sabato 13 ottobre 2007

Chinese Asylums 72. Soliti eventi da uno dei fronti della depidocchizzazione

Chinese Asylums 72. Soliti eventi da uno dei fronti della depidocchizzazione
by Georg Rukacs

È risaputo che li intercettiamo. Intercettiamo e più, in realtà. Anzi, intercettiamo chi li intercetta. È più comodo e non costa nulla. Anche loro lo sanno, sebbene neppure possano immaginare come. In più, ci sono i chip bionici incorporati nelle crape vuote. Li scopriranno tra una decina di secoli, su questa terra.

Loro son sempre più fuori... Non che sia una novità. Quelli sono permanentemente in supereccitazione psicotica. Ora calda ora fredda, ora mista, ma non possono essere altrimenti. Il pidocchio, lo scarafaggio, è, del resto, fatto così. Psicotici incurabili. Delinquentucoli naturali. Teppaglia malata. Costantemente, tra sovra-eccitazione e sovra-depressione che si mescolano e si confondono.

È materiale, immondizia, splendido per le nostre manipolazioni. Un po’ come quegli agenti del ServizioSegreto che vanno in missione solo per rubacchiare milioni d’euro, il destino (del resto hanno tutti chip bionici che ci permettono di localizzarli e di vedere che facciano) li fa cadere nelle mani di pastori rudi ed onesti che li pestano a sangue e che poi pallottole provvidenziali li bucherellano oppurtunamente. Oppure, incappati in pattuglie stufe di tale teppaglia, li bucherellano subito, a vista. Certo, poi, son tutti “santi”. Si santificano tra teppa, l’un l’altro. Lavorano per strutture delinquodemenziali e poi dicono che sono “grandi” professionisti. De che?! Dovreste vederli...

A Roma e Milano sono nuovamente in superagitazione ancora più ossessa. I politici coi militari, i militari coi militari, i militari coi semi-. Se la sono [ri]presa coi “loro” cinesi. I cinesi, luridi ed inetti delelinquo-dementi come gli italioti, se la sono presa con la pidocchieria irregolare in loco. Li abbiamo subito intercettati, a Roma, come a Milano, etc., come in loco. Intercettati e più. Naturalmente, li abbiamo pure visti e sentiti nelle loro stereotipate conversazioni, grazie anche ai chip bionici.

Strigliati dai loro politici malati e delinquenti, e dagli altri altrettanto luridi e squallidi delinquodementi delle polizie segrete, si sono poi strigliati tra di loro. Nelle Cine, tra l’altro, per ogni cazzatina ne discutono e si consultano, tra una miriade di soviet. Come è facilmente intuibile, anche senza la Teoria della Comunicazione, ogni informazione, ogni elemento comunicativo, non è che guadagni pezzi passando di bocca in bocca. Anzi, semmai si deforma, perde pezzi, diventa altra, differente. Si pasticcia. Negli USA, dove intercettano sia cinesi e cinesoidi che italioti si scumpisciano dal ridere ed hanno, ad ogni loro demenza, ulteriori elementi di ricatto per metterli a tacere quando facciano gli arroganti. Eggià, perché i delinquodementi sono pure arroganti e, poi, subito vili. Non li vedete?! Chessò, per fare i nomi di noti un po’ a tutti, non lo vedete il Camorrista (il Re!), oppure il Dalemutu, oppure l’Amatutu, o lo Scagliolutu, oppure, come si chiama quello che non c’era mai?!, il Ventronutu? Non che il Silviosconi, coi suoi bamba... “Noi femo”, “Noi semo”, “Noi pretendemo”. Poi, il padrone abbaia e tutti se la fanno sotto. Tornano a rubacchiare, a delinquere ed a vaneggiare tra loro ma senza troppo farsi sentire dai padroni, oppure dopo averli avvisati che sono arroganze solo per uso interno, per i coglioni che si fanno rappresentare da loro.

Ecco i pidocchi cino-taiwanesi, i pidocchiucoli “operativi”, se si può definire operare il loro sconnesso e davvero ridicolo ed ilarissimo (per noi osservatori, “vittime” che non riusciamo proprio ad essere tali) guardonare, origliare e scorreggiare su pavimenti e muri, in loco:
“Ma com’è che non siamo riusciti ancora a farlo uscire di testa?!
“C’avevano garantito che era un programma superscientifico e velocissimo.
“Se i nostri insegnanti e la Patria ce l’hanno detto, dev’essere proprio così! Il successo sta arrivando!
“Ma com’è che non arriva?!
“La Patria ci ha detto...
“La Patria ci ha ordinato...
“La Patria ci ha garantito...
“La Patria ha riposto grandi speranze, anzi certezze, in noi.
“Ma certo che se quello è tanto che è qui, com’è che neppure prima sono riusciti...
“Ma se c’hanno detto che è da vent’anni che gli stanno addosso, com’è che non gli hanno ancora...
“No, ma ci hanno detto che solo ora a noi hanno dato le istruzioni esatte e che i nostri grandi dirigenti ed i nostri insegnanti hanno garantito che...
“Ma com’è che non si lamenta?!
“Anzi, sembra si prenda gioco di noi.
“Io dico che si prende proprio gioco di noi.
“Ma non non è possibile. Io dico che finge.
“Certo, finge! Ma com’è che non crolla?
“Uno di noi si sarebbe messo ad urlare dopo un minuto.
“A me mi fa una rabbia quando mi sembra di sentire dei ticchettii o dei colpi fatti a me.
“Io mi sono messa ad urlare ed ho chiamaro subito la sicurezza quando mi ha battuto alla porta, ma non c’era nessuno.
“Ma com’è che non l’hai visto, se t’ha battuto alla porta?
“Neppure la telecamera l’ha visto.
“Ma non sarà che...
“Schifosa, vuoi dire che me lo sono immaginata?!
“Ecco dobbiamo farlo crollare, anzi c’hanno detto che tra un minuto crolla, e perché siamo noi ad essere così... così... così... un po’...?!
“Voi dire che siamo noi a crollare?!
“Non preoccupatevi, tanto ci cambiano, poi.
“Vuoi proprio dire che siamo noi a crollare?!!!
“Non è possibile! Noi siamo cinesi! Lui solo un pollo straniero!
“Ma com’è che c’hanno detto che lui è uno e noi siamo tanti, ...noi, poi, non solo siamo tanti ma siamo degli autentici cino-taiwanesi, ...nessuno può resisterci...
“E allora...
“Appunto, vedrete, tra qualche minuto...
“Dobbiamo solo insistere.
“Ma com’è che ci guarda come uno che sa tutto, e pur di più, e si mette a ridere ogni volta che ci vede?
“Mannò, la Patria non si può sbagliare. I nostri insegnanti ci dicono sempre che il successo è tra un minuto.
“C’hanno detto che anche quello del ServizioSegreto della sua ambasciata, come si chiama... ...Solentino, un generalone, c’ha garantito che loro hanno informazioni sicure che è uno che crolla dopo pochi minuti.
“Ma che generalone?! A parte che è un sergente... ...Una che conosco mi ha detto che la nostra spia all’ambsciata dice che è un drogato ed un maniaco!
“A vederlo, sembra finocchio quello dell’ambasciata. ...Mi hanno fatto vedere la foto con le informazioni su di lui... ...Dicono che il ServizioSegreto ‘taliano l’ha mandato a Taipei perché era finocchio... ...Ruba e poi divide coi superiori...
“Perché quello ha detto, un giorno, ai nostri, che sono vent’anni che lo torturano?
“Ed in vent’anni che lo torturano non hanno ottenuto nulla?!
“Com’è che sembra di salute così buona.
“Loro dicono che lo torturano. Ma se uno lo torturi davveri crolla.
“Noi che siamo dei veri cinesi, certo che lo torturiamo davvero, però..
“Ecco, vedi...
“Noi siamo bravi a torturare, però...
“Noi lo torturiamo, ma lui non... non... non...
“Sui nostri apparecchi sembra che dorma sempre.
“A volte sembra che non dorma mai.
“Ma non sta mai male?
“Appunto, ora crolla.
“Eppure, è come se noi lo torturassimo, ma lui non fosse torturato...
“Certo che se sono vent’anni che ci provano...
“Sembra che divenga sempre più forte.
“A me sembra che ci provochi. Poi, quando cominciamo a battere ed a fare tutte le nostre altre cose, se la ride e si mette a dormire.
“È vero. Ci fa credere... ...Poi, si mette a dormire come se non ci sentisse.
“Ma noi siamo cinesi. Siamo più furbi di tutti.
“Certo, che sembra sempre più calmo. E se non ci sentisse neppure...
‘Ma ora i nostri insegnanti della nostra grande patria hanno trovato il metodo giusto.
“Ma, certo! Tra un minuto crolla...
“Però poi il minuto passa e lui è ancora lì che se ne frega. Anzi sono gli altri che stanno male. Siamo noi che stiamo male.
“Una che era incaricata prima di noi mi ha detto che aveva sentito dire che la nostra spia all’ambasciata avesse il sospetto che fossero d’accordo... Che lui fosse un caporione che comandava la stessa ambasciata che c’aveva incaricato di torturarlo.
“Ma perché dovrebbe farsi torturare.
“Intanto se a lui non gliene frega nulla... ...Noi lo torturiamo... Ma lui non è torturato...
“Una che conosco a Taipei mi ha detto che ne ha già fatti uscire di testa a centinaia.
“Appunto, noi lo torturiamo e stiamo male noi.
“Mannò non può essere vero! La nostra Patria non ci farebbe fare queste cose se fosse per fregarci noi stessi.
“Lo sai come sono tutti corrotti.
“Certo sono corrotti. Eppure la nostra Patria non può mentirci rispetto ad un pollo estero.
“Ma se non sappiamo neppure da dove venga.
“Ma non è ‘taliano?!
“La sua insegnante dice che lo vede scrivere in alfabeti strani che neppure lei conosce.
“Starà studiando...
“Non glielo ha chiesto?!
“Lo sai come facciamo noi insegnanti... ...Glielo ha fatto chiedere da altri polli stranieri...
“E lui?!
“Lui li manda in culo, quando gli fanno delle domande.
“Come?!
“Sembra sia specializzato a non rispondere.
“E lei non gli chiede direttamente?!
“È uno che manda in culo pure le insegnanti...
“Ecco, non sappiamo neppure con certezza chi sia.
“Ebbé non possono mica dirci tutto. ...I comandanti della nostra Patria... ...noi siamo dei militari della Patria.
“Dobbiamo obbedire agli ordini.
“Eggià, chi siamo noi? Non possiamo mica sapere. Noi dobbiamo obbedire agli ordini.
“Però c’avevano detto che moriva subito.
“Neppure sta male.
“Mi fa una rabbia!
“Mannò, non è possibile che se ne freghi...
“Anzi, sembra ben allegro e pure divertito come stesse giocando con noi...
“Che rabbia! Schifoso!
“Ora ch’hanno pure detto che dev’essere un giudeo.
“Sarà perché è un giudeo che non riusciamo a far nulla.
“Eppure i giudei si sono fatti ammazzare a milioni. Se Hitler avesse ammazzato pure lui...
“Ma chi lo dice che è un giudeo?
“Magari non lo è.
“Ma che importa che cosa è, sta di fatto che non riusciamo a distruggerlo.
“Se i comandanti della nostra Patria c’hanno garantito che lo distruggiamo...
“Che sia un demonio.
“C’hanno detto che beve però non l’abbiamo mai visto con bottiglie, né mai sentito urlare da ubriaco.
“C’hanno detto che si droga, ma non l’abbiamo mai visto star male.
“C’hanno detto che è un pedofilo, ma non l’abbiamo mai visto con bambini. Anzi, quella volta che gli abbiamo mandato la bimba vicina a guardarlo, neppure l’ha guardata è se n’è andato via.
“C’hanno detto che è un pervertito, un maniaco sessuale, ma non l’abbiamo mai visto fare nulla di strano.
“C’hanno detto che è un mafioso. Ma com’è che non s’incontra con mafiosi?!
“C’hanno detto che è un delinquente. Ma che crimini commette?
“A me, m’hanno detto che è un terrorista. Perché non lo arrestano se è un terrorista?!
“Non lo vediamo uscire per giorni, poi se ne esce giusto giusto gli orari per andare a scuola. Chissà dove va...
“Non esce neppure e comprarsi da mangiare e da bere.
“Non mangerà. Non berrà. Non si sente neppure odore di cucina vicino alla sua stanza.
“Mannò se la Patria c’ha detto... ...chiccà che porco che dev’essere. Farà il porco quando sembra che vada a scuola. Chissà che fanno a scuola...
“Mannò, lo controlleranno bene pure a scuola, per la tortura ininterrotta.
“Ci sono gli insegnanti della Patria pure lì!
“Allora perché non crolla?
“Farà il porco sulla via dell’andata e del ritorno.
“Violenterà per strada, poi le ucciderà e sottrarrà il portafoglio alle sue vittime!
“Perché non lo arrestano?
“Certo, metterà le bombe e farà stragi quando sembra che vada a scuola.
“In televisione non ci diranno nulla.
“Lo terranno segreto.
“Ma come vive? Cosa fa?
“Eggià come vive?
“Chi gli dà i soldi?”

E così via. Cosa da non credersi. Eppure i pidocchi sono così. Dementi ai livelli “alti”. Dementi gli operativi. Del resto quando vengono i loro “comandanti”, quelli che si fanno chiamare “insegnanti”, in loco, sul terreno... Sembrano gli ufficiali di Gladiola lì in Quirrianaliozia quando vanno in giro ad adescare altri delinquodementi come loro per le “loro” grandi operazioni. Avreste dovuto vedere che parti si sono fatte e si fanno in Quirrianaliozia con la pseudo-famiglia, la merdacchia pazza ed il finocchietto paranoico di Sena. Pure con le altre delinquodementi...

Durante i “discorsi”, i vaneggi, sopra, i pidocchietti, la teppaglia locale, poi diventavano tutte e tutti rossi, rabbiose e rabbiosi. Hanno una tale aria da pidocchi malati ed insipidi... Beh, anche quello del ServizioSegreto italiota a Taipei, lo Scemantino, con la sua agente di collegamento dei servizi taiwanesi... Proprio pidocchi impersonali, senza faccia, senza personalità. Appunto, pidocchi delinquodementi scemi, che sono poi l’ideale per le nostre operazioni di loro uso e di liquidazione aree. Humus perfetto per le nostre manipolazioni!

Visto che quelli qui, in loco, nell’edificio, erano così sovreccitati abbiamo dato loro delle ulteriori scariche nei punti giusti, coi chip bionici, per indurli a reazioni incontrollate. E si sono dati a delle reazioni incontrollate.

Un paio dei pidocchi sopra mi hanno impattato per strada:
“Ma tu chi sei?”
Avreste dovuto vedere con che arie! Con che facce... ...da picocchietti! Ma ne sono andato senza neppure guardarli. La pidocchietti della Patria degli Scarafaggi Delinquenti e Malati che si permette di cercare parlarmi... Parlano già con le loro flautolenze auto-immerdanti, che vediamo poi nella nostra strumentazione. Da spanciarsi dal ridere, in effetti, quando poi si guardi nella strumentazione il loro lavorio di “tortura”. I due, non solo loro, li abbiamo poi fatti inculare dai cani, via simulazione col chip bionico dentro di loro. Hanno reagito proprio bene, nel senso che sono stati davvero male. È quello volevamo.

Poi, un giorno, giorni fa, mi arrivano tre delle pidocchie di fronte-affianco che vanno pure sopra e che sono della gang della tortura bianca. Mi arrivano per una sfuriata: “Perché non ti diamo noia?! Devi dirci cosa senti e cosa pensi!”

Le ho strattonate dentro la stanza, tanto ho sempre i simulatori per cui nessuno vede né sente col loro strumento di visione attraverso i muri che vede solo i film facciamo ad esso vedere, ho dato ad esse delle scariche con la strumentazione di quelle dell’astronave sì che si scantenassero in avvolgimenti superisterici. Come sopra. Deliri in libertà. Frasi sconnesse. Intanto erano paralizzate dalle scariche. Poi, con altre scariche, le ho fatte pure tacere. Parlavano, ma ciascuna tra sé e sé. Poi le ho inculate, e mi sono successivamente pulito l’uccello mettendoglielo davanti. Sbianchettate le crape vuote con la strumentazione, le ho infine sbattute fuori dalla stanza. Sono state proprio male. Stavano già male. Sono state peggio. È del resto quello volevamo. Si sono scelte loro di fare quel mestiere... ....per la “loro” Patria.

Poi, per non far torto a nessuno, per equità, ma anche perché serviva per altre cose, abbiamo dato delle lunghe scariche speciali continuate sia alla pidocchieria locale, sia a quella dirigenziale locale, che a quella romanesca ed altra, inclusi presidenti, ministri e responsabili d’operazioni, altra sbirraglia e miliziani delle gladiole parallele devastano quella merdata di penisola. Anche altri. Del resto, basta inserire il datebase già pronto, e la strumentazione fa tutto da sola, via chip bionici.

Hanno reagito proprio benissimo, tutti. Ciò stanno tutti malissimo, ora. Più di prima. Del resto... Si drogano, ma non serve loro a nulla. Ora sono proprio al peggio. Beh, al peggio non c’è mai limite... Del resto è destino dei pidocchi e volontà della Profezia che i pidocchi siano ridotti al peggio, in particolare i prediletti per esser ridotti al peggio. Ne vedrete delle belle i prossimi giorni, se ve le faranno vedere. Con tutti quegli statisti e ministeriali civili ed in divisa e loro cooperanti vari sotto tiro speciale. Ne vedrete delle belle... Non che già ora, ogni volta facciano qualcosa, mostrino particolare senno ed equilibrio... Ne vedrete, se ve le faran vedere... Altrimenti è lo stesso. Se non ve le faranno vedere, le vedrete appena più in là, quando i risultati della nostra attività di depidocchizzazione emergeranno dirompenti e pubblici, dunque incelabili. La Profezia lavora con metodo. Ogni cosa a suo tempo. Perché i tempi si compiano. È il nuovo diluvio universale della Torah che ora deve prendere questa forma per lasciare, alla fine, solo gli eletti ed i puri. Gli inutili faranno da concime. Ogni cosa ha il posto giusto nell’ordine naturale.

giovedì 11 ottobre 2007

Chinese Asylums 71. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Preghiera di Ramadan dell’ANP-Fatah per sterminare gli occidentali

Chinese Asylums 71. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Preghiera di Ramadan dell’ANP-Fatah per sterminare gli occidentali
by Georg Rukacs

http://www.pmw.org.il
http://3.bp.blogspot.com/_Av6IV14Ta1A/RwuhFGN1JZI/AAAAAAAAAMA/aI6PmZ1cBaY/s400/Hayat_Jadida031007_prayer.jpg

I pidocchi sono fatti così. La loro psicologia è una psicologia elementare fatta di riflessi condizionati elementari, pavloviani.

Del resto l’indottrinamento dei pallestinisti, fin da piccoli, è un indottrinamento di distruzione e di morte. La stragrande maggioranza dei bimbi pallestinisti aspira al suicidio stragista.

La vignetta rappresenta un pallestinista islamico inginocchiato che prega sotto forma di quattro versetti che si trasformano in quattro missili. L’occidente è rappresentato dalla tecnologia che li sovrastra, un potentissimo aereo. I missili vanno verso l’aereo ma non solo. Sono i missili quotidianamente lanciati verso Israele.

Ecco i versetti:
“Allah, spargili!
“Rendi le loro mogli vedove!
“Rendi i loro figli orfani!
“Dacci la vittoria su di loro”

La preghiera è per Laylat Al-Qadr, il XXVII giorno di Ramadan, la cosiddetta Notte del Destino. È apparsa sul quotidiano dell’ANP-Fatah, Al Hayat Al Jadida, del 9 ottobre 2007.

Di certo, Napolitanutu, Produtu, Dalemutu, il loro ServizioSegreto e le loro polizie, con le loro molteplici attività delinquenziali interne ed estere intercettate e documentate dagli americani, si associeranno a tali preghiere. Del resto sono tutti ardenti pallestinisti da sempre! Vanesi a malati quelli, vanesi e malati loro.

Intanto, il “moderato” Abbas e la sua ANP-Fatah succhiano soldi ed armi ad israeliani ed americani. Gliele daranno per farle cadere nelle mani di Hamas, oltre che per la corruzione dei boss pallestinisti. I soldi per “il popolo” pallestinista sono spesi dai corrotti capi pallestinisti a Parigi, Londra, New York.

Il giorno che Israele di sveglierà, libererà da Suez alla frontiera iraniana, curda e turca, e fino ai mari. È già scritto nella Profezia che vede Israele controllare tutto il petrolio della terra promessa che è tutta quella vasta area, non solo la piccola Palestina. La Profezia dice che in Israele c’è, abbondante, il petrolio. Il petrolio lo si trova dove si vuole. È questione di tecnologia. Il petrolio della Profezia c’è tuttavia abbondante nel Grande Israele, quello da Suez all’Iran.

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mercoledì 10 ottobre 2007

Chinese Asylums 70. Dalemutu tuttora esaltato dalla pidocchieria viet

Chinese Asylums 70. Dalemutu tuttora esaltato dalla pidocchieria viet
by Georg Rukacs

Ad ognuno il suo.

Ognuno coi suoi simili.

Ognuno a suo agio nel suo ambiente perfetto.

Forse un dieci milioni di morti, chissà quanti milioni di mutilati e feriti, distruzioni immani. Il tutto per l’“indipendenza”. Cos’è questa “indipendenza”? È essere governati da uno coska, un partito unico di pidocchi psicotici, privilegiato rispetto al resto della popolazione su cui spadroneggiava come fanno tutte le burocrazie corrotte e prodatorie, ed il cui fine è stato mantenere il Vietnam sottosviluppato per più di un mezzo secolo. Insomma, hanno chiamato “indipendenza” la creazione d’un grande campo di concentramento sottosviluppista con guardie a kapò privilegiati e privilegiatissimi.

Nulla di male naturalmente. Personalmente, siamo sempre stati a favore dell’“indipendenza” dei pidocchi. Per andare lì solo per rubacchiare senza vera colonizzazione, i francesi, e per andare lì solo a spendere, gli americani, se ne potevano restare a casa. Capiamo chi va nei luoghi, per noi le terre sono di tutti, e vi crea fattorie e città. Non capiamo la pseudo-colonizzazione che neppure colonizza, cioè neppure crea colonie. Poi arrivano i pidocchi, si svegliano o son fatti svegliare, masse di pidocchi, milioni di pidocchi, miliardi di pidocchi, sia il Vietnam o sia la Rodesia (nessuno se la ricorda, si vergognano ora di chiamarla col suo nome d’allora, dopo averla lasciata distruggere dai pidocchi) o sia qualunque altro luogo, e vogliono distruggere tutto e tutti per restare solo loro, soli tra pidocchi. Col pidocchio non si discute, non si tratta, neppure si fa la guerra, o lo si stermina o ci se ne va, anzi neppure si va nei luoghi di pidocchi se non per rimpiazzarli. Se non si è colonizzato davvero ed in profondità, come invece hanno colonizzato in Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Americhe, è chiaro che alla fine ci se ne deve andare.

Ora che s’aprono, un po’, in Vietnam, saranno inondati da industrie inquinanti, finché i pidocchi locali serviranno. Li riaffonderanno non appena non servono più. Dopo un altro mezzo secolo di sottosviluppo imposta da tale coska di psicotici folli “comunisti” viet, dietro la maschera dell’ “indipendenza”, pur con vasti territori ed una una popolazione di 85 milioni, non sono certo attrezzati per porsi da protagonisti nel mondo presente e futuro. Fanno ora un po’ gola perché, avendo un reddito pro-capite di 570 $ l’anno, sono certo appetibilissimi per schiavi a bassissimo costo. Sfruttateli, chi può. Conviene più che in Cina, ora.

Ecco, questo Vietnam era è ed è tuttora un vero mito che riempie d’eccitazione e di passione il Ministro Dalemutu. È arrivato a casa. Sta davvero a suo agio. ...Prima di tornare ai suoi panfili ed alle sue ville, naturalmente. È stato allo zoo, anzi in coltivazione di batteri, e si è commosso. Ora come da piccolo.

Ad ognuno il suo.

lunedì 8 ottobre 2007

Chinese Asylums 69. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Esponente cristiano ammazzato a Gaza perché cristiano

Chinese Asylums 69. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Esponente cristiano ammazzato a Gaza perché cristiano
by Georg Rukacs

Il pidocchietto pallestinista non tollera l’altro. Sta male. Deve eliminarlo.

A Gaza, vi sono un milione e mezzo di islamici e 3’000 cristiani.

Ad aprile 2007, l’ufficio dell’Associazione Protestante della Sacra Bibbia era stato colpito con ordigni incendiari.

Domenica, il suo direttore, Rami Ayyad, è stato trovato morto pugnalato e sparato, sempre nella striscia di Gaza, dopo essere stato prelevato a casa sua.

Chinese Asylums 68. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Intensificazione lanci di pietre contro veicoli in transito su autostrade

Chinese Asylums 68. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Intensificazione lanci di pietre contro veicoli in transito su autostrade
by Georg Rukacs

Il pidocchietto pallestinista non può vivere senza essere in permanente guerra etnica contro l’altro, il non pidocchio.

All’interno di Israele, isrealiani-arabi stanno intensificando il lancio di pietre contro veicoli su varie autostrade. Venerdì, sull’autostrada 65, in Galilea, che collega il centr’Israele col nord, tre israeliani-arabi, arrestati dopo aver tirato pietre su automobilisti, hanno dichiarato che intendevano colpire soldati israeliani. Sta di fatto che lanciavano le pietre sui veicoli che passavano e che, nel caso specifico, avevano ferito leggermente due automobilisti e danneggiato due automobili.

I lanci di pietre avvengono anche su altre autostrade, sempre da parte di israeliani-arabi.

Il pallestinista non sa vivere altrimenti. Non tollera l’altro.

Chinese Asylums 67. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Stanno passando dai Qassam ai Katyusha

Chinese Asylums 67. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Stanno passando dai Qassam ai Katyusha
by Georg Rukacs

Il pidocchietto pallestinista non riesce a fare qualcosa di creativo. È ossesso dall’ebreo e non solo. Deve tirare, cercare di distruggere, cercare di intimidire, cercare di ammazzare. In realtà, i razzi che cadono su Israele dove cadono cadono. Lo “Stato Ebraico” è, invero, multi-etnico, per cui coesistono non solo ebrei delle “categorie” più differenti, ma pure islamici, cristiani ed altri.

In particolare da Gaza, prima tiravano solo i Qassam, d’una gittata, in genere, di 2 miglia. Sono lanciati pressoché quotidianamente. Ora, hanno tirato, domenica, un Katyusha, che è più grande, con più esplosivo ed con una gittata di un 12 miglia. I razzi cadono dove cadono. Talvolta cadono dove non c’è nulla e nessuno. Altre volte cadono su cose e persone. Stavolta, il Katyusha è caduto sulla città di Netivot, nel Negev occidentale, tuttavia senza causare danni.

Chinese Asylums 66. Gli Interni di Amatutu fuori di testa pure nelle commesse truffa all’estero

Chinese Asylums 66. Gli Interni di Amatutu fuori di testa pure nelle commesse truffa all’estero
by Georg Rukacs

Un po’ sarà la demenza e la corruzione innata dei ministeriali di Quirrianaliozia, un po’ sarà il programma di radiazioni ed i chip bionici con cui facciamo sì si sfascino più rapidamente le loro teste vuote, anzi intelligentissime, ma egualmente delinquodemenziali, se talune sono come quella del Ministro, il genio Amatutu. Non lo vedete che sono sempre più frastornati, pur drogati per sembrare autocontrollati?!

Hanno ordinato i giacconi in Goretex per la polizia in Romania. Sulla schiena, invece che avere la scritta “Polizia” hanno la scritta “Polizzia”. Son tutti da buttar via. Sì, teoricamente, potrebbero rattopparli con un’altra scritta, giusta. Oppure pasticciare artisticamente quel “Polizzia” ed immetterli sul mercato civile. Ma figuratevi, con le procedure ed il “genio” dei ministeriali! Li terranno in magazzino per quando la lingua si sia evoluta nella doppia zeta. Poi spariranno verso mercatini locali dopo aver travisato in qualche modo “Polizzia” con qualche scritta alla moda, oppure verso mercatini esteri dove sia la scritta che i colori con siano confondibili con le locali polizie. Naturalmente, lo faranno aummaumma, per il profitto di qualche funzionario. Del resto, se erano così indaffarati in chissà quali grandi affari che nessuno se n’è accorto fino alla consegna...

Hanno pure ordinato le scarpe per 15'000 poliziotte in Slovenia. Sono arrivate di pelle durissima e di taglia sbagliata. Nessuno s’era accorto, fino alla consegna, che le taglie slovene e quelle quirrianalioziche erano differenti. Comunque, oltre alla taglia sbagliata, c’è che tagliano i piedi. Chissà se poi si riveleranno pure come di materiale scadente che si deteriora e si sfascia subito. Nulla di più probabile, se è una commessa ministeriale. Già ora come ora, taglie a parte, cosa che richiedebbe ordini aggiuntivi per le taglie non concretamente allocabili alle poliziotte, se sono scarpe di sicuro sconforto che provocano ferite e danni ai piedi, sono l’ideale per star seduti ad una scrivania da cui non sia necessario muoversi e sfilarsele nascostamente sempre che un superiore troppo fiscale con le persegua per violazione del regolamento. Altri soldi buttati via. Anzi, guadagnati per chi alla fine passerà informalmente, a proprio profitto, il tutto a mercatini per sgomberare i magazzini da scatoloni di capi d’abbigliamento, scarpe in questo caso, inusabili.

In compenso, su molte auto della polizia non hanno montato l’airbag per chi sta affianco al guidatore. Dovevano risparmiare.

Chinese Asylums 65. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Attivista di sinistra arabo fotografato mentre danneggia proprietà arabe in Israele per in

Chinese Asylums 65. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Attivista di sinistra arabo fotografato mentre danneggia proprietà arabe in Israele per incolpare coloni ebrei
by Georg Rukacs

È un classico. Ma questo volta l’hanno fotografato ed identificato. Eccolo:
http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/123824

All’interno d’Israele-Israele, non nei “territori”. Un villaggio arabo. In prossimità coloni ebrei. Non ci sono conflitti, anzi non c’erano, anche perché se non li provocano da parte “islamica” non ci sono mai stati conflitti nell’area, se non in tempi bibblici e poi di crociate e di jihad.

Un attivista di estrema sinistra. Un arabo cittadino israeliano, visto che gli arabi possono vivere ed essere cittadini in Israele mentre gli ebrei sono linciati nei territori dell’ANP dove non possono entrare proprio per questa “ragione”, perché ebrei. Non ci credete? Camuffatevi da ebreo e fatevi una passeggiata nei territori dell’ANP-Fatah o dell’ANP-Hamas, o come si chiama ora che si sono scisse. Provate... Vi mettete il copricapo ebraico, la kippah, oppure, se siete femmina, trovate il modo di avere qualcosa che vi identifichi immediatamente come ebrea, e andate a passeggio in territori dell’ANP o di Hamas ora che sono divisi.

L’attivista di sinistra non era un delinquente od un pazzo isolato. Veniva da in villaggio “ostile”, dunque già fanatizzato da attivisti d’estrema sinistra od altri. Era un’operazione piccola-piccola che ne seguiva altre, tutte piccole-piccole. L’odio etnico si crea con piccole cose, soprattutto quando vi siano pidocchietti predisposti a bersele tutte. Qualcuno stava all’erta e l’ha fotografato mentre recideva un tubo dell’acqua. In precedenza erano stati recisi o danneggiati degli ulivi. Il metodo è universale tra i pidocchi, tra gli stalkers. Crei degli incidenti e poi dici: “Prima che arrivassero quelli, non era mai successo.” ...Ma sei tu, il pidocchio, lo stalker, che li ha creati. Crei incidenti, poi dici che devono essere stati degli altri, che non possono non essere stati degli altri, quegli altri.

Non non era una cosa isolata. Fatto il danno, gli attivisti di sinistra riferirono al principale quotidiano popolare israeliano, Yediot Acharonot, http://www.ynetnews.com , che i pacifici abitanti arabi del villaggio erano stati nuovamente molestati dagli “estremisti ebrei”. Gli ebrei non sono come gli islamici. Non censurano le notizie contro altri ebrei. In Israele, molti cederebbero tutto pur di “vivere in pace”, illudendosi che coloro sono stati fanatizzati per sterminarli non li sterminerebbero in realtà. Molti vedono male i coloni “che provocano” i fanatici, per il solo fatto di esistere e di rendere produttive e ricche nuove terre e gli stessi arabi vi vivono in prossimità.

Ecco l’articolo, di fatto calunnioso, pubblicato da Yediot Acharonot su ispirazione degli stessi attivisti di sinistra arabo-israeliani e che avevano trovato sponda nella stessa sinistra ebraico-israeliana, nel Presidente del Movimento dei Kibbutz:
http://www.ynetnews.com/Ext/Comp/ArticleLayout/CdaArticlePrintPreview/1,2506,L-3439192,00.html

Il fanatismo islamico ha un concetto fascistoide di terra “che è nostra”. Al contrario, il colono ebreo la usa, la fa fruttare, dopo averla comprata magari pagandola pure di più del prezzo normale. “Sono sionisti. Sono ricchi. Hanno finanziamenti da tutto il mondo. Fagliela pagare il doppio od il triplo.”

Yediot Acharonot, di fronte ad un danno ed alla “testimonianza” falsa degli stessi attivisti di sinistra arabo-israeliani, con appoggi nella sinistra ebraico-israeliana, che erano stati visti nuovamente coloni che danneggiavano le proprietà arabe evidentemente per sloggiare gli arabi, o per innata cattiveria, hanno pubblicato la “notizia” falsa. Neppure hanno rettificato quando sono state, successivamente, prodotte le fotografie che erano attivisti di sinistra arabi che avevano organizzato gli attacchi, le molestie, contro il villaggio arabo per provocare la sua fanatizzazione contro i coloni ebrei all’interno stesso di Israele.

giovedì 4 ottobre 2007

Chinese Asylums 64. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Liberazione terroristi-etnici detenuti e santificazione di Barghouti

Chinese Asylums 64. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Liberazione terroristi-etnici detenuti e santificazione di Barghouti
by Georg Rukacs

Tra costruzioni propagandistiche varie e liberazioni di terroristi in gran quantità (non è una novità per Israele, tra l’altro ora un suo soldato continua ad essere prigioniero a Gaza ed altri prigionieri altrove, liberare terroristi anti-ebraici in gran quantità per scambi di prigionieri decisamente squilibrati, oltre che per favorire “processi di pace” che non portano mai, né possono portare, ad alcuna pace), per [ri]favorire un’ANP-Fatah [ri]divenuta improvvisamente “moderata” ed “affidabile”, dunque risussidiata sia dagli USA che da Israele, riprende la santificazione di Marwan Barghouti, capo terrorista (nel senso che organizzava stragi finalizzate all’epurazione etnica dell’area dagli ebrei, “i sionisti”), oltre ad essere “rispettato” capo d’Al Fatah ed aree contigue, prima d’essere processato e detenuto in Israele.

Non diverso da Arafat, ora scomparso, anche se ogni “capo” ha le sue peculiarità, Marwan Barghouti è periodicamente conclamato sui media internazionali come l’elemento chiave per “alternative”, “soluzioni”, nuove ere di pace. Il “prestigio”, da quelle parti e dal quel lato, si fonda solo su due fattori: [1] avere ottimi agganci ed appoggi coi Servizi arabi più influenti ed interventisti nell’area (egiziani, sauditi, siriani ed altri), [2] capeggiamento di strutture terroristiche (terroristiche nel senso delle stragi etniche indiscriminate, visto i “problemi” dell’area, cioè l’“entità sionista”, gli ebrei in realtà, ma anche i cristiani non collaborazionisti con l’islam, che deve essere distrutta).

Del resto, i detenuti liberati od in corso di liberazione non è che siano generici “terroristi”. Sono, in genere, protagonisti di stragi, tentate stragi, sparatorie contro passanti israeliani, mille episodi che non fanno notizia tanto sono la normalità, almeno nelle aree più esposte d’Israele che essendo piccolo non è che abbia vere aree d’assoluta sicurezza dalle molteplici attività di stalking armato e terrorista per indurre gli ebrei ad andarsene dall’area. Passa un veicolo con targa israeliana ed ecco che viene fatto oggetto di lancio di bottiglie incendiarie o di colpi d’arma da fuoco. Un ebreo non può entrare in aree dell’ANP (che pur sono territori Israele occupò quando fu aggredito da Stati confinanti) salvo finire linciato. Nessuno, naturalmente, fa l’opposto. I rari gruppi terroristi di tanto in tanto attivi in Israele contro arabi sono subito repressi, sgominanti e severamente puniti. Israele non tollera quello che invece è ragione d’esistenza e di plauso per la già OLP ora ANP. Tra i pallestinisti, è un vanto presentarsi, a folle plaudenti, con le mani insanguinate di ebrei appena sgozzati. È normale, da quel lato. Sgozzi ebrei, sei automaticamente un eroe, ti ammirano, diventi un’autorità, non rischi certo processi per omicidio. Ognuno, ogni specie, ha i suo modi ed occasioni, i suoi oggetti, radicalmente differenti evidentemente, per provare soddisfazioni. I pidocchi sono esseri elementari e con riflessi condizionati elementarissimi, evidentemente. È pubblico, se lo si vuol vedere. Anche se per i media mondiali, che sono a dominazione anglofona, ammazzare ebrei in Israele è presentato come legittimo. Quasi, non se ne parla. In casi “minori” quotidiani non se ne parla del tutto. Ci sono i cattivi che minacciano di tagliare acqua e luce. Ci sono i buoni che hanno il diritto di tirare razzi ammazzando e producendo patologie visto che vivere sotto i razzi che realmente vegono lanciati, cadono ed esplodono, in modo del tutto indiscriminato, per cui possono cadere ovunque, come le stragi, durante le periodiche ondate, non è che favorisca la tranquillità esistenziale, in genere. Un arabo, anche non israeliano, può vedersi dar ragione, contro ebrei, da una corte israeliana. Se avete notizia dell’opposto ditemelo.

Ecco, che ora, durante quest’ennesimo ciclo politico americano di “pace a portata di mano”, quando basta liberare terroristi-etnici, sussidiarli di soldi ed armi, e poi si ritireranno tutti in pensione od a lavorare, si moltiplicano i consigli di liberare Marwan Barghouti, l’“uomo chiave”. Ecco, lo vedete?! Appena avete sentito Barghouti vi s’è riscandato il cuore: quello buono, giovane, che ha studiato, onesto, popolare, universalmente stimato, il Mandela dei palestinesi. Non c’è bisogno di dire che Goebbels fosse un ignorante, poteva anche essere coltissimo, come non c’è bisogno di dire che Hitler dipingesse male, anzi sembra dipingesse piuttosto bene, tutt’altro che un “pittore fallito”, del resto non han fatto tutto da soli, anzi han fatto tutto gli altri, a livello di liquidazioni, milioni di tedeschi ed austriaci che... ...lasciamo perdere, la storia è sempre complicata e sempre mista alla propaganda ma si sà che alla fine della guerra la presenza ebraica, soprattutto ma non solo all’est e centro-est, era drasticamente diminuita e, emigrati a parte, almeno per una metà (ci sono responsabilità dirette pure russe che s’è preferito celare, anche perche gli stessi inglesi, cui i russi erano alleati, erano ben felici della liquidazioni degli ebrei europei) dei deceduti ed uccisi lo sono stati per responsabilità genocida tedesco-austriaca ed alleati (pur con differenze a livello di governi ufficiali) e cooperanti di varie nazionalità formali (le SS, per esempio, erano multinazionali, ma v’erano pure bande, milizie ed eserciti e polizie local-nazionali). Torniamo a Barghouti. I consigli di liberarlo vengono anche dai settori del governo d’Israele più influenzati dagli USA. “Corrotti”, magari, forse, una parte, solo psicologiciamente, sarebbe più preciso dire, dagli USA che su queste cose sono sotto influenza inglese, anche se gli inglesi hanno la capacità di non apparire mai agli occhi del vasto pubblico. Marwan Barghouti è il nuovo Arafat che basta liberare per avere, appunto, un altro Arafat, anzi meglio, “onesto”, “affidabile”, etc. L’uomo magico che, solo i cattivi continuano a detenere, porterà l’ennesima età dell’oro per Israele.

Quando Barghouti fu ufficialmente accusato, si sostenne che, dal 2000 al momento dell’arresto (15 aprile 2002), si era reso responsabile di attività terroristiche (omicidi e stragi) attraverso la direzione ed il finanziamento delle Brigate dei Martiti di al-Aqsa ed altre strutture terroristiche di Al Fatah. Venne processato da un tribunale civile israeliano e ritenuto responsabile di 5 omicidi e di una tentata strage con azione suicida tramite un’auto esplosiva. Per ciò, è stato condannato a 5 ergastoli più 40 anni di prigione. Venne invece assolto per 21 accuse d’omicidio durante 33 attacchi. Si ritenne che fosse moralmente ma non legalmente responsabile per gran parte della sua attività di direzione delle strutture terroristiche dell’ANP-Fatah. La verità giudiziaria non è mai verità storica, per cui non vogliamo “coprirci” dietro sentenze. Certo, Barghouti potrebbe anche essere un santo od un intellettuale puro, innocente da tutte le accuse, ma allora non si capirebbe da dove, in qual contesto, deriverebbe il suo prestigio e seguito popolare. La situazione sociologica dei pallestinisti è di tipo camorristico. Sei capo se, oltre ad essere ben agganciato a chi dà soldi ed armi, operi come capo terrorista. Il camorrista rispettato è uno che ha agganci col potere (lì essendo tutti e solo camorristi, i poteri superiori sono le potenze d’area e del mondo) e che è lui steso un camorrista, un boss di camorristi. Abbas, un bel giorno pompato come nuovo capo dell’ANP, che è, o sembra, più un “civile”, sebbene abbia finanziato, certo non con soldi suoi, il massacro di Monaco, alle Olimpiadi del 1972, proprio perché non era un capo organizzatore quotidiano di terrorismo stragista-etnico (la tesi per il dottorato in Russia, sulla cooperazione segreta nazisti-sionisti, se l’è fatta scrivere a pagamento, per cui, se mai fosse un vero intellettuale, almeno a quel tempo, la tesi di dottorato è del 1982, avrà avuto altro da fare, forse, oppure non era capace a fare la ricerca da solo o del tutto da solo), non ha il “prestigio” di Hamas né quello, sembrerebbe, di Barghouti. Hamas lo ha battuto ai voti. Barghouti viene ora “pompato” proprio perché Abbas non solo pensa solo al magna-magna (a quello pensava pure Arafat che non ha mai brillato per onestà né intellettuale né materiale) ma non ha “prestigio” di fronte ad Hamas. Appunto non diventi capo, capo vero, di “prestigio”, nelle biblioteche o nelle preghiera. Qualche “santone” (ce ne fu almeno uno eliminato su esecuzione amministrativa israeliana) era anche altro che santone, sennò non sarebbe stato capo di nulla, sebbene nessuno sia mai arrivato al livello di Barghouti che divenne antagonista diretto ed alternativa ad Arafat, anche se l’arresto israeliano ne blocco forse l’ascesa, o magari gli salvò la vita (nel 2001 era stato oggetto di esecuzione amministrativa israeliana, ma lì si salvò), visto che Arafat non era il santerello sorridente che si mostrava alle folle o tra statisti occidentali. Se Israele arresta e processa Barghouti, che alla fine non aveva più responsabilità terroristiche di Arafat di cui era strettissimo collaboratore, lo fa per salvare politicamente Arafat e altri da un antagonista. Qualcuno che poteva lo deve aver chiesto ad Israele, a chi in quel momento era “al comando”, e deve pure aver chiesto di arrestarlo semplicemente, se Barghouti era già stato oggetto di un tentativo di liquidazione amministrativa. Chi viene messo in lista di liquidazione amministrativa è responsabile di organizzazione di stragi, non in modo generico, ma nel senso che ha organizzato stragi riuscite e continuerà a farlo. Del resto, la situazione è di guerra-etnica (dal lato pallestinista contro gli ebrei) e non sarebbe dissuasivo un semplice arresto con successiva detenzione. Poi, con le periodiche liberazioni, per le paci che mai non arrivano, gli ergastolani escono e ritornano a fare il loro mestiere di omicidi e stragisti. Che è quello succede davvero in continuazione in quell’area. Le liquidazioni amministrative sono un limitatissimo “occhio per occhio, dente per dente” contro capi stragisti.

Barghouti dirigeva dunque le strutture propriamente terroristiche di Al Fatah e da lì derivava e deriva il suo “prestigio”. Non a caso è “rispettato” da Hamas e con essa strettamente connesso sebbene lui fosse di Al Fatah prima di promuoverne una scissione, forse concorrenziale sia con Al Fatah che con Hamas, forse per transitare sé stesso e transitare consensi di Al Fatah verso Hamas.

Eccolo ora divenuto l’uomo chiave, dicono, del momento che per la nuova, l’ennnesima, svolta storica inventata a Washington, ma con appoggi anche in Israele, che deve essere liberato per rafforzare Al Fatah e per ricondurre Hamas nell’ANP, in un’ANP “responsabile” diretta da lui invece che da Hamas prima della scissione tra Gaza-Hamas e Cisgiordania-Fatah. L’ANP-Fatah ha paura di perdere pure la Cisgiordania dato che Abbas s’era troppo sbilanciato dal lato americano ed israeliano, almeno come finanziamenti e forniture di armi per un colpo di Stato non è poi riuscito ad attuare. In realtà, senza il bisogno di Barghouti, Hamas ed Al Fatah sono già in trattativa in Egitto per risolvere il presente contenzioso. Tra camorristi, i capi sono quelli sul terreno. Chi è in prigione non ha più vero potere. A qualcuno fa comodo dire che Barghouti l’abbia. Spesso, i “capi” usciti di prigione sono ammazzati da altri camorristi quando tentano di riprendersi il posto occupato prima dell’arresto ed inevitabilmente occupato da altri che non vogliono poi cederlo. I camorristi sono in continuo litigio ma pure in affari comuni. Ciò vale pure le ora super-antagoniste Hamas e Fatah. Soprattutto, lì, hanno il nemico comune, dunque una causa comune, la liquidazione d’Israele. È del tutto normale siano in colloqui “segreti” tra di loro e coi servizi egiziani per riprendere la lotta comune, i massacri etnici (per quel che possono, visto che Israele si difende e protegge), per liquidare Israele, mentre succhiano soldi da tutto il mondo che fa finta di non sapere sta finanziando un massacro etnico (almeno nelle intenzioni) unilaterale.

Già l’avvicinamento tra Israele ed Arafat ha prodotto altre 1'500 uccisioni di israeliani e la trasformazione dei cisgiornadi e gaziani nei più fanatici islamici e para-islamici stragisti e pro-stragisti etnico-religiosi del mondo. Il tutto con appoggio dell’Unione Europea, ma pure anglo-americano, all’indottrinamento al fanatismo ed allo stragismo etnico-religioso innnazitutto anti-ebraico, indottrinamento che plasma le teste vuote di tutti gli arabi, fin da piccolissimi, con contagio che arriva fino agli arabi cittadini d’Israele. Le necessità dei cicli politici degli USA non hanno prodotto la “pace” sempre a portata di mano, dicono periodicamente, ma anzi hanno solo aggravato le condizioni dell’area. La stessa città natale di Barghouti, Ramallah, votò massicciamente per Hamas, alle elezioni del genneaio 2006, sebbene lì Barghouti, allora, capeggiasse (pur lui in prigione) la lista dei candidati di Al Fatah. Magari, se fosse stato libero avrebbero votato per lui, fosse stato giudicato, lo è visto chi era, al livello di Hamas o pure peggio dunque, nel caso, più votato. O, libero, sarebbe stato pure lui con Hamas.

La nuova “soluzione” americana per Israele e l’ANP è una nuova ondata di terrorismo sotto la direzione di Barghouti anziché lo scomparso Arafat, se Barghouti fosse davvero liberato e divenisse capo d’un’ANP che reincludesse Gaza. Del resto, i sussidi di tutto il mondo all’ANP sono sempre andati e vanno per quello ha davvero fatto e fa, non per le chiacchiere su soluzioni durevoli che mai arrivano. Il suo programma, il programma dell’ANP (anche se ufficialmente fanno giochetti verbali, per il mondo, in cambio dei soldi americani), è la rimozione dell’“entità sionista”, secondo una concezione xenofobo-paranoico di terra per cui le terre sono proprie per un qualche diritto naturale (le discussioni sui “diritti naturali” non portano a nulla anche perché l’ebraismo è precedente a tutto ciò esiste ora in quell’area, anche se poi altre cose sono successe) e non invece di chiunque le acquisisca (gli ebrei le hanno sempre pagate, magari pure più del dovuto), ci viva e le faccia fruttare creando benessere per tutti. Israele, pur senza petrolio, là garantisce la libertà ed il benessere di tutti e li garantirebbe ancor di più non dovesse subire accerchiamento e guerra. I fanatici sanguinari che vorrebbero, di fatto, rendere etnicamente “pura” l’area non garantiscono libertà e progresso neppure per i propri sostenitori. Non sembrano neppure psicologicamente particolarmente solidi e stabili essendo fatti tirare in un infinito conflitto etnico da interessi coloniali inglesi e progressivamente acuito fino alle vette odierne.

L’ampliamento della presenza ebraica in Palestina arricchiva ed ha arricchito tutti. Non gli inglesi che hanno dovuto sloggiare ed hanno creato la guerra etnica quando hanno capito che avrebbero dovuto sloggiare. Gli arabi si son trovati a fare ed hanno accettato di fare i burattini degli inglesi. Ora ci rimediano pure lo stipendio, visto che sono sussidiati proprio sul business “distruzione d’Israele”. Certo, c’è chi manovra e sussidia pure i governi d’Israele, e li condiziona soprattutto facendoli pensare in piccolo. A pensare e ad agire in piccolo c’è solo la guerra etnica infinita. Barghouti non è la soluzione di nulla. Neppure l’ANP o lo “Stato Palestinese” sono la soluzione di nulla. Sono invenzioni anglo-americane per fini loro. Lo Stato palestinese c’è già. È Israele. In parte, pure Giordania, Egitto, Siria, Libano. Le terre “bibbliche” sono ancora più vaste dei nominati.

Chinese Asylums 63. Stalking antiebraico dei pallestinisti. I falsi razzi scoperti e bloccati

Chinese Asylums 63. Stalking antiebraico dei pallestinisti. I falsi razzi scoperti e bloccati
by Georg Rukacs

Mercoledì della settimana scorsa, i servizi di propaganda di quell’organizzazione terroristica finalizzata al genocidio (a meno che fare stragi-a-chi-tocca-tocca e tirare razzi-dove-cadono-cadono non celi nobili fini di fratellanza inter-etnica) che prende il nome di ANP, ora ricontrollata essenzialmente da Fatah, dopo il conflitto con Hamas e la scissione anche territoriale in questo momento, hanno vantato di avere scoperto dei razzi pronti per il lancio, dunque sul punto d’essere lanciati visto che nessuno lascia razzi puntati in giro da quelle parti, diretti contro il quartiere Beit Jala di Betlemme. I “razzi” (non lo erano!) sono stati poi consegnati alle FFAA d’Israele, le IDF in acronimo inglese.

La cosa, una montatura, venne diffusa proprio quando Abbas stava incontrando Bush ed altri statisti all’ONU, a New York. Come se tutti non sapessero che l’ANP-Fatah ha strutture che praticano stragi. Le pensioni ai caduti sul lavoro (i terroristi morti in azione-strage) le distribuiva Arafat e poi le ha distribuite chi ne ha preso il posto.

La storia dei “razzi” scoperti e consegnati ha subito fatto il giro del mondo. La “grande” stampa l’ha subito ripresa, a cominciare dal Washington Post e dal suo sperimentato giornalista Lally Weymouth che non ha menzionato come fosse tutto una montatura.

I “razzi” consegnati alle IDF erano ferraglia, non razzi, dunque tantomeno razzi sul punto d’essere lanciati. Neppure erano razzi in corso di fabbricazione. Erano dei tubi di metallo. Nella concitazione della montatura propagandistica e nel diprezzo per ogni verosimiglianza, oltre che del nemico israeliano, l’ANP-Fatah neppure ha preso dai suoi magazzini, o da quelli di Hamas, due razzi veri. Non volevano privarsi di due razzi, se ne avevano. Non volevano dare ad Israele dei razzi veri che sarebbero certo stati analizzati. Oppure, nella concitazione della montatura per favorire le relazioni intenernazionali di Abbas negli USA, non hanno avuto tempo di trovare due razzi veri. Fatah è specializzata in stragi con bombe oppure usa armi standard, non razzi cosiddetti artigianali. Hanno dato alle IDF dei tubi dicendo che erano razzi.

Mentre il governo Olmert-Barak-Livni sussidia l’ANP-Fatah di soldi, armi e terroristi scarcerati, ecco che il capo dei Servizi dell’ANP-Fatah Tawfiq Tarawi se ne esce con questo “grande” contributo alla costruzione internazionale dell’immagine dei “palestinesi” dell’ANP-Fatah come moderati e ragionevoli, moderati e ragionevoli per le esigenze d’esazione dei flussi di fondi, armi e benefici da Israele ed USA.

Anche Khaled Abu Toameh, il corrispondente per gli affari palestinesi presso il Jerusalem Post, venne contattato da ufficiali dei Servizi dell’ANP-Fatah per cercare di propinargli la montatura propagandistica.

In realtà, scavando appena, la storia, che ha subito fatto il giro del mondo, dei razzi pronti al lancio e tempestivamente scoperti dall’ANP-Fatah e consegnati all’IDF, era già vuota. Essa viene giocata su due livelli: la suggestione lanciata mondialmente e la realtà di menzogne che consegnando ferraglia non potevano essere molto sofisticate. Ufficiali dei Servizi danno la storia che i media mondiali vogliono sentirsi dire e che subito pubblicizzano.

Lo stesso Tawfiq Tarawi non può confermarla. Per cui racconta che i “razzi” erano allo stato iniziale di fabbricazione e non ancora riempiti d’esplosivo. Appunto, erano solo tubi. Ma allora non erano puntati da nessuna parte. Erano all’aperto? Erano all’aperto “puntati” su Betlemme mentre venivano montati, no, anzi, fabbricati? I pallestinisti, almeno quelli dell’ANP-Fatah sono sconnessi pure nelle montature, nella fabbricazione di bidoni per i media. Hanno altro da fare, evidentemente. Passano dall’ufficio, raffazzonano qualche balla che non tiene, poi vanno a fare altro. Del resto non v’è nessuna notizia accessoria di arresti. Per cui nessuno stava fabbricando nessun razzo, non almeno in quel caso. Per cui nessuno stava fabbricando nulla, benché Tawfiq Tarawi insistesse che i “razzi” assomigliavano ai razzi di Hamas ed altri gruppi a Gaza. Prendi dei tubi e dici magari che assomigliano ad aerei in costruzione. No, lì erano solo “razzi”, i razzi-fandonia propagandistica dell’ANP-Fatah, i “moderati” ed “affidabili” riempiti di soldi, armi e terroristri scarcerati dagli USA e dai suoi interlocutori dell’attuale governo d’Israele.

I razzi, quelli veri, continuano ad essere lanciati e ad esplodere quotidianamente, dove capita capita (non sono neppure razzi precisi lanciati contro obiettivi precisi, sono strumenti artigianali di tentata epurazione etnica, di terrore etnico, dunque lanciati contro città e altri insediamenti raggiungibili dai territori dell’ANP: odio primordiale ed incontrollabile), ma non fanno notizia. Le notizie sono la solita oppressione israeliana contri i buoni, santi e pacifici pallestinisti cui sono stati rubati territori loro. La notizia è, di nuovo, che gli USA vogliono costruire, il solito!, lo “Stato palestinese” che magicamente farà regnare la pace in tutta l’area. Sono le solite menzogne per altri fini.

Chinese Asylums 62. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Invenzione d’assassinii

Chinese Asylums 62. Stalking antiebraico dei pallestinisti. Invenzione d’assassinii
by Georg Rukacs

Nell’ambito dello stalking ossessivo contro gli ebrei, oltre le aggressioni, assassini e stragi solite, che procedono con ritmo quotidiano anche se non fanno notizia, Fatah deve ora accreditarsi come affidabile per averne, come al solito, ulteriori benefici contingenti per continuare, come al solito, nel suo programma strategico di genocidio contro la presenza ebraica in Palestina. Gli americani sono di nuovo ben disposti così come il “venduto” di turno, Olmert e chi, come lui, coopera con gli interessi [anglo-]americani che vanno contro gli interessi israeliani. Non avendo, neppure Fatah, alcuna affidabilità o credibilità, non secondo criteri umani, devono inventarsela come sanno e possono.

Sabato, Khaled Abu Toameh, corrispondente per gli affari palestinesi presso il Jerusalem Post, è stato convocato presso il quartiere generale dei servizi d’informazione dell’ANP a Ramallah, controllati da Fatah. Lì, gli è stato consegnato un “grande” scoop, l’assassinio, per delitto d’onore, di una sedicenne, barbaramente linciata, lapidata a morte a Gaza, nella Gaza ora controllata dalla sola Hamas. Dell’omidicido venivano forniti la registrazione video ed i numeri di telefono dei due testimoni oculari.

I due testimoni oculari erano in realta dei miliziani di Fatah a Gaza, subito “spariti” non appena la notizia si e rivelata una montatura. Chi chiamava i loro numeri di telefono si sentiva rispondere che non corrispondevano ai nomi cercati. “Non, non sono io.” La registrazione video era stata fatta ad aprile in Iraq. Si trattava d’un delitto d’onore della setta Yazidi in Iraq, area Curda. Il fatto era realmente avvenuto. Ma altrove. Distante da quello Stato e connessi.

Il Jerusalem Post ha inizialmente pubblicato la storia sul proprio sito, con relativa “documentazione”, immagini dal video, credendola vera. La ha poi subito rimossa quando si è rivelata falsa. Alcuni che l’hanno vista l’hanno giudicata del tutto inverosimile. Le foto danno sempre mille informazioni all’occhio attento. Hanno fatto ricerche. Hanno presto scoperto dove e quando la cosa era avvenuta. Prodigi dei nuovi media! L’hanno subito comunicato al JP. Il Jerusalem Post, che era il bidonato, l’ha subito rimossa. L’avversione israeliana ad Hamas, che come ordine pubblico ed altro è certo meglio di Fatah, ha ben più solide radici. Non ha bisogno di calunnie, né di calunnie di quel tipo. Hamas, come Fatah, è un’organizzazione di terroristi etnico-religiosi con finalità di genocidio (o almeno di rimozione dall’area). Non occorrono calunnie per mostrarne un’ulteriore barbarie o una qualche incapacità a garantire l’ordine pubblico. La calunnia era stata infatta montata dall’ANP-Fatah, che ha pure mostrato come sia leale con Israele che pur, col suo governo Olmert, la sta riempendo di soldi, armi e buona propaganda. L’ANP-Fatah, [ri-]accreditata come “affidabile”, continua a fabbricare menzogne ed a diffonderle. Non sanno trattenersi. Non sanno mascherarsi. Non sanno controllarsi.

I giornalisti israeliani non potevano entrare a Gaza dopo la sua presa di possesso da parte di Hamas. L’ANP di Fatah, per calunniare Hamas, ha confezionato il falso e lo ha fatto, di fatto, diffondere internazionalmente tramite il giornalista ed il giornale israeliani cui il bidone è stato rifilato.

I servizi di informazione dell’ANP-Fatah avevano appena confezionando un altro falso, una finta scoperta di finti razzi, per dimostrare che loro erano affidabili mentre solo Hamas, non anche loro, non lo era. Beh, è il loro mestiere quello di produrre falsi. Lo fanno in continuazione. Lo facevano prima. Lo fanno ora. Lo faranno domani.