sabato 7 aprile 2007

Chinese Asylums 22. Dementia tremens in codardelli in 篤行路90巷12號, Taichung, Taiwan

Chinese Asylums 22. Dementia tremens in codardelli in 篤行路90巷12號, Taichung, Taiwan
by Georg Rukacs

篤行路90巷12號, 404 Taichung City / 台中, Taiwan / 臺灣.
Il padrone è 林彥哲, Lín YànZhé.

Momentaneo epilogo di cinque giorni e mezzo di acqua, web e, in parte, pure cable TV (danneggiata nella qualità), tagliate da parte del pidocchio demente-ossesso livido-depresso 林彥哲 (Lín YànZhé). ...Se ne inventeranno qualche d’un altra sebbene non è che poi abbiano grande fantasia.

Sono arrivato con una nordamericana che generosamente s’è resa disponibile a venire a dare un’occhiata, dopo avere ascoltato un lungo sunto di queste vicende. Il pidocchio demente-ossesso livido-depresso 林彥哲 (Lín YànZhé) era in servizio sopra, con altri, al visore da guardonaggio attraverso pavimenti e muri.

Appena hanno inquadrato nel visore che c’era un’altra persona, una femmina, e dal fisico pure d’una certa prestanza, visto che è piuttosto alta, il pidocchio demente-ossesso livido-depresso 林彥哲 (Lín YànZhé) è subito sceso dalla camera di tortura da sopra, è corsettato alla sua moto ed è andato al comando d’area dell’organizzazione pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese. Intanto, la moglie, che “non sapeva nulla” di acqua e web ormai tagliate da 5 giorni e mezzo, nonostante ogni giorno avessi chiesto anche a lei, s’è fatta la parte della viscida scema con la nordamericana, quando siamo scesi e la nordamericana ha chiesto lumi pure lei.

Il pidocchio demente-ossesso livido-depresso 林彥哲 (Lín YànZhé), al ritorno, s’è fatto, anche con la nordamericana, la solita scena di quello che d’improvviso si trova un edificio sotto-sopra.

“I due di fianco se ne sono andati dopo pochi giorni pur essendo qui da lunga data.” Certo, non erano disponibili a darti gratis le già piccolissime stanze per le porcate di te in servizio tortura-linciaggio bianchi dell’organizzazione pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese! In più, non potendo dir di no alla militarizzazione dell’ufficio, visto che non davi loro neppure le figlie od altre da trombare se ne sono subito andati. Inoltre, le tue battiture diurne e diurne invece che disturbare me hanno collassato loro in pochi giorni! Quando t’hanno detto, idota pidocchio demente-ossesso livido-depresso 林彥哲 (Lín YànZhé), “Perché 林彥哲 (Lín YànZhé) batti da sopra giorno e notte?”, tu hai detto loro: “Se non vi piace, andatevene!”

Poi, l’“astuto” s’è fatto la parte successiva: “Ovunque va l’Italico succedono queste cose.” Dunque, ammissione che lui è imbeccato dell’organizzazione pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese che organizza le stesse camere di tortura ovunque l’italico vada, oltre all’ammissione che l’hanno subito messo in contatto coi pidocchi dementi-ossessi di 篤行路85號, come lui stesso ha ammesso. Meno male che si credono furbi!

Infine, l’ammissione del programma di guardonaggio e tortura dell’organizzazione pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese: “Alle 2 e 5 di notte di un certo giorno, m’è venuto a battere alla porta dell’ultimo piano.” E come fai a saperlo?! O non è vero, oppure lo sai perché avete la strumentazione di guardonaggio puntata su di lui. O menti, o sei un maniaco in servizio di Stato, visto che non è strumentazione si compri al mercato. Tertium non datur!

Andata via la nordamericana, acqua e web subito riattaccate e pure la TV che si vede bene invece che confusa. Dimostrazione, che era solo un abuso fabbricato per provocare incidenti e che il pidocchio demente-ossesso livido-depresso 林彥哲 (Lín YànZhé) con l’organizzazione pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese sono subito panicati appena è apparsa una potenziale testimone. Infatti, il pidocchio demente-ossesso livido-depresso 林彥哲 (Lín YànZhé) aveva subito l’ossessione d’averne il telefono per passarlo all’organizzazione pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese e vedere che poter fare contro di lei.

Tranquilli, se ne possono inventare in qualunque momento un’altra. Tanto più che continuano il guardonaggio con rumorio connesso, che però sta danneggiano solo loro, e gli altri pidocchi dell’edificio, visto che sono visibilmente esponenzialmente rovinati, nelle loro demenze, dalla continuazione delle loro attività demenzial-ossesso-criminali loro in corso. Agitatissimo, il pidocchio demente-ossesso livido-depresso 林彥哲 (Lín YànZhé), con familiari, parenti e compagnuzzi-camerati, continua a far su e giù dalla camera di tortura sopra dove saltella e batte pur timoroso che tutti lo sentano. In effetti, tutti gli altri cinesi e cinesoidi lo sentono.

Non solo pidocchi dementi-ossessi, qui in versione livido-depressa. Pure, come sempre e dappertutto, viscidi codardelli.

venerdì 6 aprile 2007

Chinese Asylums 21. Legge marziale nelle Cine e dementia tremens in 篤行路90巷12號303室, Taichung, Taiwan

Chinese Asylums 21. Legge marziale nelle Cine e dementia tremens in 篤行路90巷12號303室, Taichung, Taiwan
by Georg Rukacs

篤行路90巷12號, 404 Taichung City / 台中, Taiwan / 臺灣.
Il padrone è 林彥哲, Lín YànZhé.
Non vogliamo diffamare né calunniare nessuno. Se diffamare vuol dire dire verità sgradite ai criminali le commettono ma vorrebbero il silenzio, in questo caso lo rivendichiamo come nostro diritto sia naturale che legale. Comunque, chiedete loro direttamente. Ecco i telefoni di 林彥哲 (Lín YànZhé), gli ultimi criminali dementi-ossessi militarizzati in servizio di Stato: (04)22021745 e 0932504434. Son telefoni pubblicati da loro sia sui loro annunci di locali in affitto su Internet che scritti in grande sui muri esterni del loro edificio. Nessun segreto. Se ritenete vi sia qualcosa di non vero, passate pure il tutto ad un qualche organo giudiziario-investigativo indipendente (né cinese o cinesoide, né degli uffici ingleses danno loro gli strumenti di guardonaggio-origlionaggio e la segnalazione di nomi da colpire con i loro programmi demenziali di tortura-linciaggio bianchi) e che diponga delle intercettazioni-Echelon di tutte le loro comunicazioni elettroniche. In realtà, già da tempo, avrebbero dovuto essere investigati e sanzionati. Il manicomio giudiziario è il giusto posto per tali criminali, sebbene si potrebbe opinare che le varie Cine siano già dei manicomi giudiziari non terapeutici e che anzi accrescono la demenza dei sudditi. Ma tali delinquenti abituali non sono solo nelle Cine dato che per questi programmi demenziali prendono ordine da altrove, ingleses ed italioti inclusi.

Ah, anche su Italiozia non vogliamo calunniare nessuno. Chiedete direttamente ai dementi-ossessi italici, ai familiari di merda. Chiedete loro, direttamente, le demenze hanno raccontato in giro ed hanno originato tutte queste storie, da decenni, e la tortura-linciaggio bianchi di Stato da 7 anni perche devo essere obbligato a tornare in Italiozia, dove immagino avranno ulteriori “grandi” programmi: (010)3760773 e (010)363709. Vi potranno confermare che ero (così hanno raccontato loro a tutti, ma non era vero) un grande capo delle Brigate Rosse od, in alternativa o complemento, un grande delinquente, che poi l’ha fatta franca. Ah, tra l’altro, al momento dell’arresto nel 1981 (con assoluzioni, una, di fatto, subito al primo processo, l’altra nel 1990), visto che non me la sono fatta sotto nemmeno un po’, se fossi stato un mitomame mi sarei dichiarato “prigioniero politico”. Invece, non mi sono né dichiarato, né ho mai fatto credere, né ammiccato come da altri ho visto fare per farsi credere. Anzi, una volta a Cuneo-speciale [massima sicurezza] c’era uno, sgomento, che credevo mi mollasse un pugno dato che, seppur piccolatto, era un ex-pugile ed ogni tanto dava pugni che nessuno gli ritornava. Mi aveva appena raccontato i suoi crimini. E, per simmetria, voleva i miei. Non avevo nulla da raccontarli, neppure cui alludere. C’era proprio restato male e s’era fatto scuro. Appunto, se, poi, altri hanno creduto di loro, magari per “informazioni sicurissime dalla famiglia” [...di dementi-ossessi di merda!] non posso rispondere delle demenze altrui. Chiedete! Chiedete! Ed i “familiari” dementi ossessi di merda vi confermeranno quello che hanno capito tutti dopo le loro ultime incursioni, un 8 anni fa a Torino. Cioè che ero ormai un grande terrorista e criminale internazionale in superclandestinità all’estero. Certo, altri dementi-ossessi di merda li hanno usati e poi hanno fatto finta di credere a tali dementi-ossessi di merda! ...O sono loro, familiari ed altri “prossimi” dementi-ossessi di merda, che hanno usato le strutture di sicurezza dello Stato inetto e corrotto, anche se le responsabilità penali e civili sono dello Stato inetto e corrotto italiota rispetto alla tortura-linciaggio bianchi. Tranquilli! Se telefonate, vi daranno la tipica risposta dei dementi-ossessi di merda: “Eravamo preoccupati”. ...Il paranoico è sempre “preoccupato” dell’altro... Cioè finge di preoccuparsi e d’esser preoccupato dell’altro perché è preoccupato di difendere la propria demenza. Insistete! Più li fate parlare, più capite la loro demenza. Ma non basta! Decisivo è che li incontriate di persona, vediate i loro sguardi allucinati, le bocche contratte, accidiose, rabbiose, invidiose di tutto e di tutti. Fatevi pure mettere in contatto con l’ex-moglie di merda e la sua “amica” delle feccia pecchioliana. Nel primo caso vedrete la demenza ossessa manifesta ed esplosiva, nel secondo caso quella livido-depressa. Poi c’è la sbrirraglia demente, inetta e corrotta ancor più dal governo “di sinistra” del 1996. Tranquilli! Loro vi diranno che non sanno nulla, che c’è comunque il segreto d’ufficio e che hanno da fare.

Veniamo a Taiwan ed alle Cine. Vi hanno raccontato che la legge marziale, che c’è stata a Taiwan per decenni, un bel giorno è stata abolita? Non è vero. È stato un falso per la “pubblica opinione internazionale” che è un altro falso che fa finta di bersi tutto per raccontare balle alle gente comune e convincerla che loro sono “l’occidente liberale” mentre altrove il male che “l’occidente liberale” fronteggia e cerca di trasformare in bene. Qualcuno, negli USA, fingeva di non volere che si vendessero ulteriori armamenti e Taiwan “perché c’era la dittatura”. Ecco, hanno fatto finta di inventarsi il multipartitismo e di sloggiare il KMT dal governo formale. Il primo passo è stata l’abolizione [finta] della legge marziale. Quello che prima era ufficiale è divenuto ufficioso, a Taiwan. Nessuna legge marziale è stata mai rimossa. Tutto continua come prima con la militarizzazione totale. Arrivano. Ordinano. Tutti si devono sottomettere. Altrimenti sono guai per loro. Dato che sono tutti piddocchi, non hanno problemi a dire di sì ed a collaborare. Idem nella RPC ed a Singapore dove lo Stato è da sempre il legge marziale permanente. I pidocchi di Stato ordinano. I pidocchietti-schiavi devono sottomettersi pronti e felici.

Ah, parentesi. Anche mio nonno Umberto aveva un albergo, a Genova. Anche a lui lo volevano militarizzare. “C’è il fascismo devi prendere la tessera del partito perché sennò non puoi continuare a fare l’albergatore.” La tessera non l’ha presa. “Sono socialista. Perché devo prendere un’altra tessera per obbligo di Stato?” Gli hanno revocato la licenza. Ha dovuto mettersi a far altro. O aveva degli ulivi, o li ha comprati. Non so bene. Per cui con questi ulivi s’è messo a vendere olio. Un po’. Giusto per vivacchiare. Questo è quel che so. Se scoprite altro, ditemelo. Certo ha avuto delle conseguenze esistenziali, oltre alle manganellate di rito. Altri hanno fatto come lui. Pochi. In silenzio. Quelli che poi non sono divenuti né famosi né hanno guadagnato posti. Molti, discendenti, se li ricordano perché il loro impuntarsi ha poi rovinato le loro famiglie spesso, nel senso che magari la moglie se ne è andata od altro.

Comunque sei sempre tu che dici sì o no. “Guardi ci deve mettere a disposizione il suo alloggio, il suo palazzo, lei stesso/a, la sua famiglia, i suoi conoscenti, i suoi inquilini, per fare i guardoni-origliatori e per praticare la tortura-linciaggio del sonno e della veglia contro uno/a.” Che direste? Magari direste di sì e poi v’appassionate pure in corso d’opera. Personalmente, non lo farei neppure per fede. Magari farei peggio. Ma tali demenze proprio no!

A Taiwan, i pidocchi di Stato degli uffici della tortura-linciaggio bianchi non dicono neppure ai loro militarizzati: “Noi siamo sbirri torturatori d’appartamento.” Dicono: “Noi siamo i vostri maestri.” Il pidocchio schiavo manovalanza della tortura-linciaggio bianchi chiama “maestro” l’agente-pidocchio di un qualche ufficio criminale di criminali dementi-ossessi di Stato. Approcciano il pidocchio-suddiro spesso da soli, non in coppia, per rendere più credibile la finzione che sono maestri. Sono “maestri”, il “maestro” pidocchio demente-ossesso di Stato, che militarizzano (come in una classe d’alunni cinesi o cinesoidi, scarafaggetti proprietà privata del maestrucolo o della maestrucola), danno strumenti da maniaci, strumenti da guardonaggio e da origlionaggio, ed il manuale d’istruzione per tortura-linciaggio bianca tramite rumori vari intenzionali ed ossessivi. Quando poi trovano uno che se ne frega, se la ride e li deride, divengono ancora più ossessi perché è tutto il loro mondo che entra in tilt. Quando fronteggiano un essere umano, loro ne escono battuti perché il loro mondo non funziona più, si mostra per quello che è, una gabbia di pidocchi, di scarafaggi. Allora, divengono più rabbiosi.

Qui, solito schema, dopo che i pidocchi taiwanesi sono stati messi sottopressione dal loro magnaccia esterni. Dopo un mese di insuccesso ti chiedono d’andartene, magari cercando pure di ritruffarti soldi. In realtà, la soluzione ci sarebbe. Basterebbe che loro pidocchi, coi loro magnaccia, se ne andassero, che fossero arrestati ed internati in manicomi criminali.

Per cui, dopo un mese d’insuccessi, anche qui, perdono del tutto la testa vuota e tentano tutte le demenze.

Il fine settimana di fine marzo-inizio aprile 2007, si dedicano a battiture ossessive e pesanti che tutti sentono ancor più nettamente delle precedenti. Per centinaia di volte entrano escono dal piano di sopra, il sottotetto, si danno i cambi, il padrone demente-ossesso depresso 林彥哲 (Lín YànZhé) gira per l’edificio fingendo indifferenza e di indagare da dove vengono i colpi che lui stesso dà dalle stanze vuote, ed ineluttatibilittà dato che tutti sanno che sono in servizio di Stato perché c’è un italico che va obbligato a ritornare in Italia.

Tutti sanno che a battere, sia da sopra, che da altri punti dell’edificio, sono lui, 林彥哲 (Lín YànZhé), i suoi familiari e gli esterni che circolano per l’edificio o che si danno il cambio sopra, da dove guardonano od origliano con strumentazione sofisticata da maniaci. Tuttavia, il pidocchio cinese o cinesoide è un codardo che mai contrarierebbe un’operazione, pur del tutto maniacale ed illegale, di Stato.

Gli stessi dementi , 林彥哲 (Lín YànZhé), familiari ed altri, ben lo sanno che a battere sono loro stessi. Così come sanno che la loro tortura-linciaggio bianchi non potrà mai avere alcun successo, produrre né alcun crollo né alcun crimine che legittimi interventi esterni con possibilità di successo. Tuttavia il demente ossesso di merda è personaggio dalle malattie multiple. La paranoia ossessa si coniuga con la schizofrenia e col boderline. Mentono sempre. Tanto più qui, che è stato loro ordinato come dovere patriottico e razziale. Inoltre, fanno o ricevono piani, ipotesi comportamentali, come se un pidocchio potesse mai capire la psicologia d’un umano. Se le contano. Se le fanno contare. Se le ripetono. Se le fanno ripetere. Credono alle proprie menzone ed a quelle loro dette. Su di esse fondano le proprie azioni ed i propri ulteriori insuccessi.

Lunedì 2 aprile 2007, dopo i loro tonfi pesanti della notte e del primo mattino, il crollo. Non mio naturalmente. Crolla un altro cinese, un loro “amico”. ...Sono tutti “amici” nelle Cine! È il tubercolotico che ha un crollo. Urla. Piange. Una vera e propria crisi isterica: “Ticchettano a me! Battono a me! Ce l’hanno con me! Mi vogliono distruggere!” Prima s’era esaltato quando gli avevano detto che i ticchetii ed i tonfi, gli strusci di mattoni, gli spostamenti di cose secondo il punto di vista pidocchiesco irritanti, il ticchettio di tacchi ossesso sopra prodotto da chi in casa cammina alla nipponica, scalza od in ciabatte, erano per me che me ne fregano, me la ridevo e, di tanto in tanto, li irridevo. Ora si sente lui sotto distruzione. Ve l’avevo detto che è un edificio che, se ticchettano in un punto, si sente dappertutto. Lui s’è infine convinto che era contro di lui ed è subito crollato. Pianti ed urletta alla cinese. Una crisi isterica da pidocchietto senza neppure i coglioni per una vera esplosione.

L’hanno poi imbottito di droghe, così come sono imbottiti di droghe i dementi della tortura-linciaggio bianchi.

Alla crisi isterica del “tubercolotico”, 林彥哲 (Lín YànZhé), con gli altri codardi di famiglia ed esterni, va subito in agitazione. Dovano far crollare uno, ed invece quello se ne frega e crolla un cinese... Smettono subito, corrono via dalla camera di tortura in soffitta e scendono di corsa, agitatissimi. Telefonano subito al locale comando pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese. Là consultano i loro manuali e poi gli dicono che fare. Gli dicono di telefonare all’università, farsi dare il telefono della sua insegnante, di dirle che nessuno dell’edificio può dormire perché lui, l’italico, batte i muri. Poi, gli dicono, di farmi parlare con la mia insegnante [sulla base di quello che lui ha detto lei, cioè che io batterei muri]. Gli garantiscono che sulla base di quello che io avrei detto alla mia insegnante, loro avrebbero montato un caso. ...A Taiwan, come in tutte le Cine, gli insegnanti sono prostituti di Stato, sennò li licenziano. Gli dicono pure di tagliare Internet e, più tardi, l’acqua. Sono sicuri. In pratica, gli dicono: “Gli togliamo subito Internet, magari dopo l’acqua, e lui ha un’esplosione isterica. Di sicuro danneggia qualcosa, o fa qualcosa che tutti possano sentire e testimoniare, sì che con polizia e servizi psichiatrici lo si possa inguaiare e liquidare. Intanto, con la sua insegnante, che come insegnante è comunque una nostra pidocchia di Stato e di razza, lo infognamo ancor di più, magari gli facciamo credere che invece che fucilarlo se lui accetta il rimpatrio legato su un areo ambulanza, lo facciamo ritornare in Italiozia.” In realtà si dicono: “Se gli tagliamo Internet e l’acqua, l’obblighiamo pure a fronteggiare una nostra pidocchia insegnante cui il nostro pidocchio 林彥哲 (Lín YànZhé) ha previamente raccontato che era lui, l’italico pazzo, che batteva muri e pavimenti, di sicuro ammazza 林彥哲 (Lín YànZhé) e famiglia, così abbiamo legittimato che era stato giusto praticare la tortura-linciaggio bianchi a Taiwan, per tre anni, nelle Cine per quasi 5, in tutto, col periodo belga, per 7 anni. Siamo a posto noi, i nostri colleghi della RPC e pure i padroni ingleses rispetto alla tortura-linciaggio bianchi in Europa.”

Dunque, i maestri del locale comando pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese incoraggiano baldanzosi il padrone, il pidocchio demente-ossesso 林彥哲 (Lín YànZhé): “Dai! Bravo, il nostro soldato 林彥哲 (Lín YànZhé) e famiglia! Gli tagli Internet, telefoni alla sua insegnante, gliela conti, poi glielo passi e lui crolla. Se non crolla subito, gli tagli pure l’acqua ed intanto la sua insegnante è coinvoltà nell’operazione demolizione. Lui comincia a dibattersi come mosca presa nelle ragnatela! Ebbravo, che ti sei guadagnato il compenso speciale per il crollo entro il mese, anche se siamo appena oltre!”

Lui, il pidocchio dementre ossesso era eccitatissimo. Subito, la mattina, chiude l’acqua. Poi, telefona alla scuola. Si fa dare il nome e numero dell’insegnante, 劉恆吟 (Liú Héng-yín). Telefona all’insegnante e le dice: “Abbiamo un problema. Il suo allievo batte sui pavimenti ed i muri ed impedisce a tutti di dormire. Bisogna che se ne vada. Gli parli lei.” M’arriva, verso le 14:30 del 2 aprile 2007, con questo suo telefonino. Pretende che parli con la mia insegnante. Dico di no. Entra lo stesso nella stanza e mi passa il telefonino con l’insegnante già al telefono. ...Così ha detto lui. Io non ho idea chi ci fosse al telefono. Non lo prendo. Neppure faccio sceneggiate con lui. Rifiuto. Ecco crollata tutta la loro grande manovra.

Restano a loro Internet e l’acqua tagliata.

Se io vado alla polizia, un’accozzaglia di neppure vigili urbani europei buffoni e mafiosi, e dico che hanno strumentazione illegale e praticano la tortura-bianca, neppure mi stanno a sentire dato che la sbirraglia per stranieri viene delle milizie di dementi-ossessi da tortura-linciaggio bianchi. Idem quelli in divisa, in genere. Se dico che mi hanno tagliato l’acqua ed Internet, dicono che non possono fare nulla, che me ne devo andare di lì se non mi piace così.

Il cinese è “geniale”. Dà fuoco ad un’edificio. Poi, pretende di metteri il cerino in mano e pretende che ti discolpi. Davvero “geniale”! I cinesi e cinesoidi sembrano quel mio cugino Maurizio quella volta che voleva gli facessi una sega così m’insegnava come farmi le seghe, disse. No, il suo uccello, né altri d’altri, non li ho mai presi né in mano né in altri luoghi, e non ne sento la mancanza.

...Eravamo all’insegnante rifiutata... Allora, il pidocchio demente-ossesso 林彥哲 (Lín YànZhé), rabbioso ed imbarazzato, telefona al locale comando pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese, i due sbrirri luridi, i due “insegnanti” del quartiere assegnati al caso dicendo che non sono stato al gioco. “Maccome non t’ha neppure pestato?!” “Nooo... Nooo... non l’ha neppure preso in mano. ...Io avevo quel telefono e lui zitto e che lo rifiutava... ...M’ha pure detto che sono io ad avere problemi...”

A metà pomeriggio, sempre di quel lunedì 2 aprile 2007, chiude l’acqua. La chiude per tutti, credo, all’inizio. Poi, deve avere trovato il modo per chiuderla solo per parte dell’edificio o solo per me. Il locale comando pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese gli ha ordinato e lui ha fatto.

Intanto arrivano di due supervisori del locale comando pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese, i due luridi “insegnanti”. Più pure qualche anzianotto del KMT. Ed altri rinforzi. Si susseguono i turni dei dementi-ossessi per il lavoro di battiture e strusci vari. Le comunità cinesi e cinesoisi si cementano sulla demenza ossessa. Le stesse famiglie, si cementano e s’allargano sulla demenza-ossessa. Devono partecipare, non da ora, già da prima, i fidanzati delle figlie con eventuali sorelle, naturalmente le pidocchie in turno di sole pidocchie ed i pidocchi inturni di soli pidocchi. Gli unici turni misti sono quando il padre, il pidocchio demente-ossesso 林彥哲 (Lín YànZhé) fa i turni con le figlie.

Vanno sopra. Il pidocchio demente-ossesso 林彥哲 (Lín YànZhé) più è depresso, più fa avanti ed indietro, su è giù, da quel sottotetto. Si sente quella porta-cancello metallico che si chiude e si apre, si apre e si chiude, in continuazione. Al cambio turno, prima entrano i pidocchi subentranti, poi escono e scendono quelli che smontano.

Il pidocchio o pidocchia ticchetta. Ma se c’è il tubercolotico, pure se c’è l’altro del piano, uno che sembra come sorvegliato varie volte al giorno da un medico o sbirro che viene e va, così come qualcuno degli altri sotto, se battono troppo forte anche loro sentono. Per cui la finzione dello “stiamo sempre sopra, con copertura totale, ed in gran numero, perché abbiamo cambiato abitudini”, oppure “stiamo sempre sopra perché dobbiamo controllare lo straniero su ordine governativo,ma non è vero che battiamo”, per chi non sappia apertamente della tortura-linciaggio bianchi per partecipazione diretta, salta. Se invece battono troppo piano hanno la sensazione che l’obiettivo non senta.

Io metto il simulatore. Appena il simulatore fa risultare io chiuda gli occhi, ecco che iniziano subito tramestii vari. Mentre il simulatore non indica alcuna reazione mia, ecco che sono invece il tubercolotico o lo svampito che danno segni di turbamento e noia. “Maccome, battiamo e l’italico se ne frega!” “Maccome, dorme con la radio accesa, o con la TV accesa, che sono ben più forti delle nostre battiture!” “Ma allora non ci sente!” “Ma allora battiamo per nulla?!” Passano dall’eccitazione delle tortura alla depressione delle non-tortura. “Cerchiamo di torturarlo, ma quel che facciamo non serve a nulla perché non lo raggiungiamo.” “Ecco c’ha solo provocato un po’ all’inizio ed ora neppure ci sente.” “Mannò finge... ...certo che siamo dei grandi torturatori... ...Ma allora perché non esplode?!” Allora sono depressi. S’addormentano. Non lavorano. Fanno una battutina di prammatica e poi lasciano perdere. Cercano di smontare di turno. Di farsi rimpiazzare da qualche d’un altro. Ma anche se viene fatto arrivare qualche demente superossesso esterno, resta ancora più deluso ed ammalato dal non poter battere ossessivamente e con gran rumore perché l’ambiente non lo consente.

Poi arrivano i due luridi supervisori. Si muovono come da padroni. Lo sono. L’edificio è militarizzato ed ai loro ordini. Provano la centrale di guardonaggio-origlionaggio in altre stanze. Provano le battiture da sotta e da affianco. Certo che fa fico, si dicono, girare per quei tre piani col walk-talkie. Però i risultati non ci sono. Lui, l’italico, se ne frega. I torturati sono gli altri che sentono pure tutto quel movimento che prima non c’era e che non fa certo l’italico. I due del piano mettono la TV a tutto volume. Però sentono lo stesso i ticchettii. Inoltre, l’aver messo la TV a tutto volume li rende ancor più isterici quando sentono quei ticchettii che arrivano proprio da sopra, non dall’italico. Se, invece, i pidocchi cercano di fare le battiture d’affianco, pure i due cinesi del piano lo vedono che vanno nelle stanze affianco a quella dell’italico per battere, non per altro. Idem, da sotto. Come facciano che facciano, lo sentono pure gli altri cinesi che sono loro pidocchi dementi-ossessi che stanno battendo verso l’italico. ...Certo, potrebbero mettersi nella stanza affianco all’italico, quella in fondo al corridoio, ma da lì lo sentono da una delle stanze della famiglia del padrone e non possono dormire. Ma pure da quella stanza, sentono in tutto l’edificio. “E se poi, l’italico, con un calcio alla porta, che è di quelle vanno giù subito, entra, prende la strumentazione illegale [sono strumenti da guardoni, se non usati esclusivamente da personale di polizia giudiziaria in regolare operazione giudiziaria, cosa che queste attività mafioso-criminali di Stato non sono], e se la porta via?”

Ecco che, alla fine, puntano tutto sul taglio di Internet e dell’acqua, per obbligarmi, credono, o a qualche reazione sconclusionata per inguaiarmi oppure ad andarmene sì da potermi truffare la cauzione subito e da poter continuare le loro demenze in altro luogo. Della serie: “Abbiamo fallito di nuovo. Facciamo figurare che comunque l’abbiamo abbligato ad andarsene. Passiamo la pratica, speriamo, se cambia zona, ad altro comando locale di pidocchi dementi-ossessi dello Stato taiwanese. Gli freghiamo di nuovo la cauzione, senza bisogno di inventarci danneggiamenti od altre balle... ...se ne va perché non gli piace vivere senz’acqua ed Internet, ma ci deve i tre mesi di contratto.” ...Anche se stanno violando il contratto. Ma il contratto è una finzione dove ha sempre ragione il padrone di casa soprattutto con uno straniero che è sempre punto d’onore truffare nelle Cine.

E se invece...

...parliamo d’altro, ora. Quel che sarà, sarà...

L’Adagio di Vivaldi è veramente devastante per il malato di mente. Non che c’occorressero conferme. La feccia pidocchiesca demente-ossessa in servizio di Stato origlia pure, oltre a guardonare ed a tonfeggiare per muri e pavimenti. Perché privarla di una musica stupenda divina? Il bello, il celestiale, distruggerà il mondo dei pidocchi.

Giovedì 5 aprile 2007, verso le 18:30 dovevo uscire un attimo. Avevo messo l’Adagio di Vivaldi da neppure un ora, forse. Il padrone, il pidocchio demente-ossesso 林彥哲 (Lín YànZhé), prima m’ha guardato furioso, sebbene lui sia uno sul demente depresso, che andassi via davvero. Andato via in bici, lui è salito a spegnere e riaccedere l’interruttore-contatore dell’elettricità della mia stanza, suppongo, perché quando, dopo non molto, sono rientrato, il computer era spento e risultava spento da taglio momentaneo dell’elettricità. È stato fortunato perché è da tempo che ho tolto e buttato via la batteria che ormai faceva solo peso. Perché, se avesse avuto la batteria, non sarebbe servito a nulla che avesse tagliato momentaneamente la corrente. Certo, poteva sempre entrare (visto che ha le chiavi) e premere l’interruttore per spegnerlo, se trovava dov’era. Comunque, non resisteva all’Adagio di Vivaldi, pur da semplici altoparlanti incorporati in un ormai vecchio portatile Toshiba e con suono proveniente da una stanza con porta chiusa. L’attacco del suono sostenuto, dopo il motivetto d’inizio, è davvero devastante per il pidocchio. Glielo avevo detto, al demente-ossesso di merda 林彥哲 (Lín YànZhé) che sapevo quel che faceva sopra e per l’edificio con famiglia e camerati e che avevano tutti bisogno di farsi vedere che erano pidocchi pazzi. Il pidocchio demente-ossesso non può rendersi conto, così come non si rende conto che l’FBI precetta loro come manovalanza di tali cose sia per dimostrare loro (cinesi, vietnamiti, colombiani, arabi, etc.) che sono razza inferiore, sia perché sa che la strumentazione da guardonaggio-origlionaggio aggrava esponenzialmente le già preesistenti demenze. L’FBI si prende gioco di loro. E loro non possono che farsi giocare. ...Son pidocchi dementi-ossessi di pseudo-civilizzazione distrutta da los ingleses e da loro sottomessa senza che neppure se ne rendano più conto...

Venerdì 6 aprile 2007, brillante replica del potere devastante dell’Adagio di Vivaldi sui pidocchi dementi-ossessi. Alle 13:00, la famiglia è salita aitante per una seduta di tortura bianca. Li ho lasciati fare per un’ora, in cui ho messo il simulatore che io stessi dormendo così che si scatenassero. Poi, è bastato mettessi dieci minuti Vivaldi che scappassero distrutti. Il pidocchio 林彥哲 (Lín YànZhé) ha spento e riacceso l’interruttore della corrente elettrica per collassarmi il computer sì che la musica smettesse. Ma la musica è continuata. Sono scappati devastati. È restato sopra il cretino che deve sempre restare in servizio al guardonaggio-origlionaggio e rumorio. Ritorneranno in forze dopo. Se vogliono guardonare ed origliare, oltre che fare le loro altre pidocchiate che si gustino dalle vive orecchie una musica che è solo per persone sane di mente, mentre annichilisce i pidocchi.

Continuano, con l’acqua ed Internet tagliate. I contratti non hanno valore nelle Cine. Valgono solo per tutelare i cinesi e cinesoidi, non il foresto.

MaximaImmoralia. Hóngshé Huódòng / 紅蛇活動. Sgozzamenti. 02.04.2007

MaximaImmoralia. Hóngshé Huódòng / 紅蛇活動. Sgozzamenti. 02.04.2007
by Georg Rukacs

Lo sgozzamento ve lo racconto dopo. Alla fine.

Giorni fa, più o meno, abbiamo condotto un esperimento su un milione di pidocchi, una percentuale davvero piccola della nostra popolazione di pidocchi sotto trattamento, sebbene il numero assoluto sia certo grande.

Invero, l’operazione ce l’avevano chiesta quelli dell’astronave. Le solite loro beghe con chi ha prigionieri loro ed ha preso loro materiali. A loro bastava colpire qualche centinaio di unità, usando il nostro sistema di radiazioni. Già che c’eravamo, abbiamo colpito circa un milione di pidocchi, in vari luoghi, con alta percentuale di decessi ed altri danni. ...Con tutti coloro che muoiono ogni giorno nel mondo, nessuno c’ha fatto caso...

Siamo solo intervenuti sul nostro sistema di radiazioni per raggiungere i prescelti con delle radiazioni supplementari e davvero particolari, l’Adagio di Albinoni, in versione tagliente, sebbene esso sia sempre un ariete, anche quando in versioni dolci, fatto pervenire ai destinatari in modo subliminale.

Il bello distruggerà le Cine, così come tutto il mondo dei pidocchi. Il bello è un’arma di combattimento. Proprio per questo, l’Adagio di Albinoni è un prodotto altamente annichilente, contro di loro. È una possente arma a doppio taglio. Il giusto ne trae calma e forza. Mentre il malato di mente ne viene distrutto. Ascoltatelo, centinaia, migliaia di volte. Soprattutto nelle versioni più taglienti, meno dolci all’apparenza. Se la vostra testa ha dei problemi non resisterete. Percepirete subito un disagio che vi obbligherà a lasciar perdere. Nulla di male. È quello che succede alla stragrande maggioranza. Nel caso, non preoccupatevi. A meno che non siate dei pidocchi militanti, probabilmente non attirerete mai le nostre attenzioni e, probabilmente, le nostre radiazioni non vi raggiungeranno mai in modo continuo e sistematico.

Se, invece, siete dei giusti, è una musica ferma, sicura, possente che vi darà più calma e più forza. Può servire. Sentitelo all’infinito. E, poi, ditemi, se credete.

Lo abbiamo sparato per migliaia di volte nelle crape vuote di un milione di pidocchi dementi ossessi. I risultati sono stati devastanti, come in effetti volevamo fossero.

...Appunto, trovate l’audio-file gratuito. Scaricatelo. Ed ascoltatelo all’infinito. Capirete da voi sia chi e cosa siete voi, un po’. Sia capirete quale effetto possa avere su pidocchi dementi ossessi cui lo si spari in modo subliminale per migliaia di volte nelle loro crape marce.

A proposito di Adagio d’Albinoni, il fine settimana 31 marzo-1 aprile 2007, lo abbiamo sparato sentibile, non solo in modo subliminale, migliaia di volte, nelle crape dei pidocchi in loco, qui in 篤行路90巷12號, 404 Taichung City, 台中, Taiwan / 臺灣, alla famiglia di 林彥哲 (Lín YànZhé), il pidocchio capo. Io non ero qui. Avevo lasciato in azione i confusometri ed i simulatori. Erano in tortura-linciaggio formato famiglia, con tutti i figli, ed anche loro giovani conoscenti, mobilitati, per turni sopra, dove altrimenti non abiterebbe nessuno. Col solito apparecchio per cui devono intensificare le battiture quando sembra che sotto uno abbia chiuso gli occhi. Hanno cominciato a sentire più intensamente di prima le voci. Sentivano battere e sentivano scrosci dell’acqua, senza riuscire tuttavia ad identificare da dove, nonostante le numerose stanze vuote (dove quindi possono entrare, sostare e mettersi in ascolto), e nonostante siano sopra in appostamento coi loro strumenti (del cazzo; non funzionano, ma loro non lo sanno; ne hanno anzi, come tutti i pidocchi dementi ossessi, fede cieca). Il padrone, 林彥哲 (Lín YànZhé) continuava ad entrare ed uscire da sopra, e così gli altri della famiglia e parenti e conoscenti, che si alternavano nei turni di guardonaggio-origlionaggio con turtura bianca. Lui, 林彥哲 (Lín YànZhé), ha preso a muoversi con una torcia come da esploratore (lo deve avere visto in qualche film americano e deve avere concluso che la cosa dia lui tono). Continua a girare per tutto l’edificio. Dorme un attimo, in una delle varie stanze ai vari piani (4, terreno e sopra inclusi) e sente battere i muri. È sveglio, sente battere pavimenti e soffitti. Loro sono lì, un gran numero, in guardonaggio-origlionaggio e servizio battitura e non riescono ad individuare da dove vengano tonfi e scrosci dell’acqua da loro prodotti. È che non vengono da nessuna parte. Sono ormai nelle loro crape vuote di pidocchi dementi-ossessi. Non possono dormire, non possono star svegli, che sentono questi tonfi, questi fruscii, questi scrosci d’acqua o folate di vento. Piaceva loro. Se lo godano.

Il lunedì 2 aprile 2007, i pidocchi dementi-ossessi erano in sbattimento avanzato. Il pidocchio demente-ossesso 林彥哲 (Lín YànZhé) continuava ad andare su e giù dalla soffitta e con lui vari dei suoi familiari ed altri complici. Battevano. Battevano. In aggiunta, v’era il cigolìo del cancello metallico della soffita in continua apertura e chiusura. Ad alcuni dell’edificio sono venute crisi isteriche. Loro non lo sanno, ma era l’effetto-Albinoni. La situazione del pidocchio demente-ossesso 林彥哲 (Lín YànZhé), con famiglia e complici, non era più sostenibile. Ha telefonato al locale comando pidocchi dementi ossessi dello Stato taiwanese. Di lì hanno detto a 林彥哲 (Lín YànZhé): “Ottimo. Ecco il nome ed il telefono della segretaria della sua scuola, una nostra complice. Telefoni e ti fai dare il numero di telefono della sua insegnante. Dici alla sua insegnante che nessuno dell’edificio può dormire perché lui batte i muri. Poi, lo fai parlare con la sua insegnante [sulla base che lui batterebbe i muri] e su quello che lui dice alla sua insegnante montiamo un caso contro di lui.” Lui era eccitatissimo. M’arriva, verso le 14:30 del 2 aprile 2007, con questo suo telefonino. Mi dice che devo parlare con la mia insegnante. Dico di no. M’entra lo stesso nella stanza e pretende che io parli con la mia insegnante. ...Così ha detto lui. Io non ho idea chi ci fosse al telefono. Gli ho semplicemente detto, al pidocchio demente-ossesso 林彥哲 (Lín YànZhé), che è lui ad avere problemi, non io, che io non ho bisogno di parlare con nessuna mia insegnante. Stop. Panico del pidocchio demente-ossesso 林彥哲 (Lín YànZhé). Va sopra, nella soffitta da cui operano la tortura. Scendono, correndo, vari che erano sopra per il lavoro di guardonaggio-origlionaggio e tortura-linciaggio bianchi. Loro sono dei delinquenti e dei bari. Io, il tavolo da gioco, lo avevo già rovesciato prima che loro fingessero di giocare. Non si gioca con delinquenti e dementi ossessi. Alle 15:00, dopo che ha ritelefonato al locale comando pidocchi dementi ossessi dello Stato taiwanese per dire che la grande manovra di farmi parlare con la mia insegnante era andata buca, il pidocchio demente-ossesso 林彥哲 (Lín YànZhé) è ritornato sopra per continuare il loro lavoro maniacal-criminale. Ecché, non li conosco?! Ha eseguito anche gli altri ordini. Internet l’aveva già tagliata, subito in mattinata. Visto che non era successo nulla, allora gli hanno detto di tagliare l’acqua. L’ha chiusa, per tutti, a metà pomeriggio. Di fronte, nell’edificio del “santone” l’acqua c’è. C’è un rubinetto all’esterno. Sono andato a prenderne un po’. Pioveva a dirotto. Nessuno m’ha visto, oltra alla guardona, la moglie di 林彥哲 (Lín YànZhé), in servizio portineria. Se il pidocchio capo famiglia 林彥哲 (Lín YànZhé) voleva dimostrare a se stesso, alla sua famiglia di pidocchi dementi ossessi come lui, ed ai pochi inquilini del luogo che era demente ossesso, lo sta dimostrando. Ma sono tutti così. Non che lui sia più demente ossesso degli altri dei luoghi. Va sopra. Guardona e batte con gli altri della famiglia e gli altri dementi venuti da fuori. Scende. Risale. Guardonano. Battono. Dato che non so che debba mai succedere per un’acqua chiusa, chiusa a tutti, se ne inventerà un’altra. Magari stacca l’elettricità. La madre di merda in Italiozia, il fratello di merda, la sbirraglia di merda, nelle Cine hanno abbondanda di dementi ossessi di merda come loro. Che fortuna!

...Verso le 11:30 del 2 aprile 2007, c’era la polizia sotto. Un poliziotto che conosco, nel senso che c’ho avuto a che fare una volta. Forse l’unico serio della polizia di Taiwan anche se non fa un cazzo come tutti gli altri: sono come vigili urbani, i poliziotti in divisa a Taiwan, e gli altri sono dei delinquenti che fanno quel che dicono i capi, capi che sono pure capi-mafia. All’incrocio tra il tempietto del santone-esorcista-di-malocchi e quest’edificio, ci sono la comare di 林彥哲 (Lín YànZhé), lo stesso 林彥哲 (Lín YànZhé), il “santone” ed altri, che vociferano, su non so che tombino e che fontanella dell’acqua vicino ai bruciatoi per soldi-dell’aldilà del business del “santone” stesso, ed altri bidoni già bruciatoi ora in disuso ed altra ferraglia. Sembrano che indichino non so chi e non so cosa. E parlano, parlano, parlano. Poi, qualche ora dopo, sgomberano un po’ di ferraglia loro che ostruiva la strada già piuttosto stretta e dove transitano presoché solo motorette. ...Appunto, il poliziotto va via un’ora dopo. Ho la conferma che è solo, non più in coppia. È in moto. Una moto della polizia della strada....Appunto, dato che si richiamava alle legge e non faceva il mafioso come gli altri poliziotti, anche in divisa, l’hanno spostato al traffico.

Lo sgozzamento è un’altra cosa, anch’essa di questi giorni. Serpente Rosso / Hóngshé Huódòng / 紅蛇活動, in operazione estero, al di fuori delle Cine. In effetti, non è la prima volta che si sia stati obbligati ad uno sgozzamento non previsto.

Eravamo appena usciti dal... ...dall’arrivo dei mezzi di trasporto da noi usati, lasciamo perdere quali e dove, per raggiungere il teatro d’operazioni. Si trattava d’un intervento diretto sulla famiglia d’un papaverone. Fuori dalle Cine. Da qualche parte nel mondo. Se le vogliono, e noi interveniamo. Le solite azioni di inculamento coi cani ed, eventualmente, di persona se vogliamo sollazzarci su qualcuna passabile. Usando gli ipnotizzatori rapidi, per bloccare i pidocchi, ed altra strumentazione per altre azioni. Se le vogliono...

In effetti, i cani per queste cose cerchiamo di sceglierli sempre piccoli e non di razze troppo vigorose e brutali... ...Il soggetto, lasciamo perdere se pidocchio o pidocchia, è uscito dall’ipnosi. Forse, il cane stava facendo ad esso troppo male... Gli ipnotizzatori rapidi sono ottimi. Però, qualche volta, succedono questi incidenti. Continuava ad uscire dall’ipnosi, c’ha visto, cercava d’andarsene. Abbiamo interrotto il lavorio del cane ed abbiamo dovuto sgozzare il soggetto. In fondo era solo un pidocchio. Se li aveste conosciuti e sperimentati in prima persona, quel che fanno i pidocchi...

S’agitava troppo. L’abbiamo stretto al collo con braccio piegato al gomito e poi abbiamo torto ad esso la testa. Mai essere troppo sicuri. Con un coltello gli abbiamo tagliato la giugulare. E poi tutta la testa. Il pidocchio è ossessionato dalla testa degli umani. Ed, allora, la cosa migliore è bruciarla loro. Cosa che facciamo con le psicoradiazioni. Ma, in quei casi, la cosa migliore è staccarla del tutto dal pidocchio. Ah, da farsi, possibilmente, in un bagno, od in una vasca, in un luogo, insomma, dove si possa pulire senza lasciar tracce. Ed anche purlirsi se si venga mai a contatto, cosa sempre da evitarsi, col sangue del pidocchio. L’abbiamo dissanguato e poi fatto a pezzi in un bagno.

In prossimità c’era una fonderia. L’ideale per incenerire il corpo dello scrafaggio. Il problema era la distanza incolmabile tra noi e l’altoforno. Così abbiamo dovuto procedere in modo artigianale. Con una mannaietta da cucina abbiamo fatto a pezzi il corpo del pidocchio. Fortuna che c’era un tritacarne non grandissimo, ma neppure di quelli piccoli piccoli. L’abbiamo passato, pezzo dopo pezzo, al tritacarne. Dal tritacarne pressoché direttamente al vaso del cesso. Una cosa disgustosa, ma si doveva fare. Abbiamo poi lasciato il tritacarne, lavato con acqua e sapone, in sostanze acide.

Finito il lavoro e finito l’inculamento dei presenti coi cani, altra cosa disgustosa ma che andava fatta, abbiamo lasciato il posto e siamo rientrati. Un lungo viaggio. Per uscire dallo Stato dove avevamo eseguito la rappresaglia. Si piomba sull’obiettivo. Poi, ci si sgancia. Senza passare da frontiere od altri luoghi dove resti traccia. Mai divagare, ad operazione in corso e finché lo sganciamento non è realizzato.

mercoledì 28 marzo 2007

Chinese Asylums 20. Taiwan. Taichung. Avvitamento nella tortura-linciaggio bianchi di Stato in 篤行路90巷12號303室

Chinese Asylums 20. Taiwan. Taichung. Avvitamento nella tortura-linciaggio bianchi di Stato in 篤行路90巷12號303室
by Georg Rukacs

篤行路90巷12號, 404 Taichung City / 台中, Taiwan / 臺灣.
Il padrone è 林彥哲, Lín YànZhé.

Mercoledì, 21 marzo 2007.

Nel pomeriggio di mercoledì 21 marzo 2007, poco prima delle 18, ero andato sotto perché aveva ceduto un pezzo dell’unica sedia di questa stanzetta piccola-piccola. Uno sgabello, più che una sedia, abbinato ad un mobile con cassetti, cassetti che non uso, ed un grande specchio. Una cosa da trucco femminile forse. Io l’uso per il computer e per contenitori penne e simili.

林彥哲, Lín YànZhé, era lì con dei parenti in visita anche se era preso in cose sue. Una ficazza. Il marito. Un figlio piccolo brutto. Quelle cose alla familiare-cino-taiwanese. La famiglia. Si va in visita dai maggiori. Poi si sta lì. È più una cosa simbolica che altro. La famiglia cino-taiwanese è ancora più alienata che altrove. È ancora più ossesso-paranoico-malata che gran parte delle famiglie. Non lo dico da contrario alle famiglie. Non ho nulla contro le famiglie. Le famiglie possono essere un’ottima cosa anche se poi spesso, di fatto, non lo sono. Le famiglie di pidocchi, in più manical ossessi come in estAsia, non han proprio nulla di neppur minimamente sano.

Datogli lo sgabello, 林彥哲, Lín YànZhé, s’è messo subito a ripararlo. Ha messo la colla oltre ad altre cose, del fil di ferro, per tenere assieme stabilmente i vari pezzi. Visto che metteva la colla, una cosa come il vinavil, ho chiesto quanto ci voleva. M’ha detto un’ora. Ho detto che tornavo dopo un’ora, dunque alle 19:00. Intanto m’ha buttato lì se c’erano problemi. Ecché, non lo sa che hanno aperto e fanno su è giù da sopra, altrimenti disabitato, per battere di giorno e di notte. La mafia di Stato li ha riempiti di soldi perché stanno sgomberando l’edificio. Hanno militarizzato tutti e stanno mandando via tutti i disturbati dalle operazioni di battitura loro.

Già che ci siamo mettiamo qui una sfilza di targhe. Solo qualcuno c’entra direttamente nel lavoro illegale di Stato qui. Ma mettiamo tutto lo stesso. D’auto: 5U6-108, 689-5HW, 6Q-3683, 946-9DS, 9E-3799, LR-0725, PE-4915, RH-3410, X69-560, X9S-112, X9-5112, Y2-7088. Di scooter o moto: 6GA-780, 6GM-635, 6GM-930, CH7-122, F2U-820, G3P-629, G9U-902, HH9-595, ICY -123, ILX-163, IUP-916, KA2-987, KMB-536, KZG-390, L6B-520, L6F-339, MY6-392, P2J-602, P2T-067, ,P78-793 QU6-391, SS7-470, TET-808, TFM-771, TGV-071, TQ2-736,UF7-318, U6F-339, VNK-216, WEW-742, XVA-335, YBE-803, ZTK-372. Se mettono tutti dei loro nell’edificio, che non è grande, magari, dato che mentono sempre, sono capaci di dire che i loro erano qui da sempre e che non c’è mai stato nessun altro.

Dunque, il padrone, 林彥哲, Lín YànZhé, mi butta lì quel tipico “Ci sono problemi?” Ecché non lo sai quello che stai facendo?! Vuoi fare pure il viscido?! Deluso che oltre alla sedia avessi solo richesto loro se per caso avevano il telecomando della tv (la moglie m’ha detto di comprarmelo, se ho ben capito), finito di riparar la sedia, è corso sopra a battere il pavimento di sopra. Doveva essere sotto in pausa dal lavoro di guardonaggio tortura bianca sopra.

Proprio la mattina, la moglie era corsa dietro ad un ragazzetto, il figlio, che s’era assentato dal servizio sopra per andarsi a comprare da mangiare, verso le 10:30 Dev’essere uno che ha finito le superiori e non ha superato l’esame per l’università per cui gli hanno trovato un grande lavoro, l’apprendista tortura-linciaggio bianchi da camera. Le figlie saranno occupate o non sempre disponibili a questa grande impresa. Il ragazzetto era tra quelli, molti, di qui e passati da qui che avevamo fatto inculare dai cani. Se l’era goduta, tra l’altro. Anche se a livello cosciente non se ne ricordano, se ne ricordano ad altri livelli. S’atteggiano a grandi maschi, magari in erba come questo, ma sanno, seppur non a livello cosciente, che se la son goduta a cuccarselo nel di dietro.

Tra le 18:00 e le 19:00 ho messo l’isolatore ambientale ed i confusometri. Sopra hanno cominciato a sentire le voci. Battevano, ma io non sentivo. Sentiva una sotto affianco che giorni prima aveva passato la notte a battere il muro confinante con me da sotto, senza che io avessi sentito granché in realtà. Questa ha allora telefonato sopra che le stavano facendo saltare i nervi. Infatti, poi, la notte tra domenica 25 e lunedì 26 marzo 2007 se n’è andata da qui. Ha traslocato altrove. Partecipano eccitatate ed eccitati al lavoro di tortura. Poi vanno in sbattimento che ad uno non gliene freghi nulla delle loro demenze ossesse. E finiscono per andarsene distrutte dai lro stessi ticchettii.

Quando, alle 19:00, vado sotto a prendere la sedia (o sgabello) ormai seccata della colla, suppongo (l’ho usata senza controllare), c’è sotto il ragazzetto, il figlio, in serrata conversazione con la madre. Mi guarda come “il nemico”. Ah, stronzo, ma sei tu che sei un pidocchio demente ossesso che collabora con gli altri dementi-ossessi della famiglia! Poi, guarda ansioso la madre come a chiedere se può continuare a far presente che non può continuare a battere perché ad una dei loro saltano i nervi. Cercano di parlare in modo serrato. Presa la sedia e tornando sopra, allora dico loro divertito. “Ma andate a lavorare sopra, pidocchi! Andate a fare il vostro solito lavoro di toc-toc.” La moglie del padrone, fa un riso isterico. Prima li vedevo da una porta che è sull’esterno dato che la sedia era fuori, nella strada, col vinavil ad asciugare. Andando sopra, entrati nella porta, il portoncino dell’edificio, si deve attraversare un corridoio, dove c’è una porta sulla sinistra che dà egualmente in casa loro e che era aperta. Rivedo il ragazzetto che è lì tutto teso e si crede non sappia che è uno dei pidocchi dementi ossessi che batte da sopra. Lo guardo diritto e fisso fisso e gli dico, a lui che si crede lo veda per la prima vola: “Pidocchio va a fare il tuo lavoro sopra.” Glielo dico sicuro sicuro. Lo conosco anche se lui non conosce me. L’abbiamo fatto inculare dai cani, come tutti gli altri, con lui, come tutti gli altri, ipnotizzato. Poi, me ne vado e mi faccio una sonora risata. Restano lì, come paralizzati. Parlano a lungo. Poi, il pidocchietto deve riprendere servizio sopra. La sera, il padrone, il pidocchio 林彥哲, Lín YànZhé, va sopra anche lui a farsi delle battutine sul pavimento e poi ridiscende sotto, e poi di nuovo su e giù. Sotto, a casa loro, quella sera, c’è gran traffichio di pidocchi a consulto. Arrivano. Se ne vanno. Qualcuno resta. La moglie del padrone di tanto in tanto esclama: “Lo straniero era tutto allegro, nonostante sia da 20 giorni che battiamo pavimenti e muri... C’ha dato dei pidocchi e c’ha chiesto perché non andavamo sopra a “lavorare”. Ma che seccatura! Noi battiamo e saltano i nervi ai nostri, ed a noi stessi, nell’edificio, invece che a lui!. Che seccatura! [很麻煩!]”

Lui, 林彥哲, Lín YànZhé, già grassottello, depresso, s’agita, mangia ed ingrassa. La moglie, da quando hanno iniziato il lavoro sporco di battiture “si tiene”. Ora che devono ricevere i pidocchi esterni che li assitono e controllano la tortura-linciaggio bianchi... Infatti, il primo giorno (la notte del trasloco, dato che hanno un portoncino senza serratura e la vigilanza la fanno loro tenendo aperta la porta di casa, al pian terreno, e poi occupando anche alcune stanze, credo un paio, dell’edificio: in estAsia vivono così), aveva qualche pur minima attrattiva. Da quando “si tiene”, è tesa e falsa ed è priva di qualunque attrattiva. Sembra invecchiata di colpo, con gli occhi scavati, anche se cerca di darsi un contegno e lei crede di darselo davvero.

In effetti, in estAsia hanno la sindrome del guappo. Si sentono più furbi, più furbastri, degli altri. Come se essere furbi o furbastri sia una virtù.... Per loro la è! Devono affermare, di fronte a sé stessi ed agli altri, di essere più furbastri degli altri.

Inoltre, in estAsia, fin dalla tenera età, dalla famiglia, come dalla scuola, vengono “educati” al disprezzo per lo straniero, soprattutto per l’occidentale combinato con la falsità di dissimularlo. Si dicono tra di loro: “Dobbiamo fregarli, soprattutti gli occidentali, fingendo la massima disponibilità ed apertura. Bisogna che non se n’accorgano neppure, neanche lo sospettino, che li freghiamo.” Su questo, nelle Cine, hanno costruito la loro identità razzial-nazionale. Sono educati, da famiglie e Stato, ad un rancore irriducibile verso il mondo esterno e verso il “superiore” mondo occidentale. Anche quando lavorano chiaramente come prostituti e prostitute si servizi e poteri occidentali, i loro fanno credere loro che in realtà stanno fregando l’occidentale e “l’occidente”. Di questo si esaltano. Non sanno, neppure lo immaginano, che sono stati los ingleses a far loro distruggere l’Impero, con la motivazione che era debole verso gli occidentali, per rimpiazzarlo con la Repubblichetta delle mafie, mafie che erano al servizio inglés. E meno male che in estAsia fono furbi, furbastri, furbastrissimi!

Non pensate d’essere meglio quando, verso lo straniero, “inferiore” o “superiore”, avete di fatto gli stessi sentimenti in Italiozia o giù di lì... Non faccio sconti ai pidocchi dementi ossessi d’ogni dove. Se non sono cinesi, né cinesoidi, non sono meglio, né hanno giustificazioni, se si comportano, allo stesso modo. Sono identici.

Qui, ora, si sentivano smerdati, giocati. E pure colpiti, colpiti da loro stessi, visti che le loro battiture li stavano e li stanno distruggendo. Come sempre, del resto. È solo la replica di quello che ho visto succedere loro da sette anni, ovunque abbiano praticato queste demenze ossesse. Fate la prova voi, ad esempio, a colpire con rabbia il pavimento a calci (c’è chi lo fa tra i pidocchi dementi ossessi). Tra rabbia e meccanica dell’atto, vi rintronate e vi rovinate innanzitutto voi e chi dorma nella stessa stanza. Che poi arrechiate qualche disturbo o danno a chi sta sotto, o affianco, non è affatto sicuro. Idem, qualunque cosa facciate, con in più le demenze prodotte dagli strumenti di guardonaggio ed origlionaggio.

Pochi metri più in là, dalla mia finestra, vedo la luce della loro [la famiglia di 林彥哲, Lín YànZhé] porta aperta nella notte, oltre la mezzanotte, col parlottio dei pidocchi in visita, così come vedo quest’altro posto davvero pochi metri più in là, forse un cinque metri, non più di dieci l’entrata, dall’altra parte di questi vicoli stretti (l’edificio qui, dal lato mio, è come ad un incrocio ma strettissimo), dove c’è egualmente gran traffico di gente a tutte le ore. Da qui, tuttavia, non vanno lì. Così come da lì non vengono qui. Sono come due comunità (qui di pidocchi, da quando sono arrivato io; non ho idea se prima facessero tale vita “sociale”, forse no) non comunicanti. Là passa ben più gente. È una specie di tempietto buddista con qualche annesso sempre dello stesso genere, e con abitazione della famiglia. In realtà, in questa zona, anche in altre, sono in molti ad avere il proprio tempietto nell’anticamera di casa, per cui non credo sia un tempio vero. I tempi veri sono grandi e sfarzosi. E, tuttavia, questo è più di un tempietto di famiglia. È come d’un sacrestano che si sia messo in proprio. Nella sua famiglia, oltre a lui, il capo famiglia, sembrano tutti religiosissimi, con continue preghiere sia dentro che all’aperto, talvolta con almeno una in tenuta come da monaca buddista. Forse è una che viene di tanto in tanto da fuori, o forse è della famiglia. Il capofamiglia sembra fare come il toglimalocchi. Vengono persone da sole od in coppia. Lui fa una rapida cerimonia. Prega con loro e dice qualcosa come di rimbrotto rivolto a spiriti, mentre loro recitano qualche preghiera con ceretti in mano, quegli stecchi sottilissimi e profumati. Poi prende fasci di questi ceretti accesi e batte simbolicamente i cattivi spiriti attorno a loro. Da anche loro pacchi di finti soldi da mandare ai loro morti nell’aldilà. E loro gli lasciano buste rosse piene di biglietti azzurri da 1'000 taibi. Come bigliettoni da 50'000 vecchie lire, che visto gli stipendi locali sarebbero come bigliettoni da 100'000, o da 50 euro, in Italiozia.

Appena si stanno allontanando, il capo-famiglia che ha fatto la divinazione ed ha preso la busta, la apre vorace. Si mette veloce i bigliettoni in tasca, mentre s’esclama: “Ecco un altro stronzo che ha pagato!” Usa la busta come carta per asciugarsi la faccia sudata dalla “fatica” della breve divinazione. Poi la butta in un bruciatoio che è fuori dalla porta perché appena qualcuno brucia qualche pacchetto di banconote dell’aldilà si bruci pure la busta rossa vuota. E via sotto altri. Di giorno e di notte. All’aperto, in mezzo alla strada, nel vicolo. Ed altre cose le deve fare in casa o nel retro del tempietto si vede da fuori. Con tutti che lasciano buste rosse con bigliettoni. Cacchio, come si fanno i soldi, sulla “religione”!

Il mondo cinese e cinesoide e tutto basato sulle apparenze. ...Mandare i soldi ai propri morti... Seppur non credano davvero in dii, dunque neppure davvero nell’aldilà. Lo fanno perché così fan tutti, o, almeno, molti. Comuque i pidocchi da tortura-linciaggio, si trovano indifferentemente tra gli atei, i buddisti, i cristiani (cattolici inclusi). È una questione di identitifcazione razziale loro (la razza dei pidocchi), che trascende le fedi dichiarate. Chi si sente cinese, si sente pidocchio, evidentemente. Si sentono pidocchi di “polli”, essendo per loro gli altri, soprattutto gli occidentali, od i non cinesizzanti, dei polli. Tranquilli non ve lo diranno mai... ...Noi lo sappiamo perché li interroghiamo sotto ipnosi.

Giovedì 22 marzo 2007.

Il ragazzetto, il figlio, sta davvero “partendo”. Quando io sono arrivato da scuola, come al solito non ho guardato in casa loro. Magari loro s’offendono perche non guardono. La prendono come altezzosità. A parte che coi pidocchi è meglio tenere le distanze, ed anche farle pesare, nel caso. La porta di casa loro, aperta quando sono lì, è proprio affianco al portoncino per entrare qui. Attaccato. Chi entra qui, di certo guarda in casa loro. Poi, c’è pure la porta che attraversando il corridoietto per poi salire, è sulla sinistra, prima delle scale, a volte aperta, a volte no. Oggi, alle 14:30 era aperta. Uno un’occhiata la lancia anche da lì. Non io. Ma come si fa?! Che loro tengano aperto per controllare va bene. Ma che uno che arriva guardi dentro la porta o le porte aperte è guardare in casa loro. Cose da cinesi e taiwanesi. ...Da tamarri. Io non posso farlo. A meno che non abbia qualche motivo per cercarli e debba dire loro qualcosa. Il motivo lo ho avuto appena salito in stanza. Si sentiva uno scoscio. Lo sciacquone s’era venato ed aperto. Non ho idea come. Non è in un punto dove possa prendere colpi. Sta di fatto che s’era spaccato e l’acqua usciva da una fessura. Qualche assestamento, o l’avessi scontrato io proprio non me ne sono accorto. Quando sono andato a scuola non c’era quel rumore d’acqua che colava. Sono allora sceso in fretta. C’era il figlio, il pidocchio in servizio sopra, che se la dormina su una sedia per le fatiche del pidocchiaggio sopra. C’era la moglie del padrone. E c’era lui, il piccolo ma tarchiato o comunque grassottello squadrato 林彥哲, Lín YànZhé. ...In servizio sopra ci saranno state le figlie... È subito venuto ed ha subito messo della colla. Se non regge, faccio prima a pagarglielo, sì che lo sostituisca, anche se non so proprio come possa avere fatto io a romperlo. Comunque prima non avevo mai notato alcuna fessuna, per cui, in coscienza, inutile mettersi a fare storie.

In effetti, la colla non ha tenuto. Ma messo poi io di quella gomma sigillante in tubetti. Una cosa tedesca che ho comprtao qualche giorno dopo. Poi, il giorno ho pagato il fitto, è comparsa, di fronte alla mia porta, una scatola con un altro sciacquone della stessa marca. Sarà per me. Nessuno m’ha detto né scritto nulla. Se lo vuol cambiare sa some fare.

Solito traffico sopra, per il lavoro pidocchiesco. ...Chi entra, chi esce... Alla sera, il figlio, forse verso le 20:00, ha ricominciato a sentire le voci. Pure loro da sotto. Ormai hanno così interiorizzato i loro ticchetti, ...veramente abbiamo pure fatto degli interventi noi con le radiazioni..., per cui se sentono il loro cuore che batte, od il pulsare del sangue, si sentono come se qualcuno li stia colpendo con tonfi in prossimità delle orecchie e sulla e nella testa. Quando li abbiamo fatti inculare dai cani, e le fikette da noi, abbiamo fatto pure degli interventi sulle loro teste vuote. Questo giovedì, hanno dunque ricominciato a sentire rimbombi. Sia sopra che sotto. Tutta la famiglia dei pidocchi. Il ragazzetto era sopra. Da sotto, lo hanno chiamato. La madre. Dalla strada alla finestra. Tanto, dopo che ieri, ho dato a loro, e soprattutto al ragazzetto, dei pidocchi che vanno sopra a battere, lo sanno che lo so, che era il “lavoro” del ragazzetto star sopra quando non ci sono altri, ed anche quando ci sono altri, anche se lui credeva non ci fossimo mai incontrati, guardonare e battere. Quando l’abbiamo fatto inculare da un cane, lo abbiamo ipnotizzato attraverso il pavimento, poi ci siamo fatti aprire, e gli abbiamo fatto il servizio sopra. Dicevo che la madre lo chiamava... ...Dopo che la madre l’ha chiamato dalla strada, è andato su il padre, il padrone, 林彥哲 (Lín YànZhé). Non ho idea se abbiamo continuato a sentire le voci, assieme. Il primo mese del loro lavoro pidocchiesco-demente-ossesso s’approssima. Le prime demenze manifeste s’approssimano.

Che comica!

Intanto, venerdì 23 marzo 2007, ho dato un’occhiata alla strumentazione ed ai listati dei satelliti e delle intercettazioni.

La famiglia di merda in Italiozia, con la sbrirraglia corrotta ed inetta di merda in Italiozia ed altrove, tutti egualmente dementi ossessi, sono in sbattimento. Devono negare d’essere malati, irrrimediabilmente ed irreversibilmente malati. Hanno messo di nuovo sotto pressione qui. Qui, hanno messo sotto pressione i pidocchi dementi ossessi locali.

Qui, il 28 febbraio 2007, non appena i poliziotti di merda del loco, non solo hanno coperto i pidocchi ladroni, oltre che dementi ossessi, di 篤行路85號, ma hanno dato loro il mio nuovo indirizzo, i pidocchi di 篤行路85號 hanno subito avvisato le loro milizie di Stato che hanno subito contattato e dato la strumentazione e le istruzioni, lo stesso 28 febbraio 2007, alla famiglia pidocchiesca di 篤行路90巷12號 e del capofamiglia 林彥哲, Lín YànZhé. Qui, non ne avevano troppa voglia, e poi, il luogo, è tale che se ticchetti in un punto, si sente in tutto il non grande edificio. Per cui, sono partiti mosci. ...La famiglia e qualche demente locale, innanzitutto un tubercolotico che tossisce sempre e sputa in continuazione. E qualcuno mandato loro. Guardonavano nell’apparecchio di guardonaggio, ma battevano in modo un po’ saltuario. Hanno liberato sopra di me dalle cose che ostruivano la soffitta, sì da poter battere sulla verticale, come da manuali ed istruzioni, ed hanno organizzato i turni lì. Ma appunto senza battiture ossessive, anche perché se battono ossessivamente, saltano i nervi a loro ed agli altri dell’edificio. Mentre a me non fa né caldo né freddo. Dormo con la radio accesa senza problemi. Poi hanno liberato le due stanze affianco a me, si da poter mettere pidocchi lì. Ma, anche in ciò, sono andati avanti settimane. Se la sono presa comoda, a metterle in ordine. Ora, dopo quasi quattro settimane che io sono qui, le due stanze sono occupabili. Ma se battono sui muri, come se battono da sopra, sono loro stessi al pian terreno, e nelle altre stanze occupano, ad essere disturbati. Mentre a me, non me ne frega nulla. Lo sanno che io so tutto. Per cui...

Poi sono stati progressivamente messi sotto pressione, visto che progredivano sciatti. S’erano organizzati per questo fine settimana, venerdi, sabato e domenica 23-24-25 marzo 2007. Nelle attività di tortura-linciaggio bianchi pidocchieschi, il fine settimana hanno sempre grandi speranze. ...Sempre deluse, con me che me la rido.

Li abbiamo comunque prevenuti. Abbiamo fatto inculare di nuovo dai cani il figlio finocchietto latente, che se l’è di nuovo guduta alla grande nel culo, il padrone (林彥哲, Lín YànZhé), la moglie, il tubercolotico, altri che avevano mobilitato per la tortura-linciaggio bianchi. Alle due figlia, ed anche altre del giro, abbiamo provveduto noi.

Come conseguenza delle violenze con ipnotizzatore, erano tutti piuttosto agitati, più del normale. Il figlio finocchietto s’è sganciato. La figlia non vedeva l’ora d’andarsene e di sparire anche lei. La moglie ha l’aria sempre più sfatta ed abulica. Il padrone, 林彥哲 (Lín YànZhé), quando so che è nei paraggi, se ho un attimo libero, apro la porta, lo guardo, e richiudo senza dire nulla e senza che neppure lui dica nulla. Lui lo sa quello che fa. Io lo so.

Domenica, è restato solo il tubercolotico a guardonare ed a battere sopra, oltre al padrone ed alla moglie, che devono controllare anche l’ingresso e, di tanto in tanto, hanno da fare altre cose. Il tubercolotico, che era sopra a battere, ha cominciato a sentire un fruscio nella crapa vuota, fruscio prodotto dalla nostra strumentazione. Ha chiamato il padrone, che ha sentito pure lui dei fruscii. Man mano che arriveranno gli altri pidocchi, pure loro cominceranno a sentire rimbombi e fruscii nelle crape pidocchiesche. Le battiture di quello sopra, che io non ho neppure sentito dato che avevo attivato l’isolatore ambientale ed i simulatori-confusometri, e poi sono uscito anche se il loro strumento da guardonaggio mi vedeva qui, hanno innervosito un po’ tutti i presenti. Alcuni se ne sono andati. Uno del piano, il terzo [secondo occidentale] s’è messo ad urlare. I pidocchi presenti danno segni di agitazione. Vanno sopra vanno sotto. Hanno un nervosismo crescente.

Il padrone, batte, dorme, mangia, va su e giù per l’edificio, si ferma affianco ai muri ed alle porti ad origliare perché sente le voci, sente fruscii, flussi, echi. La moglie, idem, ma restando sotto, all’ingresso, nel locale loro, parte di casa loro, affianco all’ingresso. I figli mandati via, perché era il giorno che doveva succedere qualcosa. Traffico di estranei. Mentre il tubercolotico fa servizio ossesso ma stracco, senza impegno. L’unico che fa davvero qualcosa di utile è il fattucchiere del tempietto buddista che frusta con fasci di stecchetti-ceri accesi malcapitati che gli lasciano fior di quattrini per tale prezioso servigio di cacciata spiriti maligni. In un giorno, come questa domenica, chissà quanti stipendi d’un mese si fa!

Lunedì 26 marzo 2007, Anna, una polacco-americana della mia classe, dopo giorni di silenzio mi riviene sotto, per chiedermi di quale parte d’Italia sono. Me l’avevano già chiesto... Maniaci! Le ho fatto l’albero genealogico, con le provenienze da vari parti d’Italia dei 4 nonni che venivano da tre località diverse e non vicine. Deve avere riferito e fatto controllare, perché il giorno dopo era piccata. Come delusa che fosse vero. Infatti...

...Infatti, martedì 27 marzo, il canadese, mi viene sotto. Voleva sapere quando me ne vado. Uno simpatico e cordiale, che non è che faccia mai grandi domande inquisitorie. Glielo avranno chiesto... Mi chiede da quanto sono a Taiwan. E subito dopo, mi chiede quando me ne vado. E che ne so quando me ne vado?! Lo fa in modo meccanismo. Come stesse facendo un compito richiestogli. Non ho contatti, nessuno, col mondo dei pidocchi. Non hanno più nessuno attorno a me cui far chiedere. Ecco che devono usare saltuari.

Sempre quel martedì 27 marzo, quando pago il fitto, verso le 14:30, cercano di farmi pagare pure due mesi di cable-TV. Ma se m’aveva detto che era già nel fitto?! Infatti, poi, ha lasciato perdere. Sotto c’era la parte di famiglia che non era sopra in servizio tortura-linciaggio bianchi. C’era la moglie di 林彥哲 (Lín YànZhé) in progressivo deperimento. C’era il figlio in demenza galoppante. Un altro ragazzo che fa i turni sopra e la madre di lui. Pidocchi, parenti dei pidocchi di qui. Il figlio se ne stava sdraiato su una specie di panca con la testa e le spalle avvolte strette in una coperta mentre attorno c’erano i tre vocianti ed una radio accesa. Reso rapidamente più demente dal servizio pidocchiesco sopra, cercava, con quella coperta con cui si era avvolta tutta la testa, di sottrarla ai rumori circostanti ed alla luce per cercare di dormire senza riuscirvi. Sopra, in servizio tortura-linciaggio bianchi non appena fossi arrivato in stanza, v’erano 林彥哲, Lín YànZhé, e le due figlie, la maggiore in rapido ulteriore disfacimento, la fichetta giovane con aria da arrabbiata. Sotto, quando ho fatto presente che i 400 di cable-TV, prima è scesa la fichettina. Poi è scesa la ficazza sfatta pur giovane. Infine, il padre 林彥哲 (Lín YànZhé) che ha poi detto che quei 400 taibi per due mesi (il passato e l’anticipo del nuovo) di cable-TV non erano dovuti, che s’era sbagliato. Tanto possono poi inventarsi qualcosa sulla cauzione alla fine, anche se sono solo 4'000 taibi meno l’elettricità del mese. Quelli con quel cognome hanno già pratica di quelle truffe...

Qui, come altrove nel mondo, abbiamo bruciato loro parti delle loro teste vuote, sì che i pidocchi dementi ossessi che hanno generato, dirigono, svolgono questa operazione di tortura-linciaggio bianchi qui, sentano voci, fischi nelle orecchie, abbiamo rapidi progressivi problemi delle loro teste vuote e del comportamento, crescenti agitazioni, sonno impossibile e peggio. L’han chiesto... L’abbiamo dato loro! I risultati, anche solo su questi scemotti ho qui direttamente sottocchio sono evidentissimi, pure dopo pochi giorni.

La ragazzetta giovane era proprio una fichettina gustosa. L’avevo già inculata in precedenza. A rivederla lì, quel giorno del fitto, mi è rivenuta voglia. Con l’ipnotizzatore li ho tutti bloccati con l’intenzione di incularla. Aveva le sue cose. Per cui, mentre stava godendo dietro, non ho resistito a sbatterglielo davanti, deflorarla e venirle nella fichetta. Proprio gustosissima. Gli altri li ho fatti inculare tra loro. Padre con figlio. Figlio con padre. Il ragazzo la madre e la zia e cugina. Loro ditalini nel culo suo. Se le vogliono... Credono di torturare il prossimo. Brutializziamo loro.

Lunedì. Martedì. Mercoledì...

Mercoledì 28 marzo. Christine, la canadese gigante, mi segue. Ha una moto potente. Bastava che, invece che le viuzze che faccio io, prendesse i corsi e desse di manetta. Invece mi segue. Forse. Non che avessi voglia di fermarmi per vedere se proprio mi stesse seguendo. Lavora in una scuola cattolica dalle parti mie. Ma, appunto, si infila in tutte le viuzze in cui mi infilo io. La semino passando coi rossi, nonostante la sua possente moto... Con la moto non possono. Hanno la targa. Invece, in bicicletta, senza targa, si può fare quel che si vuole. Bastava mi chiedesse a scuola l’indirizzo preciso, se proprio lo voleva. Come se fosse un segreto... Lo sanno tutti dove abito. Lo sa la polizia di Taiwan che è un colabrodo di imbecilli e di chiacchieroni! Lo sa l’FBI che ha i suoi maniaci ossessi in loco in servizio di tortura-linciaggio bianchi e che intercetta tutto e tutti, computer inclusi...

Qui, sempre più nervosi, quando il simulatore fa sembrare io abbia chiuso gli occhi, iniziano a battere di martello ed a strusciare mattoni o pietroni sul pavimento sopra. È lo standard indicato dai manuali e dai pidocchi-supervisiori dei pidocchi sul campo. Ma stanno male. Si sentono presi alla testa e sono sempre più agitati, come del resto qualli distanti (anche in altri continenti), a seguito dei nostri interventi con radiazioni ed altro. Mai accanirsi solo sul piccolo. Chi ordina o promuove è pidocchiesco tanto quanto il maniachetto in loco. Quando colpiamo, colpiamo tutti. Un’altra famiglia con parenti e conoscenti che s’è rovinata irreversibilmente da sola, per non aver rifiutato d’essere pidocchi. Come potevano?! Se sono pidocchi, non potevano che sfruttare l’occasione di manifestarsi come tali. Anche i dementi ossessi altrove sono in demenza e decadenza rapida progressiva come questa famiglia con parenti ed “amici” qui.

In effetti, nessuno nelle Cine può rifiutarsi d’essere pidocchio demente-ossesso. ...Certo, possono sempre andarsene... È uno spazio mafioso con stretto controllo mafioso del territorio. Il cinese dei territori cinesi, disprezza gli altri cinesi, i cosiddetti cinesi d’oltremare, proprio perché altrove il controllo mafioso che hanno sui loro territori non è sempre né sicuramente possibile, per cui non sanno mai se possono davvero fidarsi dove non hanno il controllo mafioso del territorio e dei suoi pidocchi. Il pidocchio, alla fine, è “affidabile” solo quando schiavo strettamente controllato.

Sono davvero così... Che mondo!
...Tra pidocchi dementi ossessi cinesi e cinesoidi, pidocchi dementi ossessi familiari di merda, e sbrirraglia corrotta, inetta e demente ossessa di vari luoghi!

OligarkiaCentraffrikkana.21. I mafiosi dell’FBI riottengono la subordinazione degli stronzetti italioti sull’oppio afgano

OligarkiaCentraffrikkana.21. I mafiosi dell’FBI riottengono la subordinazione degli stronzetti italioti sull’oppio afgano
by Georg Rukacs

Davvero non lo sapete che l’Afganistan è restato, ed divenuto ancora di più, con la “liberazione” “NATO”, un narco-spazio?

Che pensate che facciano le truppe “NATO”, là, italioti inclusi? Proteggono il traffico internazionale di stupefacenti.

Davvero non lo sapete che la cupola della mafia mondiale è l’FBI con la Corona Britannica? Pensate che loro che intercettano tutto e tutti [vedi Echelon] e possono sfondare [...perfino la CIA; vedi il processo in corso in Italiozia], oppure proteggere, chiunque, non siano la mafia mondiale? E chi è allora? Qualche ladruncolo di quartiere senza protezione di potenti polizie e delle polizie delle polizie, l’FBI ed i servizi britannici? Davvero, credete ciò?! Ma quella si chiama microcriminalità, appunto. La criminalità organizzata è “organizzata” perché protetta da Stati, e proprio dagli Stati più potenti nel mondo. Chi è più potente, fino ad oggi, de los ingleses? Nessuno. Loro governano la criminalità organizzata mondiale ed i traffici mondiali di stupefacenti, oltre che mille altri.

Non lo vedete che, nella stessa ONU, anche quando sono [a parole] contro, Russia, Cina e Francia alla fine fanno quello deciso da los ingleses? Non solo per la forza militare e tecnologica de los ingleses. Los ingleses governano la criminalità organizzata mondiale. Los ingleses impongono la loro volontà a tutti. Altrimenti hanno mille vie per andare all’assalto di chi resiste, soprattutto se sono stronzetti che vogliono solo mangiare gli avanzi de los ingleses.

Perché i grossi quantitativi di stupefacenti sia colombiani che afgani, od altri, non vengono mai intercettati né scoperti, a parte quelli dei concorrenti dell’FBI o di altri servizi civili e militari USA e britannici? Perché viaggia tutto su aerei e mezzi loro, di Stato USA e britannici, con protezione di Stato USA e britannica, e viene immagazzinato tutto in depositi loro, protetti dalle loro polizie. Idem, con protezione delle polizie “amiche” e cointeressate con loro (anche quelle a parole “nemiche”; non avete visto come si sono comprati i nord-coreani?) in tutto il mondo. ...Anche in Italiozia.

Ah, capisco! ...Nei filmetti, che sono la stessa FBI ed i britannici a commissionare ed a censurare, non ve l’hanno detto.

Appunto.

Buona notte!

Per le favolette ascoltate D’Alema, Parisi, Casini, Prodi, Bertinotti, Diliberto, e pure Fini, Bossi e Berlusconi e tutti gli altri.

Povera Italiozia! Com’è ridotta!

lunedì 26 marzo 2007

Chinese Asylums 19. Cine delle demenze ossesse e delle truffe

Chinese Asylums 19. Cine delle demenze ossesse e delle truffe
by Georg Rukacs

Se proprio dovete andare nelle Cine e zone limitrofe, non spendete. Perché quello che spendete è truffato, non vi ritorna in beni o servizi. ...Se potete... Nella RPC, un locale può andare in alberghi dall’equivalente di un dollaro americano al giorno. Se sono alberghi economicissimi, pure meno. Per gli stranieri esistono solo alberghi autorizzati, anche se in taluni luoghi stanno liberalizzando la cosa. Non potete andare dove volete. Invece a Taiwan, e suppongo pure a Singapore, andate dove volete.

La scuola e la famiglia cinese e cinesoide sono una scuola ed una famiglia forsennatamente xenofobe che “educa” il cinese e cinesoide a divenire maniaci ossessi, dunque all’odio per sé stesso e per tutti gli altri, soprattutto per l’occidentale, colpa di tutti i loro mali, viene detto loro. L’occidentale è il ricco, l’“inferiore” secondo loro, ma che li ha sottomessi e contro cui bisogna rivalersi. Il cinese e cinesoide si sente o crede di sentirsi superiore se vi frega. Verso l’occidentale, eventualmente fingono cortesia ma solo per fotterlo meglio. Salvo casi particolarissimi, più sembrano cortesi, più è tutto ancor più falso. Valutate quel che fanno alla fine, non nell’intermezzo perché vi fidiate. Non fermatevi a quel che sembra. Se sono cinesi e cinesoidi, la loro missione è fregarvi. Se non vi fregano, non si sentono cinesi e cinesoidi. Se non si sentono tali non si sentono nulla, perché non sono nulla. Come tutti gli xenofobi, e loro sono tali in modo particolarmente demente-ossesso, lo xenofobo è uno/a che non esiste, che non ha alcuna vera personalità umana, che non ha alcuna identità, dunque se ne deve creare una fasulla.

Se comprate delle scarpe, si romperanno in modo irreversibile dopo quelche mese. Non banali questioni di suole da rifare dopo un primo assestamento, come nelle scarpe da città italiche. Se sono scarpe da ginnastica troverete che la gomma o altro materiale sintetico non ha retto e le suole si sono irreversibilmente spaccate. Dovete semplicemente buttare tutto via, spesso dopo qualche mese di uso intensivo, anche se sono scarpe pur costose rispetto ai prezzi dei luoghi, locali. Copiano la forma, loro che, nelle zone calde, spesso vanno in ciabatte in tutte le stagioni. Ma i materiali sono fasulli. Come i mitra di Peshawar, perfettamente copiati, ma che esplodono dopo qualche raffica. Appunto, questione di materiali.

Se andate nei ristoranti, più sono costosi, più vi sputano o vi mettono sporcizia del piatto. In taluni posti hanno degli spruzzatori con del piscio. Vi danno una spuzzatina prima di portarvi il piatto. Poi, se la ridono tra di loro. Si mostreranno cortesissimi ed intanto vi fregheranno pure a quel modo. È il loro modo per dire a loro stessi che sono superiori e voi inferiori. Tra di loro non si denunceranno mai, né nessuno contraddirà l’altro che fa queste cose. Sarebbero considerati dei traditori della razza.

Se vi scroccano, vi scroccano davvero, non lo fanno per povertà od altre fandonie. Voi siete l’occidentale ricco ed opprssore. Loro lo considerano in diritto lo spennarvi. Per questo lo fanno con assoluta naturalezza. Non fatevi ingannare dal candore. Hanno il candore di chi si sente e viene fatto sentire in diritto di sfruttarvi perché voi siete l’occidentale che ha rubato e ruba loro le loro ricchezze. Sono pidocchi. Così è stato loro detto ed ordinato. Così sentono, si sentono e fanno.

Nei mercati di vestiario ed altro vi chiedono anche dieci volte di più, perché voi siete “americani” che li sfruttano. Controllate prima i prezzi in grandi magazzini. Poi, in un mercatino o mercatone, non date più della metà o di un terzo del prezzo che fanno dove vendono a prezzo fisso. Seppur dove vendono a prezzo fisso, non è sempre vero che sia davvero così. Il negozietto annesso al supermercato, e che sembra del supermercato stesso, con prezzi fissi, non è tale. I prezzi non sono fissi. Lo sembrano. Ma non lo sono. Potete tirar giù.

Magari, è onestissima una contadina di strada, che non vi frega neanche un centesimo. Ma in un mercato alimentare, dopo volte e volte che vi vedono, non reggono all’affronto di vedervi al mercato tra di loro. Magari al banco dei formaggi, sentiranno il bisogno di chiedervi di più per far vedere agli altri che v’hanno fregato. Pure in qualche mensa universitaria, magari. Una miseria, per voi, quelle poche lire in più. Ma per loro, ne va della loro identità. Se non vi fregano si sentono sottomessi che non si rivalgono sull’oppressore “americano”. Non importa se siete italici. Siete lo stesso americani, per loro. Se poi sono “colti”, e vanno al cinema o vedono la Tv, se sanno che siete italici, grazie al governo e Stato predatorio italioti che non hanno mai tutelato i propro sudditi, in Asia e nel mondo voi siete “mafiosi”.

Dunque non mangiate nei ristoranti. Mangiate solo dove vedete tutto e, meglio, non in piatti tradizionali. Quelli puliti, forse, sono solo gli usa e getta. Gli altri li risciacquano in una tinozza d’acqua sporca e poi li puliscono asciugandoli. Meglio i self-service. Meglio ancora dove si comprata la scatola col pasto. Oppure, meglio quello che comprate nei supermercati o nei mercati, eventualmente da lavare prima di mangiare, se sono cose lavabili come formaggi, tofu (ottimo come yogurt con zucchero o senza), etc. Nei ristoranti “di lusso”, in pratica non mangiate nulla [alla fine lo stomaco vi resta vuoto], non sapete quello che veramente vi danno, non sapete in che condizioni igieniche è stato davvero preparato e manipolato, ve lo insozzano se sanno che è per voi “americano”, e spendete un’enormità in relazione a quello che non mangiate. Nei ristoranti, mangiate sapori ed immagine, non cibo. Il sapore, ed un po’ di sostanza, li trovate pure, e meglio, in quelle scatole-pasto che molti vendono e molti comprano. Lì, in genere, potete comunque controllare perché sono ristorazioni aperte, va tutto dalla pentola alla scatola. Se ci sono panettieri o cuochi che condiscono le cose con sporcizia e cenere di sigarette, semplicemente andate altrove, sempre che non amiate il luridume.

Se volete un caffè od un thè, andate in un supermercato grande. Ve lo offrono gratis come promozione. Potete anche assaggiare cibo vario, qua e là e magari non comprare nulla. I supermercati più sono grandi ed occidentali più sono economici. Carrefour soprattutto, al giorno d’oggi, ma pure altri per talune cose. No, la Coop non la troverete. Farebbero intervenire le procure quirinalizie se mai andasse ad osare far concorrenza ai grandi del mondo: ecché devo dirvelo io come funziona quella merdosa italiozia di burocrati corrotti e predatori?! A Taiwan, i grandi magazzini “occidentali” (Carrefour, Géant, etc.) sono pure più economici, spesso anche per frutta e verdure, che i mercati tradizionali. In Cina, dipende. Controllate. In Cina, in genere il negozietto od il banco per strada è più conveniente del grande magazzino. Nella RPC, per il mangiare sono sporchi, luridi, sia nella grande che nel piccolo. Comunque, controllate dappertutto con cura. Se poi volete “viaggiare” per andare nei ristoranti per stranieri, nei ghetti per stranieri, a comprare “antichità” [false] per stranieri, a vedere i “reperti archeologici” per stranieri (in Cina c’è poco; hanno sempre distrutto tutto; sono pseudo-“civilizzazioni” di morti e di morte!), ...in tal caso andate a far ginnastica nei parchi della vostra città od a casa vostra e guardatevi le foto del mondo su Internet. ...con tutti i minchoni che “viaggiano” per fare foto...

Beh, se dovete incontrare qualcuno/a in un luogo pubblico, allora dovete proprio sedervi e ordinare, non basta andare a farsi offrite caffè e thè nei supermercati, sempre che non vogliate usare i McDonald’s e gli Starbuchs od anche altri. Sono gratis. Potete sedervi liberamente. In genere, nessuno vi rompe i coglioni che dovete consumare. E se vi viene voglia d’un tè o d’un gelato, nel McDonald’s cinesi non vi rapinano ...per quello. Invece, per altro, non sono meglio d’altri luoghi. ...Meglio i mercati, ma con prezzi locali e sapendo scegliere in quali e cosa.

Idem l’acqua, che tutti si portano dietro. Appunto, tutti se la portano dietro. Personalmente non ho grandi necessità di bere per strada. Ed, in stanza, me la bollo da solo, mentre in genere tutti la comprano. Ci sono in realtà posti dove potete entrare e bere gratis, se proprio avete assoluta necessità di bere. Banche, per esempio, a Taiwan. A volte anche scuole, se frequentate scuole. In Cina sono più miserabili..., ma forse anche lì si trova. A Taiwan, nelle scuole, ci sono quelli, anche “occidentali” che ci si riempiono il contenitore privato. A parte che avrei vergogna, forse, ...non giro con la “fiaschetta” dell’acqua, per cui non l’ho mai fatto.

Ah, il latte “cinese” è ottimo. Quello di soia. Quello che il vostro erborista vi vende per 5 o 10 euro a litro, a Taiwan lo pagate anche solo un quarto di euro a litro. Di più nei supermercati perché imbottigliato di lusso. Costa ancora meno, nella RPC. Il tofu, quello che il vostro erborista vi chiede almeno la fica od il culo per concedervi il privilegio di comprarlo, nelle Cine ve lo tirano dietro. Non costa quasi nulla. È ottimo come yogurt, anche se i cinesi e cinesoidi lo usano per altro.

Se avete bisogno di una biblioteca, nelle Cine le librerie sono come biblioteche. Potete leggete a sbafo, anche libri costosissimi. Comprate solo quello che proprio dovete, come dizionari e simili, tanto poi in aereo, la carta pesa troppo e se, in Europa, possono far finta di non vedere che avete un bagaglio pesantissimo e magari non vi fanno pare sovraccarico neppure in voli economicissimi (a me è successo la British Airways non mi chiedesse alcun sovrapprezzo, Bruxelles-Pechino, nonostante il bagaglio in vistoso sovrappeso, e pur su biglietto economicissimo), in Asia siete gli “sfruttatori occidentali”. Vi fanno pagare tutto, ed anche un po’ di più.

La polizia, non solo la vostra spesso se siete italici, ha la solo funzione funzione di fottervi in Asia dell’Est. Se siete italici, la “vostra” ambasciata magari collaborerà a fottervi meglio, se vi capita qualcosa. Non guardate e grandi casi... ...voi non siete quelli. Se v’ammazzano, la “vostra” ambasciata dirà che ve lo siete voluto. Qualunque problema, magari cui loro hanno collaborato a crearvi, gli stronzetti della “vostra” ambasciati vi inviteranno ad andarvene. Nelle Cine non esiste legge. Non esistono regole. La polizia magari interviene, se la sollecitate. Ma se si accorge che voi avete ragione contro in locale, se ne va, senza riferire nulla a procure od altro. Vi dirà, “è business, non è nostra competenza”. Se invece voi fregaste mai un cinese o cinesoide non vi direbbero che è business ma vi minaccerebbero. Comunque, affrontate la polizia sempre con grande cortesia e correttezza (se siete di quelli che vanno in escandescenze, restate a casa in Italiozia a guardare la TV!) ma sempre a muso duro. O sono idioti od è feccia. Non concedete mai nulla ai pidocchi. Non abbiate paura, mai.

Per esempio, ho abitato in un [ulteriore] posto di maniaci ossessi (pidocchi da tortura-linciaggio bianchi), collaboratori, delle polizie segrete loro per tortura-linciaggio bianchi, a Taiwan, Taichung, 篤行路85號. Non avevano neppure gli estintori. La polizia l’ha visto. Ma erano dei loro. Ha fatto finta di non vedere. M’hanno fregato la cauzione (alla fine meno di 150'000 vecchie lire..., non miliardi...), con una balla e pure indimostrabile. La polizia ha fatto finta di nulla. Non m’avevano neppure dato un regolare contratto. La polizia l’ha visto che non c’era il contratto regolamentare. A Taiwan ci sono moduli appositi per i contratti di locazione, moduli che si comprano in negozi sempre aperti, a qualunque ora. Ha fatto finta di nulla, perché erano loro pidocchi torturatori-linciatori al servizio delle loro polizie segrete. Chiedetelo loro... Usano vari nomi negli annunci di stanze libere con bagno, o pure senza se proprio volete spendere ancor meno. In effetti sono tre “sorelle” che appaiono (i padroni veri sono i genitori/zii, una madre/zia demente ossessa disgustosa ed un padre/zio viscido quanto codardo ed imbecillotto), se sono tutte e tre in loco in quel momento, Winnielin, TinaLin, Ms. 林/Lín /林小姐. Più una quantità di altri pidocchidi famiglia ed altri se viene loro richiesto di praticare la tortura-linciaggio bianchi con truffe verie. Ma la faccia da culo che usano è sempre la stessa, la più cretinotta e paurosa della famiglia, Ms. 林[Lín]/林小姐, tel. (04)22260156, 0923123670, 886+4+22260156, fax: 886+4+22233139 winnie or Tina Lin, con email d’una [altra] di loro tina2233138.tw@yahoo.com.tw [la trovate negli annunci, sotto Tina Lin]. Ms. 林[Lín]/林小姐 è una stronzetta giovanissima, quanto maniaca-ossessa-depressa. Quando vi danno la stanza, la padrona è lei. Anche chi fa di fatto l’inserviente quotidiana. Quando devono fregarvi vi dicono che lei non è nessuno, che non c’è contratto, che la padrona vera è un’altro od un altro, che loro fanno quello che vogliono. Ed, appunto, se chiamate la polizia, copre le loro truffe perché sono della loro “razza” [pidocchi cinesi-cinesoidi!] e lavorano per le loro polizie segrete. Chiedete loro direttamente. Non vogliamo calunniare nessuno. È tutto vero, verissimo. Testimone sono io. Ma anche voi, se provate di persona.

Idem se vi mettono in un programma di tortura-linciaggio bianchi organizzato dai loro Stati cinesi in cooperazione con un’ufficio di dementi-ossessi dell’FBI-estero. La responsabile contattata e che tiene i contatti coi maniaci ossessi delle polizie segrete locali è lei, la stronzetta giovanissima, quanto maniaca-ossessa-depressa, Ms. 林[Lín]/林小姐, tel. (04)22260156, 0923123670, [l’FBI ha tutte le intercettazioni delle telefonate, non solo della polizia segreta taiwanese e sue, pure di tutta l’attuvità di tortura-linciaggio bianchi, i cui pidocchi usano intensivamente i telefoni, oltre a strumenti di guardonaggio dati dall’ FBI-estero], ma che fingerà di non sapere nulla ed anzi, se fate finta di nulla, vi verrà sotto per chiedervi “innocente”, di raccontargli che succede, o vi manda “cugine” perché diciate a loro “che sta mai succedendo”.

Ultimamente, devono essersi montate ulteriormente la testa, o forse è l’effetto delle nostre inculate loro usando gli ipnotizzatori ed i confusometri, perché giocano alla truffa anche negli annunci mettendo delle foto di locali che proprio non hanno, non per quei prezzi:
http://taichung-changhua-nantou.kijiji.com.tw/c-PostersOtherAds-W0QQUserIdZ2406706
Provate...
O forse, vecchi e giovani di quella famiglia di superpidocchi dementi-ossessi (ne sono testimone diretto; posso reggere un processo indipendente, con l’FBI che mette a disposizione le sue intercettazioni ed altro), vogliono attirare altri stranieri, con foto fasulle, per praticare la tortura-linciaggio bianchi per diletto loro, anche senza le richieste dei magnaccia maniaco-ossessi delle loro psico-polizie segrete...

Tra l’altro, nelle Cine, non solo nella RPC, esistono psicolpolizie che censurano il web, quello che dipende da loro, di ogni informazione possa anche solo nuocere alla loro immagine. Devono proteggere la loro omertà mafiosa di pidocchi dementi-ossessi. Provate. Anche le cose più banali. Per esempio, mettete un finto annuncio matrimoniale che cercate una fanciulla locale seria ma senza famiglia e che non si senta cinese-cinesoide, o che abbia rotto con la solita famiglia demente-ossessa cinese e con la “propria patria”. Lo rimuoveranno in pochi minuti. Oppure mettere un annuncio che cercate una casa in un luogo dove pratichino guardonaggio e tortura bianca con battitura di muri, perché siete uno studioso che sta facendo una ricerca od uno scrittore. Idem. Provate... Davvero! Le cose più insignificanti, vengono vissute come oltraggio dagli Stati cinesi e cinesoidi. Mettete un annuncio che avete dita magiche e praticate chessò il massaggio del collo. Ve lo segano in pochi minuti. Voi lo mettete e l’annuncio sparisce, viene rimosso. A volte, in certi siti, bastava mettere un banale annuncio di scambio linguistico [Language Exchange, in inglese non è equivoco come potrebbe esser in italiano!] italiano-cinese ed, evidentemente su richiesta di psicopolizie ossesso-maniacali, rimuovevano l’annuncio dopo pochi minuti. Se invece offrivate l’inglese, ve lo lasciavano. Incredibile. Provate! Provate!

venerdì 23 marzo 2007

OligarkiaCentraffrikkana.20. Frodi e DAlemutu come al solito non capiscono un cazzo

OligarkiaCentraffrikkana.20. Frodi e DAlemutu come al solito non capiscono un cazzo
by Georg Rukacs

Frodi e DAlemutu, i noti paranoici d’una politica corrotta e dannosa, come al solito non capiscono un cazzo.

La volta scorsa, nel 1998, Frodi fu fatto fuori dal boss del Clan dei Torinesi e dal Quirrianale. Questione d’autostrade date ad amici più stretti dei mafiosi torinesi, che s’offesero mortalmente, e d’insuccesso dell’operazione anti-euro, euro che Frodi aveva cercato d’evitare come richiesto dal boss del Clan dei Torinesi.

Questa volta, la botta dei meregani contro il KoffernoFrodi, dopo la solita buffonata afgana, è stata organizzata dal Quirrianale che vuole rimpiazzare il KoffernoFrodi con uno dei suoi soliti kofferni organico-golpisti.

Dicono Marrini, che forse s’illude. Ma sognano Ammato, sculettatore Quirrianalizio già sperimentato.

martedì 20 marzo 2007

Chinese Asylums 18. Taiwan. Taichung. Tentativi di tortura-linciaggio bianchi in 篤行路90巷12號303室

Chinese Asylums 18. Taiwan. Taichung. Tentativi di tortura-linciaggio bianchi in 篤行路90巷12號303室
by Georg Rukacs

Un milione d’occhi per occhio
Un milione di denti per dente



Il nuovo posto è in 篤行路90巷12號303室, 404 Taichung City / 台中, Taiwan / 臺灣. Padrone è 林彥哲 (Lín YànZhé). Un stanzetta piccola piccola con servizi. Tuttavia, con qualche vantaggio.

Dal 27 febbraio 2007 sera. La notte ho fatto il trasloco. Un po’ per volta. Il luogo era vicino al precedente. Poi ho dormito un po’ lì, un po’ nel luogo precedente. Notte di silenzio assordante, lì. Non il minimo rumore. Silenzio da spaccare le orecchie.

Poi, sono arrivati i pidocchi-magnaccia dementi ossessi di Stato, per i loro soliti programmi demenziali. È un edificio dove, in qualunque punto battano, si sente dappertutto. Anche il più tenue ticchettio. È divertente, sentirli operare.

Appena arrivato davvero, il giorno dopo avere affittato, i pidocchi-magnaccia dementi ossessi di Stato hanno contattato il padrone facendogli liberare la stanza affianco, dato che coloro vi erano, un ragazzo con moglie, non volevano essere coinvolti in queste demenze ed erano disturbati dai colpi che i pidocchi, seppur occasionalmente ma intenzionalmente, menavano da sopra e da altri punti dell’edificio. Intanto, nella soffitta o sottotetto, hanno subito liberato lo spazio sopra la mia stanza. Prima era ostruito da mobilia accumulata. C’hanno messo ore per liberarlo, in particolare sopra al letto mio. Erano le istruzioni ricevute dai pidocchi-magnaccia dementi ossessi di Stato.

Liberata la stanza affianco, dopo una settimana che ero lì, la hanno lasciata libera. Per ora la usano per andare dentro a battere all’occorrenza, sebbene qui possano operare da sopra, sia la tengono libera in attesa di occuparla eventualmente con loro pidocchi fissi, sia sperano in danneggiamenti legittimino come non loro i danneggiamenti da loro operati in stanza limitrofa, anche se non immediatamente confinante, nel luogo dove ero prima, in 篤行路90巷12號303室. Se ciò si verificasse, intendono poi chiamare la polizia per “dimostrare” agli occhi della polizia locale, che è composta di mafiosi omertosi coi lor compari cinesi-taiwanesi, che loro non m’hanno rubato la cauzione dov’ero prima e che non erano pidocchi dementi ossessi anche dov’ero prima. Ho sentito i magnaccia-pidocchi mentre parlavano col padrone qui e si mostravano particolarmente ansiosi perché si verificasse qui qualcosa di questo genere. Sperano sempre succeda qualcosa per assolversi dai loro crimini precedenti. È quello chiedono loro, pure da Italiozia. Dunque, vogliono provocare delle reazioni. Sperano queste reazioni siano danneggiamenti nella stanza confinante o schiamazzzi permettano di montare qualche storia del tipo “ovunque va...” ...ovunque vado ci sono loro pidocchi di Stato che arrivano con le loro demenze ossesse. ...Fanno tutto loro. Io mi diverto ad osservarli e scriverne. Mai fatto nulla.

Il padrone, o non troppo convinto, o con famiglia non troppo convinta, o chissà cos’altro, se l’è presa invero piuttosto comoda. Tuttavia, nelle Cine, non possono non obbedire, o fingere d’obbedire ma almeno un po’ obbedire davvero, ai dementi di Stato. 林彥哲 (Lín YànZhé) ha dovuto quindi mettere a disposizione il suo edificio e la sua famiglia. Magari ci prenderà gusto in corso d’opera. Ora sta cercando di farsi una ragione d’essere pidocchio messosi a disposizione dei pidocchi-magnaccia dementi ossessi di Stato l’hanno contattato ed hanno preteso operasse.

Rumoreggii intenzionali sono iniziati quasi subito, subito dopo che i pidocchi-magnaccia dementi ossessi di Stato li hanno contattati, ma non di carattere immediatamente ossessivo maniacale. Piuttosto, come operati in modo occasional-saltuario, tanto per impegno preso ed in attesa di istruzioni più precise. E poi, appunto, è un edificio dove tutti sentono tutto. La struttura è solida. Ma se uno ticchetta su pavimenti e muri, si sente dappertutto. Loro lo sanno. E sanno che sono loro stessi che ticchettano. E sanno pure che chi era già qui nota ora questi loro intensi spostamenti e trambusti nell’edificio che prima non v’erano. Hanno detto a qualcuno era già qui di andarsene qualche notte altrove, che hanno un servizio speciale da regolare in pochi giorni, e che dunque devono rumoreggiare. Ma, a me, non me ne frega nulla. Per cui non concluderanno nulla né in pochi giorni, né in anni. Si stanno solo sputtanando con chi era già qui e non collabora attivamente con loro. Se qualcuno collabora con loro, se ne farà una ragione, almeno all’inizio. Ma con gli altri si sputtanano solo. E pure col vicinato che vede all’improvviso un traffico che prima non c’era. È un posto con vicoli strettissimi.

Sabato e domenica 17-18 marzo 2007 intenso traffico sopra, soprattutto la notte. I dementi di Stato e paraStato hanno istruito intensivamente la famiglia di padrone 林彥哲 (Lín YànZhé) per partire alla grande. ...”Alla grande”... ...demenze solite che li autodistruggono. È venuta una pidocchia con altri pidocchi supposti esperti. Di tanto in tanto li blocchiamo coll’ipnotizzatore rapido e facciamo loro un qualche trattamento speciale nostro: veramente gustoso il culetto di quella con scooter UF7-318. Colpi che loro menano da varie parti, incluse violente martellate dal muro affianco con stupore che uno [Io] non dicesse nulla. Sebbene nella stanza avessero lavorato, erano martellate a tutto muro, senza chiodi da piantare o altro da fare. Proprio colpi di martellone contro il muro. Era il padrone. Con la porta aperta ed un operaio. Del tipo, “vieni a lamentarti, così ho il testimone che t’ombri perché stiamo lavorando nella stanza.” Infatti poi si dicevano: “Ma perché non dice nulla?” Che me frega se martelli? Se non da noia a te che batti... In realtà, in quella stanza ora libera, per giorni, cavo della Tv a parte, e forse del web, se lì c’è, hanno finto di lavorare. Dato che è sempre lurida come prima, con muri proprio neri neri in certi punti. Né hanno imbiancato, né pulito i muri con l’acqua, né avevano altro da fare. La tengono, ora che hanno mandato via i due refrattari alle loro demenze, per le attività pidocchiesche e sperando in qualche danneggiamento. Se non se la danneggiano da soli, non vedo proprio perché uno dovrebbe danneggiargliela. Ma i pidocchi son così. Se le contano. Ci si convincono. Ci credono.

Il padrone continua a spostarsi da sopra a questo piano, dove ha trovato uno di mezza età che s’è prestato a collaborare. Uno che il primo giorno è venuto ad offrire una sigaretta, ma io non fumo. Poi l’hanno militarizzato: i pidocchi sono così... Non è una stanza confinante. Il padrone batte o assiste battere da sopra, la soffitta o sottotetto. Poi viene a questo piano nella stanza di quello. Con lui stanno all’ertà, uno mai facesse qualcosa. Che debbo fare? Se sono qui, sono in stanza a far le mie cose. Se devo uscire, esco e non sono qui. Appunto, li hanno avvisati, ...avvisati delle fantasie si sono creati i pidocchi-magnaccia han parlato con loro. Intanto da sopra battono, ma non in continuo. Battono a pause. Ma sono proprio battute. Anche la nostra strumentazione satellitare le dà come battiture maniacali, non rumori da lavoro o “strutturali”.

In particolare, lunedì 19 marzo 2007 pomeriggio, iniziano a ticchettare in modo sistematico anche se non intensissimo e non rumorosissimo da sopra, dove ufficialmente non c’è nessuno. E poi la sera e la notte ed oltre. Ci sono soffitte senza condizionatori d’aria dunque ufficialmente disabitate. Tuttavia con gran traffico, trasporto di vivande, ad iniziare dall’acqua potabile in contenitori, e luci accese ben visibili. Prima che venissi qui, nessuno le abitava, né v’erano luci accese.

Col padrone che, come detto, va su, ticchetta pure lui o guarda altri ticchetare. Poi scende qui, al secondo piano (terzo, cinese) magari nella stanza di uno che collabora alla cosa. E resta lì. Pure tutta la notte. In attesa. Lo saprà lui di cosa. No, anzi, non lo sa. I pidocchi non sanno mai nulla. Hanno dei manuali e delle istruzioni. Anche quando lui scende da sopra a sotto, il ticchettio occasionale ma intenzionale da sopra continua. Di giorno e di notte. Il padrone, la moglie, la famiglia, altri di qui o che vengono da fuori. Si stanno rovinando da soli.

Innervositi che il ticchettio non produca reazioni, iniziano a battere più forte. Tuttavia se battono più forte, tutti sentono, fino al piano terra, e tutti sono disturbati. All’infuori di me, che me la rido, tra me e me, dei nuovi dementi ossessi in ambiente per loro ancora più sfavorevole che i precedenti. Alcuni dell’edificio sono stati da loro avvisati e coinvolti in quello che stanno facendo, in particolare quello qui del piano che collabora attivamente ed accoglie il padrone 林彥哲 (Lín YànZhé) nella sua stanza a vigilare. Altri, invece, no. Non sono stati avvisati. Sentono queste battiture che si fanno sempre più sistematiche.

Se intensificano, saranno presto alla demenza e depressione acuta e chiederanno d’essere esonerati dal “lavoro” demente ossesso e rilevati da altri. Se non intensificano, i pidocchi-magnaccia di Stato che li controllano chiederanno loro conto del loro scarso rendimento.

...Non abbiamo aspettato fino ad oggi...

Rappresaglia preventiva qui, non appena hanno detto sì ai dementi di Stato. Già i primissimi giorni. Inutile aspettare. Usando gli ipnotizzatori rapidi ed altro, abbiamo fatto inculare dai cani lui e la moglie, ed altri hanno garantito loro collaborazione. Queste imprese pidocchiesce sono sempre imprese collettive. Linciaggi che tutti sanno e cui molti partecipano. Ed abbiamo inculato noi le figlie ed altre inculabili da noi. Idem, coi cani e noi (nel caso di fikette), esterni che sono venuti qui per insegnare loro le demenze. I pidocchi-magnaccia di Stato li abbiamo colpiti a casa loro con trattamento d’inculamento a tutte le loro famiglie. Nel caso di bimbi piccoli, abbiamo infilato loro degli apparecchietti non idenficabili né localizzabili, che bruciano parti delle loro crape vuote più rapidamente e specificatamentee solite radiazioni standard. Colpa loro se sono pidocchietti di famiglie di pidocchi dementi ossessi. Quando s’ammazza una zanzara non ci si preoccupa se sia grande od infante.

Rappresaglia nel posto precedente, in 篤行路85號. Anche in altri posti e contro pidocchi precedenti. Nel posto precedente, abbiamo fatto inculare dai cani la “madre” di merda Lin, il vecchio Lin di merda, ed altri maschi e le femmine schifose della famiglia anche in altre località. Abbiamo inculato noi le figlie in loco. Stesso trattamento ad alcuni capi della polizia, e non solo, in loco ed a Taipei. Anche in Giappone, da dove governano queste demenze a Taiwan. Anche negli USA ed in Italia. Sia capi di polizie e servizi, che personale politico ed altro personale di Stato. Ed altri. Meglio non dare dettagli qui ed ora, anche se non siamo comunque identificabili. C’è il danno su di loro. ...Anche qualche danno estremo ed irrimediabile qua e là... Ma non possono sapere che sia loro successo, né come.

Siamo intervenuti di persona, su loro pidocchi e pidocchie, perché ci sono cose vanno fatte a questo modo. Era il momento.

Nel posto precedente, oltre agli inculamenti, abbiamo procurato danni per alcuni milioni di taibi ai blocchi d’edifici della famiglia Lin. Acidi o cose simili nelle strutture. Nulla è visibile per il momento. I danni spunteranno come casualmente nel tempo, anche ravvicinato. Se non mi restituiscono i miei quattro soldi, vi sono già altri interventi demolitori che s’attiveranno. A questi danni già fatti ora, se ne aggiungeranno altri. Succederà tutto, piano piano, come casualmente e non vi sarà mai nessuna prova delle distruzioni intenzionali. Danni s’aggiungeranno a danni, perdite a perdite. Fatti loro... Sono dementi ossessi e ladruncoli...

Del resto, nel posto precedente, in 篤行路85號, i pidocchi-magnaccia dementi ossessi di Stato li avevano riempiti di soldi, oltre che di istruzioni, per le telecamere di sicurezza. Avevano loro spaccato il bagno d’una stanza prossima ed accusato me. Come potevo se era chiusa? Poi, due giorni dopo, avevano messo le telecamere, sicuri di chissà quale rappresaglia sciocca per quelle false accuse. Dato che non era successo nulla a telecamere installate, avevano detto loro di rubarmi la cauzione, dicendo che poi mi sarei vendicato, ma che grazie alle telecamere mi avrebbero rilevato e così passato alla polizia. ...Loro, i ladri di cauzione, oltre che pidocchi dementi ossessi da tortura-linciaggio... Eccoli serviti! Danni colossali che a poco poco si manifesteranno. Danni personali a loro, che si porteranno nel subconscio quest’ulteriore oltraggio (li avevamo già colpiti anche prima di quest’azione) su di loro. Ora, le loro telecamere di sicurezza sono lì inutili. Se lo son voluto...

Per i cani qui è stato facile. C’è un ragazzone dell’area con dei magnifici esemplari. Uno che se ne va in giro con abbigliamenti paramilitari. Quando abbiamo bisogno, lo lasciamo ipnotizzato cogli ipnotizzatori rapidi datici da quelli dell’astronave e ci imprestiamo i suoi cani. Ma anche altrove li troviamo. Usiamo procedure d’identificazione satellitare. I cani, come i pidocchi, sono identificabili alla nostra strumentazione. Identificati, arriviamo a loro con aggeggini gps. I sistemi di sicurezza, le telecamere sia private che di strada, numerosissime soprattutto qui, li abbiamo egualmente neutralizzati con l’aiuto della strumentazione di quelli dell’astronave. Nessuna traccia di noi che ci muoviamo per le azioni. Solo i danni a pidocchi ed a loro cose.

Grazie ai simulatori e confusometri, io apparivo sempre qui.

Tutti i colpiti diretti, nel loro corpo di pidocchi, hanno immediatamente reazioni visibili, reazioni che permangono e s’aggravano col tempo. Sanno che sono stati colpiti e pure in malo modo. Ma non si ricordano quando, né come, né da chi. Avvertono solo il disagio e lo schifo crescenti su di loro e di loro stessi pidocchi dementi ossessi. È normale. Sono pidocchi dementi ossessi. Stanno male. Soffrono. Si comportano in modo inconsulto ed ossesso.

Se lo sono voluto. C’hanno supplicato. E noi abbiamo dato loro il supplemento!