ora che ho cambiato abitudini apparenti mi sento egualmente in pace con me stesso. È funzione di operazioni di guerra. Per cui faccio quel che faccio, e faccio quel che faccio perché ritengo vada fatto. Loro, invece, che [s]ragionano da pidocchi, avevano assunto che l’arrivare in orario od in anticipo fosse ormai una “variabile” invariante, un parametro fisso, un elemento assodato ed invariabile

Mentre stavo arrivando, stava entrando nell’edificio André Joseph Paradis, che si ferma sotto da JenniferWu [伍純樺] a chiedere se vi siano ordini per assistere il loro lavoro di tortura-demolizione contro il giudeo. Lei lo tratta da finocchio. Lui si comporta con rossori e toni di voce del finocchio col complesso d’essere finocchio. Tale è il mondo dei pervertiti e dei pidocchi.

Appena lui sale ed arriva nell’aula, l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] inizia i soliti deliri logorroici. Arrivano poi l’inglese, Cathy Reason, la franco-canadese Christine O’Brien e la giapponese, Sanae Misokawa. Appena Cathy se ne va, forse verso le 13:30, me ne vado pure io. L’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] è il delirio logorroico come sempre.

Ma il grande giorno è giovedì, quando mi fermo pure le due ore al pomeriggio. In genere ci sono solo io nella scuola. Si sono preparati. “Lui si ferma e noi battiamo da sopra. Così scoppia o muore come richiestoci dal governo-carabinieri di Roma e dalla nostra Polizia Segreta militare di Taiwan.” Non me ne frega nulla, tra indifferenza mia, filtro mentale e isolatore ambientale. Ma è meglio sempre deprimerli più che possibile.

Giovedì. Idem come mercoledì. Anzi forse eravamo solo in quattro, o in tre (la giapponese non è venuta), nell’ora di punta. Appena Cathy se ne va, e resta solo il pervertito, me ne vado anch’io. Solo che me ne vado sotto. E mi faccio poi le due ore sotto, al primo piano, anziché al secondo. Nell’aula con cui, per finta, avevamo fatto lo scambio, sotto, venerdì, finendo in realtà quasi subito sopra. Panico. Non possono, sia Matt, che i dipendenti, che una venuta da fuori, che la sguattera, battere da sopra. ...Infatti, se io sono due piani sotto da dove dovrebbero battere... Fanno qualche tentativo ma si capisce che la grande giornata di tortura-demolizione finale è finita prima ancora di cominciare. Viene la sguattera a sbraitare perché non sono restato sopra ...erano tutti pronti. Se ne vanno depressi. Non prima che, coi simulatori ed ipnotizzatori rapidi, noi si sia fatto un inculamento coi cani a tutti i presenti nell’edificio. Sempre meglio strafare. Tanto non se ne ricordano a livello cosciente, ma resta devastante a livello subliminale e s’aggiunge alle altre devastazioni per pidocchi psicoticodelinquenti via onde bioniche.

JenniferWu [伍純樺] è nera quando esco, non solo per il supplemento di inculamento coi cani che non l’ha certo risparmiata e di cui, comunque, a livello cosciente non può sapere. Si sono lamentati con Matt e dunque con lei: “Maccome, avevamo organizzato lo sfondamento finale, è quello neppure s’è fatto vedere. Anzi se n’è andato a studiare sotto tranquillo, tranquillissimo. Ormai, lo dicevano tutti. Anche dalla sala operativa dei nostri camerati dell’OVRA romanica. Pochi minuti e l’avevamo liquidato...” [...i soliti 9 anni di vaneggio dei pazzoidodelinquenti in italiotica-carabiniera...] “...Ma quello ci prende in giro...”

Venerdì, risiamo in quattro. Appena Cathy, che è arrivata forse dopo tutti, ha finito di mangiare ed ha ben digerito, s’è lavata non so cosa, ha riempito la bottiglia di acqua dalla colonnina sotto, se ne va, saranno le solite 13:30 o poco dopo, me ne vado pure io. Senza salutare naturalmente, come ho cominciato a fare da lunedì. Il gioco è scoperto. Lo è sempre stato. Al cinese, come tutti gli altri pidocchi del mondo, piace mettersi dietro un muro, battere e poi dire che non sa nulla. E glielo diciamo in faccia che sono scarafaggi. Non salutandoli. Loro devono avere paura di me, non certo io di loro. Resta l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] che è in delirio logorroico col pervertito canadese e con la giapponese. Pure lei, LiuHengyin [劉恆吟], era nera. E non solo perché pure a lei, oltre a tutto il resto, facciamo il periodico inculo coi cani con ipnotizzatori rapidi, simulatori ed altra strumentazione. JenniferWu [伍純樺] s’era lamentata pure con lei: “Ieri, giovedì, era il grande giorno e lo sai che ha fatto quello?! Se n’è andato a farsi le due ore al primo piano [“secondo”, dicono in realtà nelle Cine] invece di restare al secondo [“terzo”, dicono in realtà nelle Cine]. Ma come ha fatto a capirlo?! Noi che siamo state così furbe usando un pollo canadese anche stavolta... Ma magari tra di loro poi si parlano. ...Ma lo sapeva... ...Ma l’ha sempre saputo e si dissimulava... Schifoso! Tu mi dicevi che andava tutto bene, che tu sei furba, che noi siamo astuti, astutissimi, che i polli canadesi ti obbediscono scodinzolanti, come a me del resto. Ma allora perché quel giudeo non si fa demolire?! Perché ci ha ancora giocati ed ora pure in modo aperto e provocatorio?! ”

Idem dove abito.
La strumentazione che se li gioca, mentre noi o non ci siamo od usiamo gli isolatori ambientali od i filtri mentali, manda loro i segnali e le suggestioni più differenti e contraddittori, sì da psicotizzarli al meglio. Eccoli che corrono, che poi ritornano, che vanno su, che vanno affianco, che chiamano, anche nel cuore della notte, altri delinquenti psicotiche e psicotici d’aiuto, che battono pavimenti, che strusciano muri, che sbattono, che non reggono, che fanno più turni tortura-demolizione del normale, che provano ansiosi da stanze differenti. Ad ogni cosa che fanno, la nostra strumentazione rileva danni devastanti proprio per loro che hanno tre ansie ossessive, quella prodotta dagli stessi rumori loro, quella da inconcludenza e quella che altri attorno, non direttamente coinvolti nella cosa, sentano il loro razzolare criminal-manicale e, in più, pure inconcludente. I pidocchi cinesi, e non solo, sono delinquenti e pazzoidi pure tra loro. Per cui, quelli non coinvolti guardano con sentimenti (pidocchico-elementari naturalmente, non ci si immagino sfere sentimentali umanoidi!) differenti quelli direttamente avvitati nel delinquere e nelle demenze contro “l’alieno”. “Bravi, combattete i serpenti alieni! ...Ma perché, se siete così astuti e potenti, in gran numero, con appoggio di Stato e con grandi strumenti, non lo scalfite neppure?! ...Ma, allora, vi fate giocare da un alieno...”
Loro, i miliziani pozzoidodelinquenziali, se la menano come sempre, e tuttavia...: “Semo miliziani paralleli della Polizia Segreta militare della patria cino-taiwanese. In aiuto internazionalista ai nostri camerati di Roma stiamo ammazzando uno che loro vogliono sia ammazzato... ...Quello non se ne frega ‘na pippa. Anzi, a volte, spesso, forse sempre, sembra pure divertito. O che proprio non ci senta. ...Quello neppure ci sente! O quando ci sente ci ride in faccia! Che ci stia prendendo in giro?! Che quel giudeo si faccia gioco de noi li furbi de li furbi, li astuti delli astutissimi?! Che schifoso! Schifoso! Schifoso! Giudeo schifoso! Perché Hitllerro non li ha ammazzati tutti! Schifosi! Schifoso! Giudeo Schifoso! Eppoi, ci sputtana pure per il mondo, c’hanno detto... ...Noi femo i boia da sterminio per la grandezza della patria e in aiuto ai camerati di Roma, e quello ci sputtana pure di fronte a tutti!!!”
Pure uno dei due portinai-guardiani, il più giovane, che è stato coinvolto marginalmente nella cosa, ha subito avuto un rapidissimo tracollo psicologico. Già fragile prima, è ora alla depressione nera.

Onde cosmiche e quello che facciamo loro con l’altra strumentazione non perdonano. Nessuno. Com’è quello da voi che, dovendo farsi le leggi per proteggersi, se le fa con l’accordo di quelli che lo fottono?! E quello agitatissimo che da Presidente fa l’organizzatore politico? ...per l’incremento del vostro sottosviluppismo e sfascio naturalmente! Come si sono ridotti, tutti...
Lo volevano?!
Lo volevate?!
Glielo diamo.
Ve lo diamo.

G5U-718
JRT-886
M2P-171

martedì 8 luglio 2008

ItalicChinese Asylums 98. La ripresa della tortura bianca dei carambaItalioti-taiwanesi a scuola va buca

ItalicChinese Asylums 98. La ripresa della tortura bianca dei carambaItalioti-taiwanesi a scuola va buca
by Georg Rukacs

Qualcuno degli ingredienti:
= Providence University [靜宜大學 ] – BizHouse, 32, Tasheng Street / 大聖街, 408 Taichung City / 台中, Taiwan.
* Staff del Centro di Cinese della P.U.: 夏玉 [Xia, Yu (Theresa)], 黃嘉祿 [Huang, Chia-Lu (Carlos)], 禹小玉[Yu, Xiao Yu (Greta)], 王蕙珊 [Wang, Hui Shan], 廖鳳雪Liao, Feng Xue, 章青燕 [Zhang, Qing Yan], 林鳴雪 [Lin, Ming Xue], 劉佳芬 [Liu, Jia Fen], 周亮君 [Zhou, Liang Jun], 楊琬菁 [Yang, Wan Jing], 林素菁 [Lin Su-Jing], 劉美君 [Liu,Mei Jun], 陳麗萍 [Chen, Li Ping], 劉恆吟 [Liu, Heng Yin], 張曉婷 [Zhang, Xiao Ting], 許惠美 [Xu, Hui Mei], 甯榮萱 [Ning, Rong Xuan], 劉佳琪 [Liu, Jiu Qi], 林雅惠 [Lin, Ya Hui], 趙以信 [Zhao, Yi Xin], 戴忠明 [Dai, Zhong Ming].
* BizHouse: Matt Leve & JenniferWu [伍純樺].
= I ServiziOvra italioti, CC, PS, Aisi, Aise, con relativi presidenza, governo, parlamento e “sistema paese” [dei pidocchi furiosi].
= La Polizia Segreta militare taiwanese, con relativo governo, presidenza e “sistema paese” [dei pidocchi furiosi].
= Il milizianume da loro raccattato tra pidocchiume qualunque ed a scuola.

Lunedì, 7 luglio 2008.

La grande ripresa della tortura bianca a scuola, dopo che per un mese non era stata possibile dato che la classe era al primo piano anziché al secondo, è andata buca. Infatti, gli psicotici e criminali da edificio operano solo in locali “coperti”, cosa che lì è possibile all’ultimo piano che è chiuso agli studenti. Sebbene il grande giorno sia, in realtà, il giovedì, quando mi fermo al pomeriggio e sarò verosimilmente l’unico studente presente nell’edificio, dato che tutti gli altri, in genere, non le fanno le due ore che si sono aggiunte dal settembre dell’anno scorso alle prima solite 10 settimanali. Giovedì andrà loro ancor più buca. Semplice perché. Ma non ve lo diciamo ora. Prima ce lo gustiamo. Poi ve lo diciamo, se capita.

Già la costruzione dell’evento era stata tipica di psicotici da carambaServizi italioti e da polizie segrete cinesoidi. I pazzoidi sono pazzoidi. C’è poco da fare.

I ServiziCarambaOvra chiamano in continuazione la PoliziaSegreta taiwanese. Anche in questo caso. La Polizia Segreta chiama, a scuola, Matt Leve, il sudafricano direttore, e pure imprenditore di suo nell’edificio. Matt chiama la moglie, la segretaria-direttrice(di fatto), JenniferWu [伍純樺]. Lui è un coglione. Lei pure. I coglioni fanno i soldi, spesso. Ma restano coglioni, oltre che criminali e psicotici furiosi in questo caso. Lei finge uno scambio d’aula sul piano, il primo. Si fa. Ma è una finta. Intanto, JenniferWu [伍純樺] dice, agitatissima, sia all’insegnante LiuHengyin [劉恆吟], una scema codardissima che si crede furbissima che la indirizza al solito pervertito canadese André Joseph Paradis, che ad André Joseph Paradis che si deve assolutamente andare sopra, per la solite “grandi ragioni di Stato”, la tortura bianca che tutti sanno essere in corso contro di me perché “devo essere obbligato a tornare in Italia”. Solo dei pazzoidocriminali e coglioni si berrebbero simili “giustificazioni” per crimini gravissimi e pazzie gravissime che commettono o di cui sono complici. Quelli sono un po’ tutti tali!

Arriva André Joseph Paradis, che dice: “Ma l’aula è piccola!” C’è un tavolone con 6 o sette posti, più sedie varie, ed, attaccato ad esso, il tavolo dell’insegnante. È perfetta. L’insegnante corre sopra. Si ri-cambia aula. Si va sopra per un pervertito cui hanno fatto dire una menzona per far finta che lui abbia deciso s’andasse sopra.

Per cui, anche uno, io, fosse stato del tutto scemo, l’avrebbe capito che era una scusa premontata per andare sopra dove, dall’ultimo piano, si dedicano alle solite battiture quando non ci sono altri presenti oltre me. Non me ne frega nulla delle battiture in sé, ma i pazzi sono pazzi, i delinquenti sono delinquenti. Dopo quattro anni e mezzo a Taiwan e otto e mezzo in tutto, e l’oltre decennio precedente di mobbing ossessivo, linciaggio-pogrom, sono ancora lì a fare queste pazzie e criminalità di Stato. Ottimo! Lo raccontiamo a tutti chi sono e che fanno, chi siete e che fate nella e dalla vostra Italiozia merdosa criminale pazzodiomafiosa!

Del resto, vedo dalla strumentazione, che dove abito sono agitatissimi ed in un continuo di battiture che li stanno autodistruggento. Ottimo! È quello vogliamo. Il sistema di onde galattiche non rilevabili con cui li colpiamo, vi colpiamo, accentuano panici e depressioni. Tutto procede ottimamente! Come siano, siate, ridotti in Italiozia lo vedete da voi. Nelle Cine idem, anche se resta in parte mascherato per ora. Il neo Presidente di Taiwan, anche lui sotto radiazioni galattiche rinforzate nostre, è sempre più scemo. Si fa sempre vedere tra le masse, come fosse un Mao terra-terra, a fare buffonate, con aria da scemo, per uso televisivo. Gli altri pure. Guardateli, se avete occasione, e capite.

Matt e Jennifer si sono subito esaltati del grande successo di cambio aula. Chissà che ci voleva. Ma i malati sono malati. Anche le cose più semplici, le fanno da malati. Ecco che, allora, vissuta come grande impresa un banale cambio d’aula, si sono subito dedicati a grandi piani per ripartire subito con la tortura bianca a scuola. Non subito-subito, che sarebbe stato venerdì, bensì lunedì, oggi. Matt e Jennifer hanno passato un sabato e domenica agitatissimi a vaneggiare grandi piani per [continuare a] cooperare con la loro Polizia Segreta in quest’impresa pazzoidocriminale ed a mangiare. A lui non diventa duro. A lei il cazzo fa sempre più schifo ed è sempre più isterica. Lui è sempre più livido. Mangiavano e vaneggiavano. La figlia, una pazzoide di 5 anni, ha chiesto di essere portata pure lei per la tortura bianca contro l’umano. “Voglio battere anch’io i pavimenti.” Le hanno detto che se sta brava la porteranno.

Lunedì, verso le 11:30, Matt, la sguattera, altri, vanno su e si preparano con martelli, bastoni, sedie da sbattere sul pavimento. Sentono che sotto arriva qualcuno. Danno qualche colpo. Vanno a vedere. No, è la inglese. JenniferWu [伍純樺] agitatissima: “Ma perché quello non arriva?” Arriva pure all’insegnante LiuHengyin [劉恆吟], che s’esalta per quel che fanno, anche se lei, codardissima, non farebbe mai quelle cose di persona. “Non si sa mai un domani...” Scende da JenniferWu [伍純樺]: “Eggià non c’è! Perché non c’è ancora!!!”

Io arrivo alle 11:20, tanto l’insegnante arriva sempre in ritardo ed inizia, a delirare non ad insegnare, non prima delle 11:20-11:25, sempre che ci sia già qualcuno oltre me. Infatti, è giù che confabula con JenniferWu [伍純樺]: “Ma certo che voi dovevate fargli le cose, e lui non è venuto!” Quando passo senza salutarle, l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] fa un segno a JenniferWu [伍純樺]: “Ecco che è qui solo ora. Così non avete potuto fare le battiture da sopra quando c’era solo lui.”

È un’aula, a differenza di quella sotto (dove eravamo andati per finta da una più grande) libera, finta. Non va bene per insegnare lingue con studenti debbano usare libri e scrivere. È una stanza di recupero quando la scuola è proprio piena piena, mentre s’è invece svuotata. Matt-Jennifer e gli insegnanti sono sempre più pazzi. Gli studenti sono a disagio. Per cui, quelli che non vanno lì solo per il foglio per il visto, in genere emigrano altrove.

Per cui, quell’aula va bene per emergenza. È fatta di sedie con poggia cose. Sedie robuste, ma se uno deve usare libri, dizionari e scrivere, sono aule vere le altre, quelle con un tavolone attorno a cui ci si siede, e con sedie indipendenti se attorno al tavolo siano in troppi nelle fasi centrali delle due ore. In questa strana aula, che ora serve solo perché da sopra devono delinquere e pazzoidare, io m’ero comunque sistemato con un tavolino per me preso dall’area comune, quando eravano già stati lì. Ora, quel tavolo è ancora lì. Prima l’avevano rimosso. Ma, poi, l’hanno lasciato. È, era, sotto come una stanza separata. Basti vedere il sistema di travi dell’aula che è più grande dunque di quella sotto ad essa. Dove io misi in precedenza il tavolo a cui mi siedevo, mentre gli altri usavano solo le sedie con poggia cose, è in un’area che sotto è area comune. In effetti, sotto, hanno seguito il sistema di travi, mentre lì hanno voluto fare uno stanzone per altri usi.

Quando arrivo, non prima delle 12:20, nella classe c’è solo l’inglese. L’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] è sotto che confabula con JenniferWu [伍純樺], sebbene dalle 12:10 fosse già orario di lavoro pure per lei, non solo per le altre insegnanti. Prendo quel “mio” tavolo, in posizione un po’ appartata, invero, e lo trascino contro, davanti di fianco, il tavolo dell’insegnante, che è così pure vicino alla lavagna, dalla parte opposta da dove provengo sì che io stia di fatto seduto quasi contro l’uscita sul bancone. È, comunque, in posizione non ostruente. L’insegnante arriva. Io indifferente. Lei è furiosa, furiosa come può esserlo una codardissima, ma è furiosa. Dice che il tavolo ostruisce o impedisce un immaginario semicerchio. Non è vero. Eppoi che semicerchio?! Siamo in due e più tardi saremo al massimo in quattro quel giorno, lunedì 07/07/2008 (uno è via, un altro non viene quasi mai il lunedì). Le dico che l’aula vera è sotto ed è libera, che quella dove siamo non è un’aula e le dico ripetutamente che loro lo sanno che sono malati. È furiosa. Sono loro che fanno linciaggio-pogrom e tortura bianca pure a scuola. Non io. Lei è parte del pazzoidodelinquere. Per cui che cazzo vuole? Sono malati. Che sappiano che tutti lo sanno e se lo dicano pure allo specchio.

Non fa nulla. Chiacchiera tutto il tempo su “cosa avete fatto il fine settimana” e di non so cosa. Alle 13:45 me ne vado silenzioso, delicato e senza salutare, dopo che da un 5 o 10 minuti s’era restati solo la giapponese e me, oltre all’insegnante. Restano, dunque, l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] e una giapponese di Okinawa, con un figlio in Giappone, e sposata con un cinese che credo stia a Shanghai. Non ho ben capito che situazione sia... Non conosco i dettagli. Non importa.

Replay i prossimi giorni. Se il “mio” tavolo se lo prendono altri mai arrivassero prima è loro diritto, naturalmente. Anzi, magari mi metto, anche se il “mio” tavolo non è preso, dall’altra parte del tavolo dell’insegnante e con la sedia con poggiacose attaccata al suo tavolo, cioè comodo per vedere la lavagna. Basta non essere sulla linea tra lei ed altri già in classe... …Può farselo coi fantasmi il semicerchio in 4, o 5, o 6.

Martedì, 8 luglio 2008.

Martedì, oggi, arrivo a scuola non prima delle 12:20. Non c’è nessun altro. Dopo arrivano la inglese e poi la giapponese. 3. L’aula sotto da 6 o 7 era troppo piccola! Neppure il pervertito André Joseph Paradis è venuto come già ieri, ma che il lunedì non ci sia è una prassi. Le perversioni stressano. Ora era stressato pure di martedì. È un altro come l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟]. Si guarda sempre attorno velocissimo perché si sente sempre sotto possibile attacco. Non sa concentrarsi chessò su un libro od a scrivere caratteri cinesi, che infatti non sa scrivere sebbene parli il cinese benissimo.

In classe, tra le lezioni di lunedì e quella di martedì, sono andati a fare le prove, pure con esterni venuti a controllare, per la tortura bianca da sopra, ...per quando ci sia solo io. Loro credono giovedì sarà il grande giorno. ....HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! Prima delle lezioni m’hanno aspettato invano. Anche se per me è lo stesso, meglio deprimerli e panicarli in attese ansiose di cose che, anche se inutili rispetto a me, neppure si realizzano. È lo stesso meccanismo psicologico con cui, grazie alla strumentazione galattica della Profezia stiamo affondando le Cine e le Italiozie: depressioni ansiose con panici crescenti. Dove abito sono scemi uguale. Anche a “casa”, i torturatori da edicifio della polizia segreta, i comuni miliziani raccattati dappertutto, tra ragazzotti ebeti e ragazzette pervertite senza culo, o tardoni e tardone idem senza pippo e senza forme, stanno sempre peggio. Sono lì che si delirano: “Ma quello non ci sente. Noi lo torturiamo coi nostri mille rumori e lui neppure ci seeente!!!” HA! HA! HA! HA! HA! HA! HA! Sembrano gli psicotici e criminali dei Carabinieri, Ps, Aise/Sismi, Aisi/Sisde e dei governi, parlamenti e loro sudditi italioti che montano ed esequono queste “grandi” operazioni!

Ecco i miliziani da tortura bianca e linciaggio-pogrom che si trovano i CarabinieriPsServizi italiotici! Delinquenti e pazzi furiosi e labili.

Alle 13:25 l’inglese se va, mentre l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] e la giapponese si lanciano nei soliti concitati deliri. Me ne vado anch’io. Posso sentirmi monologhi o dibattiti od altro pure alla tv od alla radio. Eppoi, c’è un’altra ragione in questo mio cambio d’orari e di previa “diligenza”. Non importa quale sia.

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venerdì 4 luglio 2008

ItalicChinese Asylums 97. CarabinieriPsOVRA-PoliziaSegretaTaiwanese ripretendono le torture [bianche] a scuola

ItalicChinese Asylums 97. CarabinieriPsOVRA-PoliziaSegretaTaiwanese ripretendono le torture [bianche] a scuola
by Georg Rukacs

...si preparano, almeno, alla ripresa, dopo che, col nuovo trimestre, si era passati ad un’aula sotto, come raccontato in precedenza. Il giovedì pomeriggio di ieri è ormai passato, con la sguattera da tortura che essendo io nell’aula sotto non poteva operare. Era agitissima, agitata da JenniferWu [伍純樺] già agitata isterica per “la carta” [immaginaria] nel cesso. Ieri pomeriggio, la sguattera era sempre al piano facendo finta di pulire, quando di solito bastano 10 minuti. Poi, quando me ne vado, cerca d’attaccare bottone. Io neppure la vedo. Non esiste. Torturino [nelle intenzioni loro] ma poi non pretendano che uno li consideri. Arriva. Preme. “Vuoi spegnere il condizionatore d’aria?” Ha lei il controller. Guarda caso, nell’aula c’è un sistema di interruttori. Apro la scatola interruttori. Stacco e riattacco. Quel che basta per spegnere il condizionatore. Lei corre sotto subito a riferire a JenniferWu [伍純樺], dopo avere controllato che il condizionatore da me spento funzionasse: “Ha staccato e riattaccato l’elettricità... ...Ha fatto tutto da solo.” JenniferWu [伍純樺], appena reduce dalle pubbliche isterie della carta nel cesso e simili, e che, pur intelligentissima per le lingue, non capisce un cazzo di nulla, non sa che, in realtà, a quel modo si può danneggiare un aggeggio elettrico. Per cui, sorride superiore con la sguattera... “Oh, ma che straneeezza...” Non ci fossero stati gli interruttori dell’elettricità del piano, potevo lasciarlo acceso senza egualmente il bisogno di rispondere ad una con cui non parlo (i cinesi sono ossessi dal mandarti in continuazione pidocchi d’ogni tipo a fare sempre le solite domande e poi sopra a fare le solite battiture pavimenti per tortura bianca “perché la nostra polizia segreta vuole che torni in Italia”!). Tanto quella era lì in agguato col controller...

Quelli, quelli del governo di Roma e di Taipei, son fuori di testa come al solito. Anzi, sempre di più, ogni giorno che passa. Non solo per i soliti ricatti furiosi tra teppaglia delle varie frazioni, sotto gli occhi di tutti.

A giugno, con l’altra insegnante psicotica come tutti i pidocchi cinesoidi che aveva preteso l’aula sopra perche sotto sentiva le voci, e dunque noi si era andati sotto, non avevano più potuto fare i consueti tonfi intenzionali da sopra prima che arrivassero gli altri e le solite battiture per tortura bianca pretesa da oltre quattro anni dalla polizia segreta di Taiwan su richiesta dei CarabinieriInterniOvra italitici.

Ora, loro sono di nuovo, invero lo erano e lo sono ogni giorno, tutti in agitazione e fuori di testa. Li intercettiamo coi chip bionici, per cui non ci sono segreti per noi. Basta avere voglia di rintracciare i loro vaneggi, le loro psicosi e perversioni, i loro crimini gravissimi, le loro scemenze idiotiche, nelle nostre intrecettazioni e ce li vediamo e sentiamo.

Con la scusa che in un altra aula del piano sono troppi, ma lo erano pure prima (5 o 6, di solito, dunque come noi, in realtà), hanno fatto, oggi, lo scambio dell’aula. Ma era solo un trucco. La polizia segreta ha ordinato a Matt Leve, il direttore-proprietario sudafricano, ed a JenniferWu [伍純樺], ma moglie segretaria-direttrice-proprietaria che la mia classe doveva assolutamente essere sopra sì che loro potessero riprendere coi toc-toc ed altre demenze solite, con la solita tortura bianca, naturalmente quando non vi siano altri studenti. Ma io arrivo prima e sono il solo che fa tutte le 12 ore per cui mi fermo il giovedì dalle 14:00 alle 15:40 (50+50 minuti). Quindi, se vogliono... ...mandano sopra sguattere e sguatteri, o vanno gli stessi Matt Leve e JenniferWu [伍純樺], e tonfano e battono o tutte le altre scemenze del repertorio psicotico-pidocchio in servizio tortura bianca di Stato.

Matt Leve è uno psicotico livido e depresso. JenniferWu [伍純樺] una psicotica isterica e che lo fa vedere sotto il viscidume, se uno lo sa vedere. Noi, comunque, li intercettiamo. Anche senza introspezioni psicologiche, li vediamo.

Per cui, oggi, si cambia, per finta, aula sul piano. Solo io, visto che arrivo prima, di solito, e pure oggi. Gli altri, insegnante, inclusa arrivano, in genere, in ritardo. Solo l’americano e l’inglese arrivano spesso il orario, quando ci sono. Né ieri, né oggi, c’erano.

Io già in aula, JenniferWu [伍純樺], agitatissima, arriva a dirmi qualcosa sul condizionatore d’aria che in effetti non è che fosse grandioso, ma se ci sopravvivevano gli altri... Le dico che non me ne frega nulla.

JenniferWu [伍純樺], sempre agitatissima, scende ed aspetta che arrivi l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] e il pervertito André Joseph Paradis. André Joseph Paradis è un gay che si vergogna d’esserlo ed ha un’insana attrazione per i bimbi. Gli hanno trovato un lavoro in un asilo-scuola elementare, sebbene lo controllino ferreamente, dato che i cinesi sono maniaci ma repressi, oltre che ossessi dagli stranieri, insegnanti inclusi, che pur abbondano in Taiwan. A Taiwan, se una scuola privata non ha “insegnanti d’inglese” con fatture occidentali, non trova clienti. Gli hanno dunque trovato un lavoro più o meno illegale in una scuola con bambini e lo indirizzano ai numerosi casini per pervertiti che sembra ci siano a Taiwan. Non frequento il settore. So solo che si vedono dappertutto casini “normali”. Per cui si saranno, riservati, quelli per pervertiti. Da qualche parte a volte ne scrivono, ma non sono neppure un lettore di quelle cose. Ho solo visto i titoli, tempo fa. Per cui, fatevi una ricerca da soli, se interessati e se le notizie non sono state censurate dalle varie polizie segrete ossesse che si sappia dei loro traffici. A Taiwan vige una ferrea censura su tutto ciò possa metter loro e tutti i cinesi-cinesoidi in cattiva luce. Lì, poi, sono pure traffici loro. Essì, perché da droghe a schiavi, bimbi inclusi, non sono cose si facciano privati isolati. Li prenderebbero subito. In Cina ed a Taiwan, se sei dei loro puoi pure ammazzare e neppure fanno finta d’aprire indagini. Voi li pagate per delinquere e pagate pure i disastri provocati dai crimini di coloro si fanno da voi pagare come funzionari e sbirri dello Stato e come “statisti”.

L’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] e il pervertito André Joseph Paradis arrivano. JenniferWu [伍純樺], agitatissima: “V’ho dovuti cambiare d’aula... Ma abbiamo bisogno andiate su, ...abbiamo bisogno andiate su...” L’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] è una ancor più viscida per cui ha fatto un segno verso André Joseph Paradis come dire: “Fallo chiedere da lui.” Arrivano quasi assieme in classe. Lui si fa la sceneggiata: “Ma è troppo piccola...” Io: “Siamo in 4... ...al massimo. L’americano è negli USA. L’inglese in gita.”

Ma hanno l’ordine di JenniferWu [伍純樺]: “Abbiamo bisogno vi postiate sopra... [Imperativi di tortura bianca di Stato...!!!]”

Ed ecco che si va sopra.

Io lo guardavo, il pervertito André Joseph Paradis, e mi scappava da ridere per la parte che s’era appena fatta. Se le fa abitualmente, quelle parti. Gli ho poi dato dei trilli di panico con lo strumento galattico che ho sempre con me. Lui è agitatissimo. Alle 13:15 se ne va. Oggi è il giorno che NON ha scuola. Non aveva nulla da fare. Era solo panicato. È scappato. Sotto, confabuli superpsicotici MattLeve-JenniferWu[伍純樺]-AndréJosephParadis.

Tranquilli! I nomi sono veri, errori di riporto sempre possibili, ma del tutto secondari mai ci fossero. È che pure TUTTO il resto è vero...

Quasi, quasi, quando arriva giovedì pomeriggio, mi faccio le due ore supplementari sotto. Preferisco la tv di quel piano per i cd-rom di cinese. È più vecchia ma più semplice della tv sopra. Se vogliono battere il pavimento che vadano al penultimo piano. Perché lasciare loro il chiuso e per loro protetto ultimo? Meglio sempre che il pidocchiume operi nelle condizioni per esso più psicotizzanti. Dal secondo piano [terzo per i cinesi] almeno li sentono sia all’ultimo che al pian terreno, oltre che al piano se casualmente qualche insegnante si ferma oltre l’orario.

Vedrò giovedì. Per me fa lo stesso. Isolatore ambientale e non sento nulla di quel che fanno loro “contro” di me. Ed anche se sento, mi scappa solo da ridere. Però, è sempre ottimo rendere loro più complicate le loro pazzie e delinquenze. Si autodanneggiano ancora di più.

ItalicChinese Asylums 96. I torturatori [bianchi] di CarabinieriPsOVRA e PoliziaSegretaTaiwanese supplicano disperati

ItalicChinese Asylums 96. I torturatori [bianchi] di CarabinieriPsOVRA e PoliziaSegretaTaiwanese supplicano disperati
by Georg Rukacs

I torturatori bianchi, così come i vari altri miliziani di supporto linciaggio-pogrom-torturaBianca, sono dei pidocchi elementari.

Se ne arrivano bandanzosi da giovani nazifasciocomunisti, o talvolta pure da vecchi e vecchissimi (quelli della sbirraglia ora in pensione o delle milizie che prima delinquevano di notte e poi venivano trovati i cadaveri la mattina, che ora con la legge marziale occulta non possono più ammazzare apertamente ma solo con tecniche bianche o non rilevabili), fanatici coi loro apparecchi Finmek da guardonaggio attraverso muri e con la loro dotazione di mattoni, pietre, bastoni, scale, trapani [ma non per trapanare né lavorare normalmente], martelli [idem] e, naturalmente, di mille paranoie ed ossessioni tipiche dei pidocchi.

Noi, con la nostra strumentazione, che va dai simulatori, agli ipnotizzatori rapidi, agli irroratori di onde ed altro, li aiutiamo ad autopsicotizzarsi, autosodomizzarsi, autoabusarsi ed a “vivere” il loro “lavoro” di miliziani psicoticodelinquenziali, commissionato dalla sbirragliaOVRA “romana” e dalla loro Polizia Segreta militare e che figura nel loro fascicolo segreto centrale, nel modo più devastante per loro e per tutti gli altri pidocchi del mondo.

Noi ce ne andiamo in giro, viviamo in altri posti, ci intercambiamo, oppure siamo lì con gli isolatori ambientali chi ci isolano da chi e cosa vogliamo essere isolati. Solo occasionalmente diamo occhiate dal vivo. Ci basta guardare dopo, sulla nostra strumentazione, le demenze da loro fatte ed altro. Noi in pratica non ci siamo. Mentre loro, con la loro strumentazione da guardonaggio, con relativo schermo e lucine, vedono sempre lo stesso obiettivo fare cose nostri programmi, nostri film di fatto, fanno loro vedere, nei loro apparecchi da guardoni ed a loro, per la loro massima autopsicotizzazione ed autodistruzione.

Ora siamo nella fase del panico, per loro. Ah, lo vedete pure per i loro capi pubblici, i Napulità, i Berlù, i Lett, etc o quelli nelle Cine. ..Torniamo ai “nostri” pidocchi operativi sul campo... Li aiutiamo ad autopanicarsi. Loro sono lì, con lo strumento e con tutto il loro armamentario d’ossessioni che “acquano”, battono, strusciano, s’agitano o si fingono assenti. I nostri programmi li panicano. Sodomizzazioni contro di loro coi cani, radiazioni verso di loro, così come loro attività di tortura “contro” di noi [nelle loro intenzioni pidocchiche] sul campo: tutto è funzionalizzato al loro autopanicamento. Sono i nostri esperimenti del periodo sui pidocchi. Ci servono per eventuali rettifiche e miglioramenti dei nostri programmi planetari di autodistruzione dei pidocchi via onde bioniche e chip bionici nelle loro crape vuote.

Ecco che loro avvertono un senso di inutilità e di vuoto, di disperazione. In certi momenti, cominciano, davvero disperati, a sms-essarsi, o parlano tra di loro, o da soli, o virtualmente (con battitini ansiosi di chi vorrebbe un cenno di risposta, per esempio) con noi che loro credono al di là del muro o del pavimento: “Perché non reagisci? Perché non riusciamo a darti noia? Perché noi ti torturiamo ma tu non sembri fregartene? Perché facciamo-facciamo ma non serve a nulla? Dai ti supplichiamo... dacci qualche segno che ti stiamo ammazzando... ...che soffri...”

Ha! Ha! Ha! Ha! Ha! Ha! Ha!
Come siete ridotti!

mercoledì 2 luglio 2008

OligarkiaCentraffrikkanItaliota.82. Il Presidente si scrive da solo

OligarkiaCentraffrikkanItaliota.82. Il Presidente si scrive da solo
by Georg Rukacs

Guardatevi la legislazione. Il “vostro” Presidente ha poteri assoluti sul CSM, che presiede. Lo convoca o meno. Decide l’OdG. Può scioglierlo in qualunque momento. Ha poteri assoluti, assolutissimi.

Ora s’è scritto. S’è autoscritto.

“Fate quello che volete... ...Del resto fate già quello che voglio io, che vi dirigo tramite i miei uffici ed il mio ServizioSegretoSpilungoni per le porcate segretissime. Ecco, devo proprio dirvi che non siete la Corte Costituzionale.”

Cacchio, che aspiri ad una cattedra di diritto costituzionale, quando non sarà più Presidente!

Ma non è l’unico “stonato”. Tutto è stonato. Pensate che è da tempo che gli uffici della Presidenza verificano, dicono, la Costituzionalità delle leggi ed altri provvedimenti che il Presidente deve firmare. Che non si mandi un’altra lettera. “I miei uffici non sono la Corte Costituzionale.” Non lo sono, però fanno finta d'esserlo.

Anche il CSM è un suo ufficio, visto che lo presiede e con poteri assoluti su di esso. Se il Presidente s’è automandato una lettera, ha solo finto d’arrestare il passo un attimo per meglio fottere quello che sta fottendo al momento.

Non solo. Fotte tutti voi, come tutti. Vi fottete tutti da soli, e l’un l’altro, laggiù. Vi piace così. Non a caso, il Presidente ed i Caramba sono popolarissimi. C’è poco da fare. Se uno ci gode, ci gode. Se voi ci godete, ci godete.

OligarkiaCentraffrikkanItaliota.81. Immaginatevi se i Marines fossero l’FBI

OligarkiaCentraffrikkanItaliota.81. Immaginatevi se i Marines fossero l’FBI
by Georg Rukacs

Provate ad immaginarvelo. “Ecco il Corpo del Marines. Noi siamo l’FBI.”

Ecco, non ci riuscite. Che cosa stramba! Eppure, lì da voi la vostra FBI, beh la FBItaliota, è la IV FA delle FFAA. Un po’ come se aveste dei Marines all’italiota e questi fossero la vostra FBI.

Già prima che il governo Baffino, parlamento credo unanime, li santificasse IV FA delle FFAA, i vostri caramba erano un corpo, un’arma, dell’Esercito. Della serie: “Qui il Corpo degli Alpini... ...Noi siamo l’FBI.”

Come stonerebbe... ...Negli USA. Ma da voi avete già tutto, da sempre e ben peggio. Da voi tutto è stonato. Eppur suona tutto così bene, alle vostre orecchie.

ItalicChinese Asylums 95. Collaborazionista si giustifica col padrone

ItalicChinese Asylums 95. Collaborazionista si giustifica col padrone
by Georg Rukacs

Logiche “musulmane”. Sono scatenati pure nella rilevazione, piuttosto alla carabiniera, cioè alla cazzo, delle informazioni. Le varie dittature” “musulmane”, siano d’Italiozia, di Cina o di Taiwan sono identiche. Fanno le cose alla cazzo, alla pazzoide, alla carabiniera, alla nazifasciocomunista.

Non sono le normali cose tra comuni soggetti, che talvolta si verificano altre no. No, no, questa è una cosa organizzata. Li intercettiamo. Abbiamo visto e vediamo quando sono sollecitati, quando fanno, quando riportano.

Basta che io scriva in alfabeti o lingue differenti, od in linguaggi differenti, chessò formule matematiche o logiche, che il clan dei canadesi ora, in genere franco canadesi, a giudicare dai cognomi, ma non è detto che gli anglo siano differenti, si scatena per “scoprire” di che si tratti. E non lo fanno per una qualche curiosità loro. Anzi, sono tipi cui non ne fregherebbe nulla di quel che facciano gli altri. Del resto, li intercettiamo, li sentiamo. Lo fanno perché sollecitati dai cinesi, dai taiwanesi., dalla locale polizia segreta militare tramite la segretaria-padrona JenniferWu [伍純樺] (con Matt Leve, il marito-direttore sudafricano “bianco”, alle spalle) e l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟].

Appena l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] vede qualcosa, va in sbattimento. Idem è una cui, sebbene sia continuamente lì a spettegolare, non ne frega nulla di niente e di nessuno. Le interessa solo lo stipendio, non avere problemi e cuccare cazzi grossi. Predilige gli americani altissimi, lei che è bassissima, perché i lunghi hanno il cazzo lungo si dicono le cinesi e lei lo vuole lungo. Le cinesi [s]ragionano così. Cioè non importa, poi, come sia il cazzo. Importa che le altre pensiono che loro lo cuccano lungo, cosa che deve essere se lui è lungo. [S]ragionano così... Lei idem. È una cui non ne fregherebbe nulla di nulla, se fosse per lei. È una pidocchietta il cui fine esistenziale è non aver problemi. Lei va in sbattimento perché Jennifer, la segretaria-direttrice-proprietaria è stata sollecitata dalla polizia segreta militare taiwanese sollecitata dai carabinieri-governo-di-Roma. Naturalmente, non c’è nulla da scoprire. Loro rubano-rubano-rubano e sono malati-malati-malati. Pervertiti e delinquenti. Suppongo molti di voi idem, visto che Italiozia è tutta così.

Dunque, non c’è nulla da scoprire. Non anzi c’è lo sanno tutti che io... ...sto aspettando che almeno mi portino subito a Guantanamo (sebbene non sia neppure in contatto casuale con quelle categorie, …né con altre!) o dove credono, anche senza rapimento per strada. E sto pure aspettando interviste da un milione d’euro ad intervista. Eccacchio, chiedete ai carabinieri ed alle polizie segrete delle Cine e del mondo chi sono io! Mi basta un milione ad intervista perché sono modesto, non m’interessano i soldi. Chiedete! Chiedete! Poi, me lo dite chi sono io, ed io mi faccio intervistare previo pagamento. Vi svelo, per quel che posso, tutti i segreti del mondo ed oltre!

Dunque, non c’è nulla da scoprire. La cosa è sempre identica, da anni, con aggravamento progressivo, visto che evidentemente rubano sempre di più e pazzoidano e delinquono sempre di più per cui trasmettono, in catena gerarchica, sempre più isterie. Prima dei due canadesi ora restati, ce n’era pure un altro sensibilizzato da questi pazzoidodelinquenti di Stato. Sentitosi smascherato è sparito. Idem altri ed altre, di varie provenienze, cui avevano chiesto cooperazione “per scoprire”. Una polacca per esempio. Ecché, balle da libri di storia a parte, non lo sanno tutti che regimi paralleli ed interagenti ci fossero e ci siano sempre stati in Polonia?! Soprattutto chi oggi è riccastro, che e chi era prima...?! Comunque, quella era lei ed era come era. Non importa, ora. Sentitisi smascherati sono spariti. No, non sono spariti per altri motivi. Sono di quelli avrebbero continuato in eterno con quella scuola di cinese. Sono spariti non appena uno (io) li ha guardati ed ha detto: “Boooh...” Sì, i caramba, le varie polizie segrete militari e civili, “partiti”, e quelli che si mettono, appena richiesti, a loro disposizione, sono TUTTI malati persi. Uno dice: “Boooh...” Loro subito spariscono. Sono piccolo e non ho l’aria minacciosa. No, anzi, sono minacciosissimo perché a loro è stato detto, succedeva pure in Italia: “Quello è ...” Chiedete ai carabinieri. Ve lo dicono. “Quello è... ...guardi è troppo. Non possiamo dirlo neppure a lei chi quello sia. Anzi, neppure lo sappiamo noi perche è un segreto, superiore al nostro livello d’accesso ai segreti, che quello è... Però quello è...” Sono pazzi. Siete pazzi. Diciamolo a tutti. Che tutti lo sappiano!

Lunedì, la canadese Christine con Jennifer s’erano fatte la parte del cesso. Vedi racconto precedente. Non era successo nulla. Si sono inventate un cesso tappato, e non lo era né lo sarà mai, a seguito di non so che immaginarie carte, immaginari foglietti forse, in esso. Non era successo nulla. Una è isterica perché isterica. “La ragione” una od uno se la trovano. Gli isterici, come i delinquenti, si inventano continuamente “ragioni”.

Si è vero, la Profezia con le sue strumentazioni galattiche, li sta, vi sta, psicotizzando tutti all’inverosimile. Ma ciò solo perché lo erano, lo eravate già, supermalati. È strumentazione etica che funziona solo sui già malati persi. È colpa vostra, non d’altri!

No, ieri, martedì, il ragazzotto canadese ha in realtà evitato, scusandosi con l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] e poi, sotto, con Jennifer. Ha evitato sconsolato. ...S’è impegnato, ma se non sapeva non sapeva...

Cosa avevo, stavolta, da scoprire? Ah, il solito... Nulla. Siccome lì sono tutti, i pochisismi ormai ci sono, siamo in 6 studenti quando ci son-siamo tutti, a starnazzare con urla e gorgheggi che mi viene ogni volta da guardare se abbiano fatto l’uovo, le mie orecchie sono occupate ad ascoltarli. Ma non le mie mani ed i miei occhi ed altre parti del cervello che possono far altro. In genere, mi trastullo col cinese, ma non solo. Talvolta ho pure, con me, altre cose. Solo per minuti, e neppure sempre, l’insegnante fa davvero in qualche modo lezione seguendo il libro. Per il resto è uno starnazzo concitato. Deve riferire alla polizia segreta su tutti, se richiesta, per cui li fa parlare come fosse una conversazione-spettegolio tra amici, dove lei non conta in realtà mai nulla su sé stessa. Dunque, posso far altro, visto che, pur ascoltando, non partecipo a quei deliri. Non me ne frega nulla di parlare lì e con loro. Ottimo che parlino loro. Devo solo stare attento se per caso LiuHengyin [劉恆吟] faccia lezione e segua il libro.

Cosa avevo con me? Il solito, quando ho qualcosa oltre ai libri e dizionari di cinese... Avevo un foglietto con tre alfabeti e le sequenze e direzioni di scrittura dei caratteri. Come anche in cinese, in tutte le lingue ci sono regole, metodi, procedure per scrivere a mano. Prima quel segno. Poi, se c’è, l’altro. Eventualmente, altri ancora secondo il tale ordine e modo. Deve essere una grandissima questione di Stato, che lettere d’alfabeto io scriva. In realtà è tutto una “grande” questione di Stato che io faccia, visto le squadre di teppaglia organizzata che pagano per la tortura bianca. ...Non per scoprire in quel caso, bensì per torturare (nelle intenzioni dei carabinieri-polizia-governo-parlamento-romani e loro collaboratori in loco; ...siete pazzi! Visto che loro siete voi, ...se nessuno mi persegue, neppure per finta, per calunnia... ...infatti è tutto vero, anche peggio di come sembri, per voi). All’inizio, me lo fanno chiedere, di queste mie scritture o che a loro sembrano tali, perché non sono alfabeti evidentemente noti e neppure è inferibile all’osservazione loro a che possano mai assomigliare. La prima volta me lo fecero chiedere da un mite ma collaborazionista neozelandese d’origine catto-irlandese che in genere non faceva domande né si curava dei fatti altrui. Era un “umanista”, diceva, in realtà di quelli si dimenticano gli umani. Glielo chiesero. Lui mi chiese. Non glielo dissi. Sparì pure lui. Spariscono dalla scuola. Vanno da qualche altra parte. Daranno loro il sussidio collaborazionisti, dato che altri posti sono non solo meglio ma più costosi.

La procedura in classe è la solita, ultimamente. Anche se io non li guardo, sul momento, né mi curo, li vediamo poi quando controlliamo la strumentazione che li intercetta, controlla, analizza. L’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] è una scimmietta sveglissima e che non capisce un cazzo. Appena scrivo, o sembra scriva, in qualcosa non sia né cinese né inglese, LiuHengyin [劉恆吟] comincia ad andare in sbattimento. Gli occhietti che velocissimi muove in continuazione su tutto e tutti, è infatti una codardissima sempre sulla difensiva, cominciano ad alternarsi tra quello che scrivo e, ora, interrogativi, specificatamente sul canadese che sa, o che dovrebbe sapere, che loro hanno deputato a sapere e riferire, André Joseph Paradis. Lui è stato, da tempo, nominato “intellettuale ufficiale”, “quello che sa”. Con linsegnante LiuHengyin [劉恆吟] in un avvitamento nervoso-ansioso continuo, se lui da segni d’intesa e di sapere, od almeno di supporre, appena possono corrono fuori, magari con Christine (sebbene lei sia più centrata su altre psicosi, come, ieri, l’invenzione della psicosi del cesso), con altri quando c’erano altri, e confabulano ansiosi per sapere quello poi debbano riferire a Jennifer ed alla polizia segreta.

L’ultima volta di una di queste parti, non avevano, come le precedenti, in realtà concluso nulla. Lei, LiuHengyin [劉恆吟], era, come sempre, ansiosissima. Ma i canadesi ed altri da lei, loro, “mobilitati”, gusto sadico a parte di aiutare un linciaggio, non è che poi, di loro, se ne freghino granché della cosa. Un po’ hanno la “simpatia” psicotica per gli psicotici della polizia segreta, a cominciare dalla loro miliziana l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] e JenniferWu [伍純樺], sebbene non è che poi abbiano grandi passione per queste cazzate. Sì, hanno, un po’ o molto l’ansia psicotico-sadica dei mobilitati per supporto ad un pogrom ma senza poi ne freghi loro grandemente nulla. L’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] e JenniferWu [伍純樺] già sono più prossime alla catena di comando della polizia segreta militare taiwanese visto che loro “devono” riferire e, se non collaborano, possono (credono) essere distrutte in qualunque momento. I canadesi, od altri, hanno solo l’ansia psicotica di servire chi sanno stia facendo un linciaggio-pogrom ed una tortura bianca. Hanno l’ansia di rendersi utili ad un potere da linciaggio-pogrom e tortura bianca, con cui evidentemente si identificano. Ma non è che abbiano un vero interesse a farlo loro. Il canadese piccolo che poi sparì, si dedicò alcuni giorni a sbattere porte e sedie dopo che l’avevo fatto pubblicamente esplodere facendolo vedere a tutti come uno psicotico furioso quale era sempre stato sotto la maschera cordiale. Smascheratosi, con quel prosieguo di tecniche da tortura bianca da edificio esibite in pubblico, come ancora più psicotico di quello l’avevo fatto autoevidenziare, vergognandosene sparì, sebbene fosse l’inizio del trimestre e lì si paghi in anticipo. Era stato imbeccano da JenniferWu [伍純樺], dall’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] e da altre sulle tecniche carabiniero-cinesi di sbattimento porte, sedie e non so cosa che “avrebbero di sicuro prodotto una [mia] reazione in pochi minuti”, mentre invece lui si sputtanava senza succedesse nulla... Successe che lui sparì. Doveva provocare incidenti. Mostrò chi era lui e loro lo mandavano.

Dunque avevo quei, tre forse, alfabeti su un foglietto che senza grandi vistosità mi scrivevo cercando di farlo con le giuste regole di scrittura a mano. L’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] era in sbattimento. Che è? Che è? Che devo dire a Jennifer ed alla polizia segreta? Che devo dire a Jennifer ed alla polizia segreta? André Joseph Paradis che gli faceva dei segni di non lo so, degli “inutile ri-uscire concitati come altre volte a confabulare su quello che non so e neppure mi frega di sapere”. S’è infatti scusato prima di andarsene. Senza dire per cosa naturalmente. Ma s’è scusato. S’è scusato perché non poteva cooperare “a scoprire”. Poi, sotto, s’è pure fermato da Jennifer, per scusarsi pure con lei prima che, uscendo, o per altra via, l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] riferisse a lei, la boia “capa” in loco della polizia segreta militare e attivatissima, da quattro anni e mezzo, per l’operazione distruzione (non chiedetemi, perché: loro sono delinquenti, loro sono pazzi, loro sono malati, loro rubano; chiedete a loro ed a voi stessi) richiesta dai carabinieri-governo di Roma (...strano non mi perseguano e non mi internino se sono tutte invenzioni e calunnie... ...Eppure sono tutti denuncia-facile...).

Oggi, mercoledì, è pure uscito da un mio quaderno, avevo il solito foglio con gli alfabeti, un altro foglietto, che è da secoli ho con me, con delle “formule” simboliche. Sono delle definizioni trovabili ovunque. Appena esco a bere i quattro, o più o meno se mi va, bicchieri d’acqua alla “fontanella”, il purificatore, l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟] lancia occhiate al foglietto. Lui, André Joseph Paradis, idem come ieri e come altre volte, non sa. Ecco che allora chiamano un’inglese, che è una parareligiosa che tra insegnamento e “studi bibblici” cerca di tirare avanti lì a Taiwan, cui non ne frega nulla e che neppure dà grandi collaborazioni ai cinesi. Gli inglesi lo sanno come sono i cinesi. Ne sono padroni. I cinesi sono loro creazioni. Un inglese e un’inglese non sta dietro alle ultrademenze ultrapsicotiche di cinesi dei carabinieri. Infatti, Cathy l’inglese fa coppia (ma solo per studi bibblici, un periodo, durante l’intervallo in cui lei gli faceva da docente e per chiacchiere generiche) “psicologica” con Julien Bigelow, un ragazzotto americano di mentalità tecnico-scientifica, cui infatti sta vicina a scuola. Entrambi stanno il più lontano possibile dall’insegnante.

Disperati, qualche settimana fa, cercarono di mobilitare Julien Bigelow per uno dei soliti: “Quanto torni in Italia.” Mentre stava per arrivare alla domanda, l’ho indirizzato su una mia nota pubblica (“digiti il mio nome, cognome e la parola pogrom su internet, e trovi tutto”) al locale Procuratore e non solo dove dico loro che loro, dal “governo” all’ultimo miliziano, sono tipi di galera e da manicomio. Non era una supplica era una sfida, che m’è servita e mi serve so io per cosa. Julien Bigelow l’ha trovata, se l’è letta e non s’è fatto più sentire. Continua ed entrare in classe senza salutare nessuno, ma per timidezza perché è uno gentilissimo se uno ha bisogno di qualche aiuto tecnico (con computer per esempio). Uno che “indirizzi” pubblicamente i taiwanesi ed i cinesoidi, coi loro magnaccia italioti, a galera ed a cure psichiatriche, basta osservare un attimo i cinesoidi per vedere come non possa non avere ragione. Infatti ha detto a JenniferWu [伍純樺] ed all’insegnante LiuHengyin [劉恆吟], mostrando il mio sito: “Guardate qui... ...Perché chiedete a me, se sapete già tutto, visto che siete parte di queste cose?!” Oggi lui non c’era. È partito per una vacanza negli USA.

Dunque, oggi, l’insegnante LiuHengyin [劉恆吟], già ansiosa per i tre alfabeti misteriosi rispuntati ieri, e per i soliti misteri di altro scrivere che non riesce a sapere né che sia né perché (gli psicotici s’agitano per tutto quello fa l’altro!), ha scorto pure quelle “formule” forse matematiche. Non sapevano cosa fare. Il canadese non era d’aiuto. Hanno chiamato pure Cathy l’inglese dal fondo del tavolo che s’è dovuta alzare ed avvicinarsi per gentilezza ma per dire, lanciata un’occhiata, che le chiedano solo di illuminarli sulla bibbia se credono. Ecché, non li vede, questi, in progressiva montante, seppur già altissima, agitazione psicotica antisemita. L’antisemitismo è la psicosi per l’altro, altro da cui ti senti sempre toccato anche lui faccia cosa non ti riguardino né ti concernano. Qui, questi, sono da tempo, da Roma, a Brussels, a Pechino, a Taipei etc. in ultra-antisemitismo permanente esasperato.

In effetti, anche i torturatori da edificio... ...uno spasso ultrapsicotico pure loro, che ci giochiamo con la strumentazione galattica nell’ambito della distruzione dei pidocchi dell’universo. ...Se i vari teppa di Stato vogliono fare un contratto, per vedere se qualcuno sia salvabile, che paghino innanzitutto il rubato a tutt’oggi. Poi, si discuterà, se si crede, del resto, sempre ci sia qualcosa da discutere e paghino per eventuali consulenze. Ah, no, i minchioni criminali ed ultrapsicotici s’agitano “per sapere”, oltre per ammazzare (si dicono) via toc-toc sui muri.

Ha! Ha! Ha! Ha! Ha! Ha! Ha!

E noi, ve lo diciamo, a che tipi siete in mano. Voi già lo sapete, visto che ci vivete in mezzo e magari siete dei loro, anche se fate finta sia tutto normale. Che lo sappiano tutti!

ItalicChinese Asylums 94. Chris & Jenny in crisi di nervi idraulica

ItalicChinese Asylums 94. Chris & Jenny in crisi di nervi idraulica
by Georg Rukacs

Christine O'Brian o O'Brien, canadese del Quebec o di zone di frontiera tra Quebec ed aree anglofone.
JenniferWu [伍純樺], cino-taiwense.
Providence University [靜宜大學]/BizHouse. 32, Tasheng Street / 大聖街, 408 Taichung City / 台中, Taiwan

Lasciamo stare il contesto solito, che sennò sembra di voler funzionalizzare le vicende alla “morale”.

Dobbiamo solo evidenziare che, arrivati a Taiwan, si viene presto solennemente introdotti a che i cessi locali sarebbero del tutto differenti da quelli comuni, per cui, viene detto, si otturerebbero al solo contatto con qualunque carta od altro che non siano piscio ed escrementi. Non è vero. Si provi. Tuttavia, questo è quello tutti solennemente dicono e molti foresti religiosamente ripetono.

Lunedi 30 giugno 2008. Attorno alla 13:15. A scuola.

Dato che l’intervallo delle 13:00..13:10 tarda, del resto l’insegnante è tutta un intervallo infervoratissima a interrogare tutti sui fatti loro e ad incoraggiarli con commenti, esco un attimo, verso le 13:15, per la consueta “bevuta”. La salto solo, o la riduco ad un bicchiere, il giovedì, così evito di usare il gabinetto, visto che mi fermo per le altre due ore, al pomeriggio. Gli altri giorni, invece, bevendomi anche un 4 bicchieri piccoli di acqua, mi faccio, a quel modo, “la colazione”. In genere, non ho mangiato né bevuto (acqua; non bevo altro), prima. Per cui, con quella “bevuta” di dopo le 13, mi faccio “la colazione” e, se poi ho necessità urinarie, sarà quando, dopo le due e attorno alle tre od oltre, se ho qualcosa da fare in giro, sono a casa o, comunque fuori dalla scuola. Se non contribuisco all’affollamento dei cessi, è meglio per me e per il mondo. A scuola è tutta una corsa, di un po’ tutti, a bere e pisciare. Le insegnanti bevono sorsetti e fanno pisciatine. Ancor di più bevono, oltre a mangiare, gli studenti, che sembra ormai, un po’ dappertutto, vadano a scuola, per bere e mangiare durante le lezioni. A Taiwan, è uno status symbol arrivare con bevande acquistate in giro. Forse, anche altrove nel mondo.

Attorno alle 13:15, esco un attimo. Mi bevo i consueti 4 piccoli bicchieri d’acqua fredda dalla colonnina che filtra l’acqua corrente ed offre anche acqua bollente per tè ed altro. Rientro.

È tutto a qualche metro dalla porta vetrata trasparente dell’aula 202, che è dove sono, siamo.

Rientrato io in classe, esce, non so se a controllare non so cosa o per necessità sue, Christine, la gigante canadese, ora di 37 anni.

Rientra furiosa. Me lo deve dire qualche volta, perché la guardo allibito: “Hai buttato tu la carta nel vaso del gabinetto?! Hai buttato tu la carta nel vaso del gabinetto?! Hai buttato tu la carta nel vaso del gabinetto?! Hai buttato tu la carta nel vaso del gabinetto?!”

Non so cosa le rispondo: “Che problema c’è...?! ...Tira l’acqua che va giù...”

Si precipita sotto da Jennifer, la segretaria-direttrice-proprietaria. Ecco, una di 37 anni, forse oltre i due metri, non magra, che va concitata a “far la spia”. Non so, invero, se ci fosse qualcosa da riferire, o fosse tutta una creazione pazzoidale sua e loro. Corre giù come una bambinetta spiona, ma non so, in effetti, se diventino maturi con gli anni. Credo di no. Si precipita dalla segretaria-padrona, la gerarchià, lì

Salgono. Si dirigono verso il gabinetto. Guardano. C’è solo acqua. Non ci sono carte. Non ci sono intasi. Non ci sono danni.

Arrivano furiose da me. Jennifer si mette ad urlare che non si deve buttare carta nel vaso del gabinetto perché sennò il gabinetto si tappa e si deve chiamare l’idraulico. In più di 4 anni che vado quotidianamente lì, nonostante i cartelli minacciosi, nei due gabinetti ai due piani, che se s’intasa occorre qualche giorno “per la riparazione”, non ho mai visto i gabinetti con problemi. Sono sempre stati funzionanti.

In effetti, urla ed autoconcitazione loro a parte, non essendo successo nulla, non si capisce se sia una sfuriata filosofica unilaterale loro sui cessi taiwanesi. Ad un certo punto, offro a Jennifer un foglietto appallottolato per fare la prova. Lo rifiuta. Continua ad inveire mentre spallottolo il foglietto, che mi userò per i soliti esercizi di scrittura.

Butto lì qualche commento casuale, non con toni accesi, mentre lei e loro urlano, dicendo loro soave che sono sciocchezze, che sono malate e che non so nulla. Forse, avere visto che il gabinetto fosse libero “da carte” le ha rese più furiose. Jennifer continua ad urlare. Arriva, di rinforzo, Christine, che è corsa un attimo al cesso, con il tabellone di medie dimensioni c’è nel gabinetto con scritto di non buttarvi carte che sennò s’ottura ed occorrono alcuni giorni per la riparazione e me lo mostra. “C’è scritto qui quello che si deve fare e non fare! C’è scritto qui! C’è scritto qui!”

Le lascio finire. Quando si stufano, smettono e Jennifer se ne va. Christine è della classe. Quando Christine va via, al lavoro, poco dopo le 13:30, mi scappa da sorridere. Anzi, [le] lancio un bacio, ma senza guardarla, che non succedano altre tragedie. Lei, che è già uscita, riguarda dentro, mi guarda, mi vede ed ha un segno di rivolta, forse perché sorrido. Poi va sotto. Deve necessariamente passare da Jennifer per uscire. Non ci sono altre vie. “Cosa ha detto, dopo che sono scesa?” “Nulla. Ma ora sorrideva. Sor-ri-de-va! Quello si diverte!”

Quando, alle 14:00, scendo per andare via da scuola, Jennifer è ancora alterata. S’aspetterebbe un qualche mio commento di ritorno o vorrebbe continuare. Le vedo, con la coda dell’occhio, rabbia e atteggiamento proteso di chi vorrebbe continuare o che uno continuasse quel da lei, da loro, iniziato. O forse teme, ma teme desiderandolo, un seguito. Seguito di che?! Esco indifferente.